15-005 Sicurezza alimentare 2015 nei villaggi di Tokondà e di Abo

Continuare anche nell’anno 2015 nella lotta contro la malnutrizione che colpisce fino ai cinque anni di età i bambini dei villaggi suindicati, attraverso un programma di controlli e di alimentazione integrata. I bambini da tenere nel 2015 sotto controllo nei due villaggi sono in totale 428. (308 ad Abo e 120 a Tokondà).

Paese : Eritrea
Località : Villaggi di Abo e Tokondà’
 
Responsabile : Suor A. Abrehet Solomon
Congregazione delle Figlie di S. Anna.
Il progetto verrà seguito sul luogo da suor Ignazia Araya
 
Referente: Stefano Morocutti (Milano)
 

Contesto generale:

L’Eritrea, Stato che si trova nella parte settentrionale del Corno d’ Africa, e si affaccia sul Mar Rosso dal quale prende il nome (erytros in greco antico significa rosso), ha un’estensione di 124.000 kmq. e una popolazione di 4.000.000 abitanti, la cui età media si aggira sui 18 anni. Fu colonia italiana dal 1890 al 1941, poi dal 1962 fu annessa all’impero etiopico e successivamente, dopo lunghi anni di guerra, è divenuto Stato indipendente nel 1992. Nel 1998 una guerra di confine con l’Etiopia ha avuto come conseguenze la morte di circa 19.000 soldati eritrei, una pesante migrazione delle popolazioni eritree, oltre che a un disastroso contraccolpo economico. Attualmente la bilancia commerciale è in forte deficit e mancano completamente le fonti energetiche. Il reddito pro-capite è di 130 EURO/anno, l’aspettativa di vita alla nascita è di 59 anni, il grado di alfabetizzazione è del 58% e meno del 60% della popolazione ha accesso all’acqua potabile.
Alcune Statistiche: mortalità al parto 1%; mortalità infantile 4,5%; tasso di HIV/AIDS 2,7%; disponibilità di servizi igienici 28%. Secondo l’Istituto Internazionale di ricerca sulle Politiche Alimentari, che analizza annualmente la situazione di oltre 120 Paesi, 20 dei quali hanno un indice di fame allarmante o estremamente allarmante, in Eritrea il 60% della popolazione è denutrito e l’indice globale della fame superiore al 30%. I motivi della miseria che colpisce il paese, oltre alla frequente siccità, sono da collegarsi anche alle difficoltà del commercio internazionale, dovute all’embargo cui il paese è soggetto, che hanno fatto lievitare in maniera drammatica i prezzi di tutti i generi alimentari. Invero, le quantità di generi alimentari che il Governo mette a disposizione delle famiglie a prezzi calmierati sono assolutamente insufficienti per garantire un’alimentazione corretta, soprattutto di proteine e grassi, assolutamente necessari nelle fasi della crescita.
L’80% della popolazione è occupata in un’agricoltura di sussistenza e nella pastorizia; gli altri, vivendo in città, hanno piccole attività commerciali e manifatturiere o lavorano nell’amministrazione pubblica.
Tutti i maschi dai 18 ai 55 anni sono obbligati a lavorare per il governo, essendo soggetti al servizio di leva a tempo indeterminato.
 

Contesto locale:  
 

 La Congregazione delle Figlie di S. Anna ha iniziato sei anni fa a prendersi cura dei bambini soggetti a malnutrizione acuta negli ambulatori dei villaggi dell’Eritrea. I soggetti più colpiti da malnutrizione sono stati i bambini  fino ai cinque anni di età, che hanno dovuto essere assistiti con un programma  di alimentazione bilanciata per un numero di mesi sufficienti a far loro recuperare un peso accettabile.
Nell’anno 2014 i mesi di luglio e agosto hanno registrato piogge abbondanti e il raccolto nella maggior parte del Paese è stato migliore degli anni precedenti. Purtroppo, tra i villaggi assistiti, ne  rimangono sempre due dove la siccità continua a danneggiare i campi e gli abitanti. I villaggi interessati  sono i seguenti:
Villaggio di ABO:   situato in Dancalia a circa 350 km. da Asmara e a  35 km da Assab, nell’estremo sud dell’Eritrea, in una regione che si estende lungo la costa del Mar Rosso fino a Gibuti e all’Etiopia, in un’area semi-deserta molto calda e con  scarsissime piogge annuali. La popolazione (oltre 8.000 abitanti), appartenente al gruppo etnico Afar, è sparpagliata su un vasto territorio, ed è al 100% mussulmana. Gli unici servizi sociali sono l’ambulatorio, la scuola materna e un centro di sviluppo della donna gestiti dalle Suore Figlie di Sant’Anna e una scuola elementare governativa.  L’ambulatorio è il punto di riferimento e di assistenza per dieci villaggi distanti sino a 60 km. Una volta al mese le suore li raggiungono con un fuoristrada per provvedere alle vaccinazioni e ai controlli di peso in un locale attrezzato. Il clima è secco con una temperatura media di 40C° e con piogge al di sotto dei 100 mm all’anno. Il luogo è desertico e l’agricoltura non è praticata. Gli alimenti sono a base di riso, pesce e farina. Nel 2014 le piogge praticamente non si sono viste e la carestia ha colpito con violenza la popolazione. La popolazione dipendeva principalmente dal commercio di pesce con Gibuti e lo Yemen, dalla produzione di sale marino e dall’allevamento di capre e cammelli. Purtroppo oggi il commercio non esiste più perché non ci sono relazioni tra i paesi, le saline sono state chiuse e, di conseguenza, c’è una vasta parte della popolazione che soffre di povertà e malnutrizione. Le vie di comunicazione con Asmara sono solo terrestri e, per un gran tratto, in pessime condizioni per cui è anche problematico far arrivare aiuti, che non sono facilmente reperibili localmente. Nel 2014 sono stati sottoposti a cura 364 bambini, 360 hanno recuperato peso e sono stati dimessi entro fine anno; purtroppo 4 sono deceduti. Nel 2015 è stato fatto lo screening di 760 bambini dei quali 308 sono stati trovati in gravi condizioni e hanno già iniziato la terapia.
Villaggio di TOKONDA’:  è un villaggio dell’altopiano, nella regione Debub, a 118 km da Asmara. E’ abitato dall’etnia Tigrigna (cristiani copti) e Saho (mussulmani). Le suore gestiscono un ambulatorio, una scuola materna e un centro di sviluppo della donna. Gli abitanti sono circa 2300, ma l’ambulatorio serve altrettante persone dei villaggi vicini. La popolazione è dedita all’agricoltura (mais,orzo)e alla pastorizia. Nel 2014  Tokondà ha sofferto per il settimo anno consecutivo l’assenza di piogge; il raccolto è stato molto scarso e la conseguente carestia ha colpito in modo particolare i bambini. L’anno scorso sono stati sottoposti a cura 92 bambini, che hanno tutti felicemente recuperato peso e salute. Nel 2015 è stato fatto lo screening di 700 bambini 120 dei quali sono stati registrati come malnutriti ed hanno già iniziato la terapia. 


Obiettivo del progetto:
 

Continuare anche nell’anno 2015 nella lotta contro la malnutrizione che colpisce fino ai cinque anni di età i bambini dei villaggi suindicati,  attraverso un programma di controlli e di alimentazione integrata.   I bambini da tenere nel 2015 sotto controllo nei  due villaggi sono in totale 428. (308 ad Abo e 120 a Tokondà).
I sintomi della malnutrizione  sono: gonfiore alle mani e ai piedi o a tutto il corpo, dovuto alla deficienza di proteine, e magrezza scheletrica dovuta alla deficienza alimentare generale. I bambini  che soffrono di malnutrizione severa e hanno difficoltà a mangiare normalmente  vengono  ricoverati  e alimentati attraverso un sondino naso-gastrico; il loro peso è controllato una volta alla settimana.  Lo scopo del programma è di riportare i bambini al recupero del peso in un periodo di tempo di nove mesi.
L’obiettivo è di passare da un indice di malnutrizione inferiore al 70% di quello standard, al 86,5%, livello che, per esperienza, mette al riparo da possibili ricadute.

Costo: 

Il costo totale del progetto 2015 ammonta a  Euro  118.403.  Missiòn Onlus contribuirà con  5.000  EURO 

Puoi contribuire a questo progetto con una offerta libera nei seguenti modi:
In contanti  passando in sede presso il Centro Missionario Diocesano in Via Treppo, 3 (III piano)   
Conto Corrente Postale   n° 65921272 Intestato ad Associazione Missiòn ONLUS
Bonifico Bancario  sul seguente C/C:
IBAN: IT60 I050 1812 0000 0000 0115 995 intestato a: Associazione Missiòn ONLUS
BANCA: Banca Etica – Filiale di Treviso
indicare nella causale:  Microprogetto n° 05/2015.