11-012 Costruzione di un acquedotto a TENGA in Burundi

Il progetto si propone di ampliare la già esistente Casa di Riposo, attualmente dotata di trenta posti letto, al fine di ricavare due piccoli appartamenti dotati di cucina, bagni e stanze da letto in grado di ospitare […]

Paese : Burundi  

 
 
Località : Villaggio di TENGA
 
Responsabile e Referente: don Giuseppe De Cillia (missionario Saveriano di Plasencis )
 
Contesto generale:
Il Burundi è uno degli stati della regione dei grandi laghi nell’Africa centrale. Il suo territorio, la cui superficie è di 27.830 Kmq, è formato quasi completamente da altipiani e
rilievi minori coperti da pascoli naturali. La capitale è Bujumbura con oltre 380.000 abitanti. È una repubblica parlamentare.
Il 67% della popolazione è cattolica.
Il paese è stato una colonia tedesca dal 1885 fino alla prima guerra mondiale, poi, dal 1919 protettorato belga sino al 1960, quando la lotta dei vari movimenti indipendentisti hanno portato alla nascita delle Nazioni Africane.
La popolazione di circa 8.200.000 abitanti è essenzialmente costituita da 2 etnie: i Tutsi o watussi, pastori di origine camitica (15%) e gli Hutu (84%), popolazione agricola di origine Bantù. Durante la colonizzazione i Tutsi costituivano la classe dirigente locale, mentre gli Hutu erano quasi completamente esclusi dal potere. Ciò ha determinato una situazione di odio e tensione tra le due etnie, che è esplosa nel momento della indipendenza dai colonialisti europei. Invero dal 1 luglio 1962, data in cui il Belgio concesse l’indipendenza al paese, si sono susseguiti continui colpi di stato, avvicendamenti di governi, assassini di presidenti e massacri della popolazione, che hanno causato migliaia di morti. Si stima che in un solo decennio siano state uccise oltre 300.000 persone. I momenti di pace sono stati pochi e brevissimi, con le conseguenze, documentate dai media, di fame, violenze, banditismo, abusi sessuali, uso e diffusione di droga e di malattie, in particolare di AIDS.
Attualmente, dopo la nuova costituzione del 2005, c’è un po’ di stabilità e si notano segnali di ripresa, anche se il Paese è classificato tra i 10 più sfavoriti del pianeta: invero il tasso di povertà è stimato al 83,2% nell’ambito rurale ed al 41% in quello urbano.
 
 
Contesto locale: La zona di Tenga è stata teatro di guerra e tutto è andato distrutto. Un eroico missionario spagnolo ha avuto il coraggio di costruire una decina di classi elementari, quattro classi per scuole superiori, una chiesa e ora sta costruendo un dispensario. Ora c’è necessità di un acquedotto non essendoci nelle vicinanze un goccio di acqua potabile. L’acqua potabile è un vera medicina contro tante malattie ed evita di contrarre infezioni e decessi infantili.
 
Obiettivo del progetto:
Costruire un acquedotto di mt. 7.500 per il ricostruito villaggio di Tenga al fine di fornire acqua potabile ai 1300 alunni delle scuole ricostruite dopo la fine della guerra.
 
Costo del progetto: Onlus Missiòn sosterrà la spesa con un contributo di
8.000 EURO