11-011 “Acquisto mezzi audiovisivi” Bogotà – Colombia

Tenuto conto del fenomeno della forte immigrazione di persone che fuggono dai loro villaggi., dove ancora impera la violenza e la minaccia di gruppi armati , e arrivano in città con la speranza di trovare una via di uscita, una possibilità di fare futuro, di fare studiare i loro figli e di dare loro altre opportunità, le Suore Missionarie della Consolata

Paese : Colombia

 
Località : periferia di Bogotà
Responsabile e referente :
Suor Maria Gosgnac ( missionaria delle suore della Consolata di Mersino Alto nelle valli del Natisone)
 
 
Contesto generale:
La Colombia, con una superficie di 1.38.910 kmq e oltre 46 milioni di abitanti, bianchi ,meticci, indigeni e neri, è la più antica democrazia del continente sud americano, patria del grande indipendentista Simon Bolivar. La capitale è Bogotà, con 8.776.009 abitanti nel 2010. è una repubblica presidenziale e il potere legislativo è esercitato dal Congresso, composto da Camera e Senato.
Nel 1948 iniziò un’epoca di violenze che sfociò in una guerra civile che ha dato luogo all’attuale conflitto armato tra il governo e le fazioni paramilitari trafficanti di droga da un lato e la guerriglia comunista dall’altro, e che produce come conseguenza, decine di migliaia di morti, feriti, persone scomparse e milioni di sfollati, classificando la Colombia come uno dei paesi più violenti del mondo e uno dei maggiori esportatori di droghe. Nonostante ciò la Colombia ha avuto istituzioni relativamente stabili.
Nel XXI secolo la Colombia è una potenza di media grandezza, con il PIL al quarto posto fra i paesi del Sud America, in cui è significativa la produzione di caffè e l’esportazione di fiori, carbone e petrolio. Possiede una grande diversità culturale e una delle più ampie biodiversità del pianeta. Invero, possiede la più ricca fauna e flora del continente sudamericano dopo il brasile e il suo sottosuolo abbonda di materie prime. Nel paese c’è una grande migrazione interna conseguente alla violenza attuata da diversi gruppi armati che agiscono un po’ ovunque. Coloro che migrano arrivano nelle città senza nulla perché ha dovuto lasciare tutto per l’insicurezza o le minacce dei gruppi armati. Spesso i bambini hanno visto morire i genitori o i propri familiari e devono iniziare da capo la loro vita da soli, spesso mendicando per le strade o sugli autobus cittadini. Oltre il 57% della popolazione vive in condizioni di estrema povertà. La denutrizione dei bambini minaccia seriamente la loro qualità di vita. Negli strati socio-economici più bassi sono altissime le percentuali di violenze intrafamiliari, sfruttamento minorile e carenza di scolarizzazione. L’abuso di sostanze stupefacenti nei giovani ha una relazione diretta con tutta una serie di problemi sociali rilevanti come morti violente, lesioni personali, suicidi, maltrattamenti minorili, violenze familiari, infezioni da malattie sessualmente trasmissibili, bande giovanili ecc…
 
Contesto locale:
La città di Bogotà si trova nella Savana di Bogotà, su un altipiano a un’altitudine di 2640 metri sul livello del mare. Si estende per 1732 kmq, con una densità di circa 20.000 abitanti per kmq.. Il territoriosu cui è stata costruita la città anticamente era occupato da un lago e quando arrivarono i primi conquistadores era una specie di grande stagno: ciò è evidenziato dalle molte zone umide presenti nei settori non urbanizzati della savana. Negli anni ‘80 ‘90 il crimine organizzato infestava la città, ma ora grazie ad alcune importanti iniziative, sono stati compiuti grandi passi avanti, tant’è che la città è diventata una importante meta turistica.
La città ha uno dei migliori sistemi educativi del paese, sia a livello di scuola di base che universitario. Però, a causa della forte immigrazione, il servizio statale non è sempre sufficiente, e ciò ha portato alla nascita di numerosi istituti privati.
 
Obiettivo:
Tenuto conto del fenomeno della forte immigrazione di persone che fuggono dai loro villaggi., dove ancora impera la violenza e la minaccia di gruppi armati , e arrivano in città con la speranza di trovare una via di uscita, una possibilità di fare futuro, di fare studiare i loro figli e di dare loro altre opportunità, le Suore Missionarie della Consolata, che operano in un rione periferico di Bogotà, offrendo già spazi di riflessione e incontri di preghiera e di pastorale a bambini e a ragazzi di scarse risorse delle vicine parrocchie, hanno pensato di venire ulteriormente incontro a queste persone allestendo il loro salone di incontro con mezzi audiovisiv (televisione, microfoni, video e computer) per facilitare la loro formazione.