09-003 Costruzione di 40 forni ecologici mogogò

Le comunità locali e le donne saranno coinvolte nella costruzione del forno e la comunità si assume la responsabilità di monitorare il suo buon uso da parte delle famiglie. Tutti i materiali da costruzione (sabbia fango, argilla) e la manodopera sono reperibili in loco, mentre le attrezzature, i focolari in ceramica, i coperchi, le porte, le serrande in metallo e il camino vengono acquistati ad Asmara.

Paese : Eritrea 

 

 
Località : Asmara
Responsabile : Suor A. Abrehet Solomon
Congregazione delle Figlie di S. Anna
Referente: Stefano Morocutti (Milano)
 

Contesto generale:

 
 
I’Eritrea, Stato che si trova nella parte settentrionale del Corno d’ Africa, e si affaccia sul Mar Rosso dal quale prende il nome (erytros in greco antico significa rosso), ha un’estensione di 124.000 kmq. e una popolazione di 4.000.000 abitanti, la cui età media si aggira sui 18 anni. Fu colonia italiana dal 1890 al 1941, poi dal 1962 fu annessa all’impero etiopico e successivamente, dopo lunghi anni di guerra, Stato indipendente nel 1992. Nel 1998 unaguerra di confine con l’Etiopia ha portato alla morte circa 19.000 soldati eritrei, una pesante migrazione delle popolazioni eritree, oltre che a un disastroso contraccolpo economico. Attualmente la bilancia commerciale è in forte deficit e mancano completamente le fonti energetiche. Il reddito pro capite è di 130 EURO/anno, l’aspettativa di vita alla nascita è di 59 anni, il grado di alfabetizzazione è del 58%, e meno del 60% della popolazione ha accesso all’acqua potabile.
Alcune Statistiche: mortalità al parto 1%; mortalità infantile 4,5%; tasso di HIV/AIDS 2,7%; disponibilità di servizi igienici 28%.
 
L’80% della popolazione è attiva in un’agricoltura di sussistenza e nella pastorizia, gli altri, vivendo in città,hanno piccole attività commerciali e manifatturiere o lavorano nell’amministrazione pubblica. Tutti i maschi di 18-55 anni sono obbligati a lavorare per il governo, essendo soggetti al servizio di leva a tempo indeterminato.
 

Contesto locale:

I villaggi agricoli, situati sull’altopiano ad un’altitudine compresa tra i 1880 e i 2400 mt. sul livello del mare, non hanno elettricità e la biomassa (legna, sterco essiccato e scarti agricoli) rappresenta ancora il 95% del combustibile utilizzato dagli abitanti.
 
Per la preparazione del cibo le donne utilizzano il forno tradizionale eritreo mogogò, dove si cucina l’injera, la focaccia spugnosa a base di cereali misti, che rappresenta l’alimento giornaliero di gran parte della popolazione non solo rurale. Questo forno consuma il 50% della legna eritrea , contribuendo al degrado del territorio già duramente colpito a causa di condizioni climatiche, deforestazione, coltivazioni intensive, erosione del suolo e riduzione della fertilità, Le donne e i bambini, responsabili di raccogliere la legna, sono costretti a percorrere lunghe distanze a causa della deforestazione, e le loro condizioni di salute peggiorano a causa dell’elevata presenza di fumo in cucina, che provoca malattie all’apparato respiratorio ed agi occhi. Inoltre, vi sono difficoltà all’accensione, risolte con il costoso kerosene e pericolo di scottature per i bambini piccoli, dato che la fiamma libera è a livello del pavimento e non è protetta.
 
Nel 2007 il Centro Ricerche del ministero del ministero dell’Energia eritreo ha iniziato una collaborazione con la Diocesi di Asmara per introdurre nei villaggi un forno modificato efficiente ed ecologico chiamato Mogogò Adhanet, che in lingua locale significa “salvatore” perché salva gli alberi e la salute.
Pareti isolate termicamente; camera di combustione in ceramica, chiusa e protetta; sistema di introduzione di aria di combustione e di scarico delle ceneri; tubazione di captazione dei fumi di combustione, sono le principali modifiche che danno i seguenti benefici:
 
· Riduzione del 50% del consumo di combustibile e quindi risparmio nel budget domestico e salvaguardia dell’ambiente.
 
· Eliminazione dei problemi respiratori e di bruciore agli occhi.
 
· Riduzione dei tempi di approvvigionamento di biomassa e dei tempi di cottura, con minor fatica e maggior tempo a disposizione delle donne.
 
· Riduzione del rischio di scottature per i bambini.
 
Le comunità locali e le donne saranno coinvolte nella costruzione del forno e la comunità si assume la responsabilità di monitorare il suo buon uso da parte delle famiglie. Tutti i materiali da costruzione (sabbia fango, argilla) e la manodopera sono reperibili in loco, mentre le attrezzature, i focolari in ceramica, i coperchi, le porte, le serrande in metallo e il camino vengono acquistati ad Asmara.

Obiettivo del progetto:

 

 Contribuire alla spesa per la costruzione di 40 forni Mogogò Adhanet da sostituire ai forni tradizionali attualmente in uso presso le famiglie.
Costo: 5. 000 EURO