10-002 Ristrutturazione di un Centro di psicoterapia per il reinserimento sociale di ex bambini soldato

Ristrutturazione del vecchio centro di apprendimento mestieri nella località di Rutshuru, distante 70 km. da Goma, per ospitare il Centro di Psicoterapia per la cura dei bambini usciti dalle forze dell’esercito e dai gruppi armati che soffrono di gravi traumi, al fine di permetterne, con l’aiuto della psicoterapia e con le attività ludiche, la ri-socializzazione e offrire loro “pari opportunità” rispetto agli altri bambini.

 


Paese: Rep. Dem. del Congo

Località: Goma (capoluogo prov. Nord Kivu)
Responsabile: Abbè Oswald Musoni—direttore Caritas Goma
Referente: Don Luigi Gloazzo — direttore Caritas Udine

Contesto generale:

Situata nel cuore del continente africano, la R.D. del Congo ex Zaire, occupa buona parte del bacino del fiume Congo, ed ha un piccolo sbocco sull’Oceano Atlantico. Le regioni centrali e settentrionali sono coperte da foreste pluviali e scarsamente abitate. In questa zona vengono effettuate colture di sussistenza. Nel sud-est si eleva un altipiano che a Shaba raggiunge i 1.000 m di altitudine. Qui si trova la grande ricchezza mineraria del paese: rame, zinco, stagno, oro, cobalto, uranio. Intorno alle miniere si concentra l’industria locale. Nel sud, coperto da savane, vive la maggior parte della popolazione. Si producono cotone, arachidi, caffè e canna da zucchero, oltre al caucciù e alla palma da olio. Nella piccola regione orientale dell’lturi, sono presenti le maggiori miniere d’oro del mondo, e una grande quantità di petrolio. In questa zona inoltre, sono presenti più della metà delle riserve mondiali di coltan, un minerale usato per i microchip dei telefoni cellulari e dei computer, e che, talvolta, costa all’oncia più dell’oro. Proprio la lotta per lo sfruttamento di queste risorse ha portato il paese, a partire dal 1993, ad una serie di guerre, inizialmente interetniche, che hanno coinvolto tutta la regione dei grandi laghi. Dietro questi conflitti etnici si nascondevano interessi di potenze economiche straniere e potentati locali. All’inizio le tribù per difendersi hanno utilizzato i bambini come combattenti e successivamente, durante la guerra contro il regime di Mobutu, a partire dal 1996, venne ufficializzato l’arruolamento dei bambini nell’esercito e nei gruppi armati. Di fronte a questa flagrante violazione dei diritti dell’uomo ed in particolare dei bambini, tutte le organizzazioni per la protezione dei bambini hanno denunciato questi abusi. Solo con gli Accordi Globali del dicembre 2002 di Pretoria, che hanno sancito la fine della guerra , sono state emanate leggi che vietano l’arruolamento dei bambini e che ordinano la smobilitazione di quelli che si trovano ancora sotto le armi. 
Oggi il paese si sta lentamente avviando verso la democratizzazione, un percorso lungo e difficile che, per la prima volta ha visto una fortissima mobilitazione popolare.
Dal febbraio 2004 la Caritas di Goma sta realizzando un programma delle Nazioni Unite di Disarmo, De mobilitazione e Reintegrazione. Ad essa si è affiancata anche la Caritas Italiana.
 

Contesto locale:

La città di Goma è situata nella parte orientale del Congo sulla riva settentrionale del lago Kivu. Capoluogo della provincia del Nord Kivu ha una popolazione di 250.000 abitanti. La sua storia è legata al genocidio del Ruanda del 1994 che ha alimentato le prime due guerre del Congo le cui conseguenze hanno tuttora effetto sulla città e i suoi dintorni. In questo contesto opera la Caritas di Goma con un piano di reinserimento degli ex bambini soldato nella vita civile. L’attuazione di questo progetto si trova spesso di fronte ad un nuovo drammatico problema: il rifiuto e il disconoscimento da parte di famigliari e compaesani. I bambini cercano di ricreare il modello della truppa armata organizzandosi in bande di strada, presso villaggi e cittadine, oppure insieme a gruppi più adulti, presso foreste; quest’ultimo fenomeno è una concausa dei frequenti episodi di ripresa di focolai di guerriglia armata, strumentalizzati da ex-ufficiali.
Chi sono gli ex-bambini e bambine soldato beneficiari del progetto? Di età compresa tra i 4 e i 14 anni, maschi e femmine, in tempo di guerra erano suddivisi in tre gruppi in funzione del ruolo esercitato.
I più piccoli, di 4-6 anni, venivano utilizzati come sentinelle: spogliati nudi venivano dotati di trombette e sonagli e lasciati nella foresta o nei campi, con il compito di iniziare a strillare, correre o far finta di giocare soffiando nella trombetta qualora scorgessero l’avanzata dei militari ruandesi.
I ragazzini di età compresa e superiore ai 7 anni erano dei veri e propri militari impegnati nella guerriglia al fronte.
Le ragazzine dai 10 anni in su venivano per lo più sfruttate per la preparazione dei pasti e per lavare i panni ai militari, per trasportare zaini durante gli spostamenti e per soddisfare i desideri sessuali dei militari durante la notte.
 

Obiettivo del progetto:

Ristrutturazione del vecchio centro di apprendimento mestieri nella località di Rutshuru, distante 70 km. da Goma, per ospitare il Centro di Psicoterapia per la cura dei bambini usciti dalle forze dell’esercito e dai gruppi armati che soffrono di gravi traumi, al fine di permetterne, con l’aiuto della psicoterapia e con le attività ludiche, la ri-socializzazione e offrire loro “pari opportunità” rispetto agli altri bambini.
Attualmente la costruzione è costituita da due blocchi di sei stanze ciascuno.
Dopo la ristrutturazione nel primo blocco verranno ospitati quattro pazienti per stanza (totale 24 letti), mentre nei secondo blocco verranno ricavate sei stanze da adibire a dormitorio per quattro operatori, a ufficio amministrativo e a sala di ascolto. Inoltre è prevista la costruzione di altri due blocchi, uno per la cucina e il refettorio e l’altro per le docce ed i bagni. 
Il terreno da pallavolo già esistente nel cortile verrà risistemato per essere utilizzato al medesimo scopo.
Beneficiari di questo progetto saranno 100 ex-bambini soldato de mobilizzati e traumatizzati provenienti dai Centri di Transito e Orientamento della Caritas Goma accolti, presi in carico nel Centro di Psicoterapia, ed inseriti socialmente durante il periodo di realizzazione del progetto. Indirettamente beneficeranno del medesimo progetto la famiglie
nelle quali i ragazzi de traumatizzati saranno reinseriti socialmente e le stesse comunità di provenienza dei bambini.
 

Costo del progetto:

Missiòn Onlus e la Caritas di Udine stanzieranno a favore del progetto Euro 7.000,00