EMDIBIR – Scuola di formazione professionale

Rafforzamento della formazione e avviamento al lavoro dei giovani presso la prima Scuola di formazione professionale per Emdibir, il "St. Anthony Technical College"

Alcuni studenti e professori del College. I corsi, carpenteria metallica, edilizia, informatica e sartoria, e che vanno dal primo al terzo livello, sono formalmente riconosciuti dal Governo etiope. Dal 2015 si è inaugurato anche un corso informale di agricoltura.

L’intervento dal 2015 (e fino al 2018) riceve un co-finanziamento da parte della Regione Friuli Venezia Giulia. Rientra in un progetto più ampio che include anche una componente di supporto ad un’iniziativa similare in Costa d’Avorio e in partenariato con l’ONG CeVI di Udine.
Per la parte etiope, e grazie anche al coinvolgimento nella parte formativa di due professori dell’Università di Udine (dipartimenti agrario e di architettura), si sintetizza nel modo seguente.
Obiettivo generale:
Contribuire a garantire l’inserimento professionale delle donne e dei giovani delle fasce sociali più vulnerabili di Emdibir, Etiopia.
Obiettivi specifici:
1) Accrescere le competenze professionali delle donne e dei giovani di Emdibir (Etiopia);
2) Sostenere l’avvio di attività generatrici di reddito per le fasce più vulnerabili della popolazione;
3) Attivare meccanismi specifici volti all’inserimento professionale dei giovani e delle donne adottando un approccio multi-stakeholder (comunità, terzo settore e istituzioni locali) e facilitando la condivisione dei risultati di esperienze affini avviate nei territori coinvolti.
 
Risultati attesi:

Consolidate le capacità operative e formative dell’unità amministrativa e del corpo docente del College di Emdibir.Incrementato del 20% il numero di iscritti al College e del 10% gli studenti che completano il ciclo di formazione con successo.Ad Emdibir sono state avviate 3 micro-imprese (in sartoria, edilizia ed agricoltura) di cui almeno 1 gestita da imprenditrici.Costituito un comitato di supporto alla gestione del College con la partecipazione di leader comunitari e rappresentanti delle istituzioni e delle categorie professionali di interesse;In FVG almeno 2.000 persone tra decisori, operatori del terzo settore e cittadini comuni sono sensibilizzate sui risultati delle esperienze in atto.