11-003; II Fase – SCUOLA ELEMENTARE PRIVATA CATTOLICA DI GOLOMPOUI

CODASC intende aiutare questa scuola cattolica a migliorare le condizioni sia di studio che di vita dei bambini. Da quest’anno ha pensato di far partire l’iniziativa “MEDICINA SCOLASTICA”, avvalendosi di un medico camerunese che collabora con i dispensari diocesani, in tutte le scuole private cattoliche viene effettuata una visita di controllo sanitario …

Paese: Cameroun

Località: Guidiguis — extreme Nord
Responsabile e referente:
         
 fr. Renato Tosatto—Missionario Saveriano originario di Mortegliano
 SCUOLA ELEMENTARE PRIVATA CATTOLICA DI GOLOMPOUI – DIOCESI DI YAGOUA

 
 
PRESENTAZIONE DEL VILLAGGIO DI GOLOMPOUI
Golompoui è un villaggio della sotto prefettura di Datcheka, a 62 km a sud di Yagoua, nella regione dell’Estremo Nord del Cameroun.
Geograficamente Golopoui si trova in pianura, a circa 15 km a ovest dal bordo del lago di Fianga sul confine con il Tchad.
Il clima è tipicamente pre-saheliano con piogge abbondanti tra i mesi di maggio e ottobre, con una media di 800 mm di pluviometria annua, e il resto dell’anno con temperature che arrivano a toccare più di 43 gradi centigradi nella stagione secca, soprattutto nei mesi di marzo e aprile.
La popolazione vive di agricoltura stagionale e di allevamento di piccolo e grande bestiame (capre, pecore, mucche e buoi). Si coltiva principalmente il sorgo, il miglio bianco e un altro tipo di miglio della stagione secca coltivabile in terreni argillosi, ortaggi locali e cotone.
Golompoui ha circa 2500 abitanti e si trova in una zona rurale abbastanza isolata rispetto alla città.
La scuola elementare di questo villaggio conta 292 allievi, 154 ragazzi e 138 ragazze.
Gli studenti arrivano dai villaggi e quartieri limitrofi della scuola, distanti dal centro del villaggio da 2 a 4 km. I ragazzi arrivano a scuola a piedi partendo da casa ogni mattina alle sei e rientrare nel pomeriggio verso le sedici, perché le lezioni cominciano alle 7,30 per concludersi alle 14,30.
Dopo la scuola la giornata per questi ragazzi non è ancora finita, una volta a casa devono aiutare nel lavoro dei campi oppure nel cercare la legna o l’acqua per preparare il pasto giornaliero.
I bambini appartenendo a famiglie povere e vivendo in villaggi così distanti dalla città si ritrovano a dovere frequentare la scuola con non pochi ostacoli:
 mancanza di libri di testo, che si potrebbero trovare in città ma costano troppo cari, quindi i bambini studiano su riassunti copiati dalla lavagna e scritti nei loro quaderni;
 vista la situazione economica delle famiglie, i bambini non riescono ad avere un quaderno per materia scolastica quindi anche il cercare appunti inerenti ad una certa lezione diventa difficile;
 studiare a casa diventa un problema perché non essendoci l’illuminazione elettrica, la sera il buio arriva presto e non tutti possono permettersi di pagare il petrolio per le lampade.
 
 
 
ATTIVITA’ CHE VERRANNO SVOLTE GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO
 
Il CODASC intende aiutare questa scuola cattolica a migliorare le condizioni sia di studio che di vita dei bambini. Da quest’anno ha pensato di far partire l’iniziativa “MEDICINA SCOLASTICA”, avvalendosi di un medico camerunese che collabora con i dispensari diocesani, in tutte le scuole private cattoliche viene effettuata una visita di controllo sanitario a tutti i bambini, ai quali alla fine viene consegnata una tessera sanitaria che gli permetterà di avere una riduzione pari al 50% sulle prossime consultazioni mediche nel dispensario di riferimento e sull’acquisto dei medicinali necessari.
Con il vostro contributo, il CODASC potrà assicurare a questi bambini, che frequentano la SIL, pari alla nostra prima elementare:
• l’acquisto di materiale didattico per migliorare il rendimento scolastico;
• l’acquisto di libri per dare la possibilità ai bambini di poter seguire le lezioni con attenzione e poter studiare e imparare serenamente;
• l’acquisto di banchi e armadi per le classi, per evitare di seguire le lezioni seduti per terra oppure ammassati su un banco da 3 posti in 6 e poter conservare il materiale fornito;
• assicurare un sostegno sanitario dei bambini e loro famiglie attraverso l’iniziativa MEDICINA SCOLASTICA e il dispensario del villaggio;
• aiutare le famiglie a pagare la quota di iscrizione a scuola.
 
 

Segue Scheda Completa

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Contesto generale:

1. Ente proponente: CODAS-CARITAS della DIOCESI DI YAGOUA,
lari, Mayoa Diocesi di Yagoua, creata nel 1973, suffragante dell’arcidiocesi di Garoua, ha una superficie di 22.461 km2, con una popolazione di 1.894.975 abitanti che coprono i dipartimenti di Logone e Ch Danai e Mayo Kani nella provincia dell’estremo-nord.
È localizzata nella Regione dell’estremo Nord e copre rispettivamente i Dipartimenti: Mayo-Kani, Mayo-Danay e Logone e Chari la cui la superficie è di 22 461 Km2. Una zona caratterizzata par un clima di tipo sahéliano con una stagione secca di circa otto mesi ed una stagione di pioggia di quattro mesi.
Le principali etnie che popolano questo territorio sono li Ammassasti, i Toupouris, i Mousgoums, i Moundangs, i Guizigas, i Foulbés, i Kotokos e gli arabi Choas. Sul piano delle credenze religiose, si incontrano i musulmani, gli animisti ed i cristiani, suddivisi tra cattolici, protestanti e le nuove religioni chiamate comunemente sette. Questa popolazione è in maggioranza agricola (l’87%) e le principali culture sono il miglio, il sorgo, il riso, l’arachide ed il niébé. L’allevamento bovino, caprino, suino costituisce una delle attività di prima importanza. La pesca è praticata nel Lago di Maga e nel fiume Logone.
La maggioranza della popolazione è islamizzata. I cattolici, malgrado il forte aumento restano minoritari e sono solamente 76.687 (38.531 nel 1999). Nella regione si trovano anche minoranze di protestanti ed ortodossi oltre alle sette e la religione tradizionale o animista. Con questi ultimi ed i musulmani, la Diocesi ha iniziato un dialogo, particolarmente attraverso l’azione della Commissione Diocesana Ecumenismo e di dialogo con le Religioni non Cristiane.

Contesto economico e sociale: 

La situazione economica della Diocesi è molto precaria, quasi totalmente, dipendente dell’estero. Con la creazione del consiglio Diocesano per gli Affari Economici, il vescovo mira ad un miglioramento della gestione, una più grande partecipazione dei fedeli alla vita materiale della Diocesi e dei progetti generatori di reddito per arrivo all’autofinanziamento. Sebbene l’economia camerunese abbia attraversato una fase d’espansione, cominciata già nel 1995, con tassi di crescita del PIL anche superiori al 5%, il Camerun rimane uno dei paesi più poveri al mondo con un reddito pro capite inferiore a 178 dollari al mese nel 2009 e oltre il 60% della popolazione che vive in condizioni di assoluta povertà. Inoltre il debito estero costituisce un forte freno all’economia: un terzo della spesa pubblica è destinato al pagamento del servizio del debito.
Di seguito si dà brevemente conto delle condizioni di sviluppo dei diversi settori economici del Paese.
Settore primario.
L’economia del Camerun è trainata dal settore primario: l’agricoltura assorbe il 70% della forza lavoro, produce il 40% delle esportazioni e contribuisce per il 33,9 % del PIL.
Legname, caffè, cacao, cotone, gomma arabica e banane sono i prodotti destinati ai mercati esteri, mentre la produzione cerealicola è destinata al mercato interno. Le colture destinate alla commercializzazione rappresentano la principale fonte di entrate per il Paese, tanto che il Camerun si colloca fra i maggiori esportatori mondiali di cacao e caffè.
Come l’insieme dell’economia camerunese, il settore primario ha conosciuto un periodo di crisi, caratterizzato da tassi di crescita negativi, tra il 1985 e il 1990.
Nel momento in cui le esportazioni sono diminuite in valore, a causa della diminuzione dei prezzi delle materie prime, l’agricoltura camerunese ha tentato di diversificare la sua produzione, esplorando nuovi mercati, nazionali e internazionali.
Nel settore minerario rivestono particolare rilevanza per l’esportazione i depositi di bauxite, ferro ed uranio. L’industria petrolifera, in auge negli anni settanta, è stata frenata dalla caduta del prezzo del greggio della seconda metà degli anni ottanta. Negli ultimi anni essa è stata rilanciata con l’avvio del progetto di un oleodotto che unirà il sud del Ciad al porto di Kribi.
Settore secondario.
Il PIL derivante dal settore secondario contribuisce moderatamente all’economia camerunese (15,6 % del PIL). Inoltre tali industrie riguardano attività che impiegano una ridotta percentuale di mano d’opera (12,2 % della popolazione attiva) e sono principalmente penetrate da capitale straniero, salvo qualche gruppo locale. L’attività industriale riguarda principalmente la metallurgia e il settore chimico, il settore tessile, l’industria del legno, e soprattutto i processi di trasformazione dei prodotti agricoli.

Contesto locale:

Giustificazione del progetto
Sebbene il paese beneficiario abbia raggiunto uno dei più alti tassi di scolarizzazione dell’Africa, la popolazione alfabetizzata non supera il 54% del totale. Nei
primi anni Novanta le scuole materne ed elementari contavano circa 2.100.000 allievi, le scuole secondarie ne annoveravano circa 410.000, mentre Il presente progetto integrato UNA SCUOLA PER GUIDIGUIS si pone l’obiettivo generale di promuovere il miglioramento delle generali condizioni di vita dei ragazzi dei bambini dei villaggi rurali della Provincia di Maroua, nella Regione dell’Extreme Nord in Camerun.
Soltanto 64.500 studenti risultavano iscritti ad agenzie d’istruzione superiore (tra le quali certamente spicca l’Università di Yaoundé e di Maroua, una tra le 6 pubbliche alle quali si aggiunge l’Università Cattolica).
Il sistema formativo risulta dunque assolutamente debole e l’istruzione primaria é garantita soltanto nei villaggi più grandi.
Infatti il 50% circa dei ragazzi non frequenta la scuola, mentre nelle aree rurali, così come nella comunità di Guidiguis, la percentuale aumenta sino al 70% tra le ragazze.  
Il sistema sanitario è assolutamente inadeguato ai bisogni delle popolazioni; soltanto a Maroua e Yagoua esistono centri in grado di offrire i minimi servizi sanitari d’emergenza.
 

Nella prima fase del progetto si sono raggiunti i seguenti obiettivi specifici:

Costruzione di un edificio scolastico dotato di 2 aule e un ufficio per gli insegnanti capaci di ospitare fino a 200 allievi
Accesso alla formazione scolastica di 200 ragazzi e ragazze dei villaggi rurali
Escavazione e la messa in funzionamento di un 1 impianto di approvvigionamento e distribuzione dell’acqua (pozzo artesiano dotato di pompa manuale).
Realizzazione di servizi igienici a disposizione degli alunni e degli insegnanti, quale esempio di igiene comunitaria.

 

Obiettivi:



In questa seconda fase si intende realizzare:

Costruzione di altre tre aule per completare la scuola
Acquisto di arredo scolastico (banchi, tavoli, armadi)
Acquisto di libri di testo
Formazione degli insegnanti
Garantire la retribuzione annuale di quattro insegnanti