09-005 Ristrutturazione dell’ ambulatorio medico nel villaggio di Don Orione a Maputu

Il Mozambico è uno Stato dell’Africa Orientale con una popolazione di oltre 21 milioni di abitanti e una superficie di 801.590 kmq.. Circa la metà della popolazione vive nella più assoluta povertà. Invero, nella classifica mondiale dei paesi sottosviluppati, il paese occupa il 172° posto su 177 paesi.


Paese: Africa

Località : Maputu
Villaggio di Don Orione
Mozambico
 
Responsabile e referente:
P. Romolo Mariani (Opera di Don Orione)
 
 

Contesto generale:

Il Mozambico è uno Stato dell’Africa Orientale con una popolazione di oltre 21 milioni di abitanti e una superficie di 801.590  kmq.. Circa la metà della popolazione vive nella più assoluta povertà.  Invero, nella classifica mondiale dei paesi sottosviluppati, il paese occupa il 172° posto su 177 paesi.
La sua capitale è Maputu con circa 1 milione di abitanti.  L’economia del paese si basa essenzialmente (l’ 83%) sull’agricoltura. Le coltivazioni più importanti sono quelle del cotone del tè e della canna da zucchero, che costituiscono oggetto di esportazione.
 Al mercato interno sono invece destinate le colture della manioca, patate, mais, sorgo,  riso e frumento.
Il sistema sanitario pone gravi problemi a causa della forte diffusione della malaria nonché dell’AIDS, con un tasso di prevalenza tra gli adulti d di oltre il 12%.
 La popolazione è prevalentemente nera del gruppo Bantù. I  bianchi  sono il 0,2%., prevalentemente portoghesi. Dopo essere stato abitato dai boscimani e successivamente dai bantù provenienti dal nord, il Paese è stato occupato dai portoghese nel XV° secolo, che costruirono numerosi insediamenti come basi di scalo e rifornimento per le navi sulla rotta delle Indie Orientali. Dopo lotte contro il potere coloniale il paese ottenne l’indipendenza nel 1975 e si allineò politicamente all’Unione Sovietica, il che costò al paese l’ostilità dei governi bianchi di Sudafrica e Rhodesia e persino degli Stati Uniti, che finanziarono negli anni ottanta un movimento armato anti-comunista, che trascinò il paese in una guerra civile con disastrose conseguenze umane ed economiche. La guerra cessò nel 1992 con la firma degli accordi di pace di Roma e con una nuova costituzione di stampo democratico. Nel 1995 il Mozambico entrò nel Commonwealth. Nel 2005 il nuovo presidente si è opposto in modo netto alla politica razzista del vicino Zimbawe di Mugabe e ha accolto i profughi bianchi fuggiti da tale Stato concedendo loro la cittadinanza. Questo ha favorito un buona ripresa dell’economia rurale in quanto i profughi hanno messo a disposizione della nuova patria la loro esperienza professionale in campo agricolo.
 

Contesto locale:

Un anno fa l’Arcivescovo di Maputo, mons. Francesco Cimoio, ha proposto all’Opera di Don Orione la direzione di una casa di accoglienza per bambini e bambine colpiti da Handicap psicofisici,che sorge nella periferia di Maputu, ma priva delle più elementari strutture, considerata anche l’alta incidenza tra bambini di gravi patologie infettive come l’AIDS e la tubercolosi. All’inizio del2009 un gruppo di volontari dell’Arcidiocesi di Udine ha compiuto importanti interventi in un mese di intenso lavoro. Tuttavia questo intervento non è bastato a rendere la struttura agibile per il centinaio di bambini ospitati. In particolare manca un’infermeria ed è urgente la realizzazione di una rete fognaria a servizio di tutto il centro di accoglienza.
 
 
 

 Obiettivo:

Ristrutturare ed adeguare una casetta, attualmente adibita ad aula scolastica, trasformandola in infermeria e sala medica. L’edificio è di modeste dimensioni (5,5×6,5), ma sarebbe di grande utilità per tutto il centro di accoglienza. È necessario alzare una parete di circa un metro per far defluire le acque piovane, bonificare il tetto (attualmente in amianto) e isolarlo termicamente, realizzare un bagno con doccia ed una sala per le visite mediche, da attrezzare con lettino, sterilizzatore, tavoli ecc…, rialzare il pavimento onde evitare infiltrazioni di acqua durante la stagione delle piogge, aprire due finestre, realizzare impianto idrico elettrico e fognario a servizio dell’intero centro di accoglienza.

Costo del progetto:

 Da una prima stima dei lavori effettuata da un ingegnere e da un’impresa locale, il costo delle opere ammonterebbe a circa 50mila EURO.
 Missiòn Onlus stanzierà a favore del progetto Euro 10.000,00