Tosatto Renato – Camerun –

Progetto sanitario: Il progetto formativo, a indirizzo socio-sanitario, si prefigge di migliorare il servizio sanitario offerto alla popolazione in generale, partendo dalla formazione del personale per passare all’informazione e prevenzione, con particolare attenzione alle donne gestanti e ai bambini in età scolare. Il progetto intende avviare un servizio sanitario scolastico per gli oltre 7.000 allievi suddivisi nelle 36 strutture scolastiche (3 Scuole materne,

ENTE PROMOTORE:
DIOCESI DÌ YAGOUA, CODAS-CARITAS
 
La Diocesi è localizzata nella Regione dell’Estremo Nord e copre rispettivamente i Dipartimenti Mayo-Kani, Mayo-Danay e Logone e Chari. La superficie complessiva è di 22.461 Km2 (circa come la Lombardia) con una popolazione di circa 1.895.000 abitanti. Una zona caratterizzata da un clima di tipo pre desertico (saheliano) con una stagione secca di circa otto mesi ed una stagione delle piogge di quattro mesi.
 
Le principali etnie che popolano questo territorio sono gli Ammassasti, i Toupouri, i Mousgoum, i Moundang, i Guiziga, i Foulbe, i Kotokos e gli arabi Choas. Sul piano delle credenze religiose, si incontrano i musulmani, gli animisti ed i cristiani, suddivisi tra cattolici, protestanti e le nuove religioni chiamate comunemente sette. Questa popolazione è in maggioranza agricola (l’87%) e le principali culture sono il miglio, il sorgo, il riso, l’arachide ed il niébé. L’allevamento bovino, caprino, suino costituisco una delle attività di prima importanza. La pesca è praticata nel Lago di Maga e nel fiume Logone.
La maggioranza della popolazione è islamizzata. I cattolici, nonostante il forte aumento, restano minoritari e sono attualmente 76.687 (38.531 nel 1999). Nella regione si trovano anche minoranze di protestanti ed ortodossi oltre alle sette e alla religione tradizionale detta animista. Con questi ultimi ed i musulmani, la Diocesi ha iniziato un dialogo particolarmente attivo attraverso l’azione della Commissione Diocesana Ecumenismo e di dialogo con le Religioni non Cristiane.
Il vescovo, Mons. Bartolomeo YAOUDA HOURGO consacrato il 1° ottobre 2008, è il 5° Vescovo di Yagoua e succede a Mons. Immanuel BUSHU, trasferito a Buea.
La Diocesi ha 25 parrocchie (22 nel 1999) divise in 5 zone pastorali che hanno alla loro testa un Vicario Episcopale.
Il clero è composto di 36 preti di cui 21 diocesani, 15 religiosi. Ci sono anche 3 diaconi permanenti e 6 fratelli religiosi. Le religiose sono 65 (81 nel 1999). Sono presenti nella Diocesi 6 congregazioni maschili e 12 femminili.
Bisogna rilevare che il numero dei missionari è in costante diminuzione. Erano 25 nel 1992 e 17 nel 1999, ed atualmente sono in calo.
Fortunatamente la Diocesi conta 772 catechisti, di cui 140 sono stati formati presso dei centri specializzati. Tutti sono impegnati nella catechesi. La maggior parte è costituita da funzionari o da persone di buona volontà, ma senza formazione adeguata. La diocesi ha quindi aperto un centro di Formazione dei Catechisti a Doubané che accoglie una quindicina di famiglie.
Nel 2009-10 i Seminaristi in teologia sono una trentina.
L’evangelizzazione è orientata sulla chiamata alla santità intorno a 4 assi prioritari: la preghiera, i sacramenti, i gruppi e le strutture per le attività pastorali. Le Comunità Ecclesiali di Vita hanno costituito uno dei perni del lavoro missionario.
I laici prendono sempre più le responsabilità, coscienti del loro ruolo nella chiesa. Esistono 17 gruppi di azione cattolica nella Diocesi ed è stato creato anche il consiglio Diocesano dei Laici.
 


IL PROGETTO

La situazione economica della Diocesi è molto precaria, quasi totalmente, dipendente dell’estero. Con la creazione del consiglio Diocesano per gli Affari Economici, il vescovo mira ad un miglioramento della gestione, una più grande partecipazione dei fedeli alla vita materiale della Diocesi e dei progetti generatori di reddito per arrivare all’autofinanziamento.
La Gioventù è una delle preoccupazioni maggiori dei pastori. La loro formazione è organizzata da un ufficio diocesano che interviene o a livello delle singole parrocchie per l’interattività dei movimenti dei giovani, o all’interno stesso del mondo scolastico con corsi di catechesi nei collegi, nelle scuole cattoliche e pubbliche.
L’educazione Cattolica a livello della Diocesi è ormai consolidata. Ci sono 3 scuole materne, 27 scuole elementari, 6 centri di formazione professionale, totalizzando più di 7000 allievi.
Nell’ambito della salute, ci sono 10 dispensari cattolici con circa 30 operatori sanitari a diverso livello di specializzazione. Tuttavia finora non c’è alcun medico che possa integrare il lavoro infermieristico.
La pastorale sociale si fa sotto la guida del Comitato Diocesano delle Attività Socio-Caritative (CODAS-CARITAS ), creato nel 1995 dalla precedente esperienza del CDD.
Ha 7 servizi operativi (educazione, salute, agricoltura, idraulica rurale, promozione femminile, giustizia e pace, microcredito) e conta già parecchie realizzazioni al suo attivo, come la costruzione dei centri di salute, numerosi pozzi, la formazione dei contadini alle tecniche agricole e di allevamento, l’alfabetizzazione degli adulti, la promozione femminile e la concessione dei crediti alle associazioni di contadini. Gradualmente si stanno avviando delle iniziative a livello parrocchiale e diocesano per il settore Giustizia e Pace.
 
Nel 2009 si è evidenziata la richiesta del Vescovo per l’inserimento di una coordinazione nella struttura organizzativa centrale del CODAS – Caritas in previsione di poter riorganizzare e migliorare l’efficacia e l’efficienza di questo coordinamento diocesano.
 
In questo quadro di rilancio, sono stati ritenuti prioritari i seguenti progetti:
Progetto sanitario: Il progetto formativo, a indirizzo socio-sanitario, si prefigge di migliorare il servizio sanitario offerto alla popolazione in generale, partendo dalla formazione del personale per passare all’informazione e prevenzione, con particolare attenzione alle donne gestanti e ai bambini in età scolare. Il progetto intende avviare un servizio sanitario scolastico per gli oltre 7.000 allievi suddivisi nelle 36 strutture scolastiche (3 Scuole materne, 27 Scuole primarie e 6 Centri di formazione professionale). L’avvio a Touloum di una piccola struttura ospedaliera diocesana di riferimento per i 10 poliambulatori. Infine prevede un potenziamento degli interventi per una diminuzione della mortalità e della morbilità delle patologie HIV correlate, partendo dall’informazione e prevenzione da HIV nelle Scuole della Diocesi, oltre che la riduzione dell’incidenza del contagio per via materno-fetale.
 
Progetto educativo: Il programma si prefigge di sostenere le 3 Scuole materne, le 27 Scuole primarie e i 6 Centri di formazione professionale attraverso alcune iniziative specifiche che riguarderanno la formazione e l’aggiornamento degli oltre 200 insegnanti, il rinnovo delle attrezzature scolastiche, il miglioramento del materiale pedagogico ed educativo, il sostegno organizzativo ed economico per il Segretariato all’Educazione. Nella fase iniziale l’apporto sarà soprattutto per avviare il censimento informatico degli oltre 7.000 alunni anche in vista di possibili sostegni puntuali e strutturali.
 
 
Nello schema riportato qui di seguito si può notare la progressione quantitativa degli alunni per le scuole materne ed elementari:
ANNO SCOLASTICO
2005-2006
2006-2007
2007-2008
2008-2009
Ciclo
Materno
Primario
Materno
Primario
Materno
Primario
Materno
Primario
Ragazzi
75
2925
80
2815
101
3108
99
3264
Ragazze
60
2236
69
2085
92
2573
85
2767
Totali
135
5161
149
4896
193
5681
184
6061
TOTALE
5296
5045
5874
6245
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Come si è già accennato sopra, a questi alunni delle scuole materne ed elementari, vanno aggiunti oltre 600 Ragazze/i che hanno terminato le classi elementari e non hanno potuto accedere agli studi superiori, ma che vogliono comunque formarsi ad un inserimento positivo nella società attuale. Questi adolescenti dai 12 ai 15 anni frequentano in vario modo corsi di avviamento professionali, promossi da Missioni o altri Enti legati alla Diocesi, nei settori della sartoria, falegnameria, meccanica o agricoltura.
 
Il progetto quindi intende offrire a questo folto numero di bambine/i e ragazze/i una prospettiva di sviluppo positivo e concreto per la loro vita futura in modo che possano vivere nel loro ambiente e nella loro cultura con serenità e dignità.
 
 
 
 
 
 
 
Yagoua 1 DICEMBRE 2010                                       Fr. RENATO TOSATTO