10-007 Costruzione dei tetti di due chiese distrutte dalla guerriglia in Burundi

Fornire ai missionari saveriani un aiuto per la costruzione dei tetti delle Chiese da ricostruire. al fine di favorire il processo di evangelizzazione delle zone nelle quali la guerriglia aveva distrutto i centri cristiani con l’intento di facilitare l’islamizzare.

 Paese: Burundi

Località : Villaggi di Munyika (pr. di Cibitoke) e di Mukumbu (pr. di Musicati)
Responsabile e Referente: don Giuseppe De Cillia (missionario Saveriano di Plasencis )

Contesto generale:

Il Burundi è uno degli stati della regione dei grandi laghi nell’Africa centrale. Il suo territorio, la cui superficie è di 27.830 Kmq, è formato quasi completamente da altipiani e
rilievi minori coperti da pascoli naturali. La capitale è Bujumbura con oltre 380.000 abitanti. È una repubblica parlamentare.
Il 67% della popolazione è cattolica.
Il paese è stato una colonia tedesca dal 1885 fino alla prima guerra mondiale, poi, dal 1919 protettorato belga sino al 1960, quando la lotta dei vari movimenti indipendentisti hanno portato alla nascita delle Nazioni Africane.
La popolazione di circa 8.200.000 abitanti è essenzialmente costituita da 2 etnie: i Tutsi o watussi, pastori di origine camitica (15%) e gli Hutu (84%), popolazione agricola di origine Bantù. Durante la colonizzazione i Tutsi costituivano la classe dirigente locale, mentre gli Hutu erano quasi completamente esclusi dal potere. Ciò ha determinato una situazione di odio e tensione tra le due etnie, che è esplosa nel momento della indipendenza dai colonialisti europei. Invero dal 1 luglio 1962, data in cui il Belgio concesse l’indipendenza al paese, si sono susseguiti continui colpi di stato, avvicendamenti di governi, assassini di presidenti e massacri della popolazione, che hanno causato migliaia di morti. Si stima che in un solo decennio siano state uccise oltre 300.000 persone. I momenti di pace sono stati pochi e brevissimi, con le conseguenze, documentate dai media, di fame, violenze, banditismo, abusi sessuali, uso e diffusione di droga e di malattie, in particolare di AIDS.
Attualmente, dopo la nuova costituzione del 2005, c’è un po’ di stabilità e si notano segnali di ripresa, anche se il Paese è classificato tra i 10 più sfavoriti del pianeta: invero il tasso di povertà è stimato al 83,2% nell’ambito rurale ed al 41% in quello urbano.
 
 

Contesto locale:

Le chiese-succursali distrutte e ora in ricostruzione sono situate in villaggi facenti parte della diocesi di Bubanza a nord-ovest del Burundi. Durante il periodo della guerriglia dal 1995 in poi le chiese sono state distrutte con l’intento di islamizzare la zona e allontanare il “pericolo” cristiano. I missionari Saveriani, operanti nella zona, stanno aiutando a ricostruire le chiese, che fungono anche come punto di aggregazione sociale, Delle 34 chiese-succursali distrutte attualmente ne sono state ricostruite 3. Ora i missionari hanno proposto al vescovo Jean Ntarwarara un patto: la diocesi costruisca muri, pavimenti, porte, finestre ed altare mentre i missionari, con l’aiuto dei cristiani italiani , costruiranno i tetti. Il vescovo ha accettato la proposta e attualmente i missionari saveriani della zona stanno cercando aiuti.
Le chiese interessate dal nostro progetto sono due e si trovano nei villaggi di Munyika e Mukumbu rispettivamente nelle provincie di Cibitoke e di Musicati.
 
 

Obiettivo del progetto:

Fornire ai missionari saveriani un aiuto per la costruzione dei tetti delle Chiese da ricostruire. al fine di favorire il processo di evangelizzazione delle zone nelle quali la guerriglia aveva distrutto i centri cristiani con l’intento di facilitare l’islamizzare.
 
 

Costo del progetto:

Poiché è stato calcolato che il costo di ciascun tetto ammonta a Euro 3.000, questa Onlus ha deciso di sovvenzionare la costruzione di due tetti per una spesa complessiva di 6.000 EURO