Aperto il bando per il Servizio Civile Universale

Servizio Civile Universale in Etiopia

 

È aperto il bando per i giovani che vogliono fare l’Esperienza del Servizio Civile Universale

Il Servizio Civile Universale  è un’opportunità data dal Dipartimento del Servizio Civile e delle Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri a ragazzi tra i 18 e i 29 anni (meno 1 giorno!)interessati a dedicare un anno al volontariato.

La Caritas e il Centro Missionario di Udine , partecipa al bando con un progetto di Servizio Civile all’Estero, che permette ai ragazzi di contribuire per un anno al seguente progetto di sviluppo in Etiopia

PROGRAMMA

Caschi Bianchi in Africa: contrasto alla povertà e lotta alle disuguaglianze attraverso il sostegno a persone fragili

Il programma include progetti in Etiopia, Gibuti, Ruanda, Sierra Leone e Senegal

Presentato da: Caritas Italiana.

 

PROGETTO DELLA CARITAS DI UDINE

GOBES LIJ!RAGAZZI IN GAMBA per Garantire OBiettivi Essenziali per lo Sviluppo in Etiopia – Udine

Posti disponibili:  4

 

Contesto e attività

Nello specifico le sedi operative del progetto sono collocate nella diocesi di Emdibir, cittadina in crescita nella zona rurale, a circa 180 km a sud-ovest della capitale Addis Abeba, nella zona del Guraghe (Regione Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud – SNNP).

La diocesi si impegna a rispondere ai bisogni del territorio implementando programmi sociali e di sviluppo attraverso il suo braccio operativo l’Emdibir Catholic Secretariat – EmCS, Segretariato Cattolico di Emdibir (assimilabile come funzione al ruolo delle nostre Caritas diocesane), ONG locale riconosciuta regolarmente dal governo. L’EmCS è composto da 2 uffici coordinativi:

  1. Ufficio di Coordinazione Sociale e di Sviluppo
  2. Ufficio Pastorale

Il primo si occupa di pianificare, coordinare e monitorare progetti in diversi ambiti settoriali: servizi sanitari, educazione e formazione professionale, agricoltura e sicurezza alimentare, promozione della donna, accesso all’acqua, cura per la disabilità, etc.

Il secondo oltre che occuparsi della componente più strettamente pastorale, porta avanti anche attività di animazione di comunità, cercando di veicolare informazioni, quali l’importanza dell’istruzione, di una dieta equilibrata, parità di genere, norme di igiene, etc.

All’EmCS (e quindi alla diocesi) afferisce una fitta rete di strutture sanitarie e di scuole di diverso grado, fra cui si conta una scuola professionale “St. Anthony’s Catholic Technical College”, e di una serie di altre strutture sociali (quali uno studentato femminile, un centro anziani, etc.) e religiose (quali parrocchie). Fra i programmi sociali e di sviluppo, si contano inoltre numerosi progetti volti a garantire la sicurezza alimentare, l’accesso all’acqua potabile, etc.

Gli operatori volontari supporteranno l’EmCS nell’implementazione delle sue attività, in particolare affiancando:

  • il Dipartimento Agricolo nella gestione di progetti di sviluppo rurale volti a garantire un accesso sicuro a cibo sufficiente e nutriente per le famiglie più vulnerabili delle zone rurali
  • la direzione della scuola professionale Anthony’s Catholic TVET College contribuendo al miglioramento della gestione delle attività amministrativo-contabili ed educativo-didattiche
  • lo studentato femminile dell’EmCS per l’implementazione di attività ludico-didattiche
  • il Dipartimento Sanitario nella gestione di un progetto per l’avvio di una farmacia centralizzata, che rifornisce le cliniche e gli ospedali afferenti alla diocesi
  • alla direzione dell’EmCS nella gestione amministrativa e logistica di programmi di sviluppo rurale

 

Vitto e alloggio

Agli operatori volontari sarà garantito vitto e alloggio. Risiederanno presso una guest-house, messa a disposizione dalla diocesi di Emdibir e ubicata nello stesso compound della sede degli uffici dell’EmCS e in quello adiacente al vescovado, a Emdibir. Ogni operatore volontario avrà a disposizione una stanza singola dotata di bagno privato.

 

Tempi e formazione

Ha una durata annuale, con un monte ore totale di 1.145 ore, per 5 giorni di servizio a settimana.

Il progetto prevede una permanenza all’estero non inferiore a 9 mesi.

È prevista una formazione in Italia e all’estero, divisa in più fasi:

  • iniziale pre-partenza di preparazione,
  • intermedia per monitoraggio
  • finale di lettura dell’esperienza.

Si prevede una partenza per l’estero verso il mese di maggio, dopo la formazione di pre-partenza ed un rientro intermedio intorno al terzo mese di servizio all’estero.

Vuoi maggiori informazioni? Clicca qui per scaricare il progetto

Scrivi a scomand@diocesiudine.it o a ecasciaro@diocesiudine.it

Come fare domanda

Puoi accedere alla piattaforma DOL direttamente da https://domandaonline.serviziocivile.it o attraverso i siti istituzionali del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, tra cui www.scelgoilserviziocivile.gov.it dedicato specificatamente al bando selezione volontari.

Il bando scade il 15 febbraio 2021 alle ore 14.00

 

La Rete Caschi Bianchi

Il presente progetto si inserisce nel quadro delle azioni promosse dalla ‘Rete Caschi Bianchi’, organismo costituito nel 1998 al fine di collegare iniziative ed esperienze di enti italiani impegnati a promuovere e sviluppare forme di intervento civile nelle situazioni di crisi e/o di conflitto.

In particolare gli enti di servizio civile, Gavci, Associazione Papa Giovanni XXIII e Volontari nel mondo-FOCSIV, unitamente a Caritas Italiana hanno sottoscritto nel 2001 un accordo specifico ed elaborato un progetto generale di “Servizio civile in missioni umanitarie e corpi civili di pace-Caschi Bianchi”; nel 2007 gli stessi organismi hanno aggiornato il quadro di riferimento dei progetti Caschi Bianchi di ciascun ente sottoscrivendo il documento “Caschi Bianchi Rete Caschi bianchi, un modello di servizio civile”, a cui il presente progetto si ispira.

 

Leggi le esperienze delle volontarie Servizio Civile in Etiopia