Ortelli Annamaria – Brasile – Minas Novas –

Minas Novas è una cittadina di 12 mila abitanti ed è situata in una regione (Minas Gerais) riconosciuta dagli organismi internazionali come una delle aree più povere del mondo. La mancanza di acqua per la scarsità delle piogge , la diffusione impressionante del morbo di “Chàgas” e l’assenza di progetti alternativi ad una economia di sussistenza, sono le cause principali di una forte emigrazione.
Il progetto vuole sostenere tre asili distribuiti in punti diversi della città. Ospitano soltanto bambini provenienti da famiglie molto povere. Le strutture, oltre a non far mancare il pane quotidiano (colazione, pranzo e merenda), cercano di offrire ai bambini un’educazione attraverso il supporto di maestre preparate. I bambini ospitati sono oltre 350.

 

ISPETTORIA MADRE MAZZARELLO OPERA PROMOZIONALE SALESIANA
Rua Manoel Fulgéncio, 59 – CEP: 39650-0000 Centro. Minas Novas – MG. Telefax: (33) 3764-1437. E-mail: cspedro@uai.com.br

 

1. DATI GENERALI DEL PROGETTO

1.1 TITOLO:
PROGRAMMA DON BOSCO
1.2.      PAESE: Brasile
1.3.    LOCALITÀ: Minas Novas – Minas Gerais
1.4.      SETTORE DI AZIONE: Socio-educativo
1.5 RESPONSABILE DELL’ ESECUZIONE DEL PROGETTO / PERSONA DI
RIFERIMENTO: Suor Anna Maria Ortelli.
2.CONTESTO
2.1 SITUAZIONE GENERALE: (Brasile)
Il Brasile ha una popolazione di 183.897.774 abitanti, con una superficie di 8.514.215,3 km2, composto da 27 stati e 5.507 municipi, come risulta dal Censimento del PIBGE (Istituto Brasiliano di Statistiche Geografiche) del 2000. La grande estensione territoriale contribuisce ad un alto indice di analfabetismo, soprattutto tra i bambini che abbandonano la scuola per aiutare la famiglia.
Nonostante stia progredendo, il Brasile deve ancora superare grandi sfide per garantire i diritti dei bambini e degli adolescenti. La maggior sfida è la povertà, perché crea un circolo vizioso che si trasmette di generazione in generazione e perpetua l’esclusione sociale di bambine, bambini e delle loro famiglie.
In Brasile, come nel resto del mondo, i bambini, gli adolescenti ed i giovani sono i più colpiti dalla povertà. La povertà è la causa di migliaia di morti che potrebbero essere evitate, fame, abbandono della scuola e sfruttamento. Quando i figli di famiglie povere crescono, sono soggetti ad avere un minor potere di decisione, più insicurezza e maggior esclusione, e sono più esposti a discriminazioni e violenza.

 

2.I.A. CONTESTO POLITICO:
Nella nostra regione prevalgono ancora le misure compensatorie del governo (federale, statale e municipale) e la produzione è ancora solamente di sussistenza. Questo quadro si aggrava ancor più per la difficoltà di accesso alle informazioni da parte delle comunità rurali e dei loro abitanti, e per la mancanza di un processo partecipativo nella realizzazione delle politiche sociali per la regione. Il popolo è protagonista di un clientelismo a basso prezzo che contribuisce a rafforzare alcuni politici senza scrupoli, che ad ogni elezione compaiono nel municipio per essere eletti e poi se ne vanno, ritornando solo dopo 4 anni. Quindi si vede la necessità e anche la grande sfida, il lavoro di politiche pubbliche che vengano a coscientizzare e liberare il popolo.
Il processo di impoverimento di questa regione si riflette nell’indebolimento delle attività primarie. L’economia rurale, problematica per le caratteristiche geomorfologiche, per la struttura latifondiaria e per il profilo socio-economico della sua popolazione, presenta un basso livello di sviluppo tecnologico.
L’economia è basata sull’agricoltura di sussistenza e questa stessa è minacciata a causa della secca prolungata. Essendo cosi, la maggior parte della popolazione del Municipio è esclusa dai beni sociali e dai diritti fondamentali della vita umana.
Un altro punto importante è la situazione ambientale del Municipio. Come nel resto della regione, Minas Novas presenta un quadro inestimabile di degradazione ambientale. La conseguenza è la diminuzione dell’offerta idrica nei mesi più secchi dell’anno. Fattore questo che pregiudica direttamente i piccoli agricoltori, che a loro volta costituiscono la base economica di gran parte del Municipio. Ne consegue la grande difficoltà di offerta di impiego e di rendita per le famiglie.
2.I.B. CONTESTO SOCIALE:
Il contesto sociale di questa regione non ha mostrato modificazioni significative, il popolo si ritrova ancora in una situazione di sofferenza, molte volte, senza nessuna prospettiva di miglioramento. Questa situazione, accentuata da altri fattori come la mancanza di infrastrutture nella regione, indici elevati di alcoolismo, problemi di squilibrio psicologico e mentale delle madri di famiglia, fanno della regione un luogo di estrema povertà, causando danni conseguenti alla denutrizione e alla mancanza di prospettive nella vita.

 

È significativo l’aumento in tutto il Paese ed anche in Minas Novas di famiglie costituite solo da madri e figli. Tale situazione, oltre a molti altri inconvenienti, causa un grave squilibrio dal punto di vista emozionale e finanziario.
Come tutti gli indicatori sociali brasiliani, anche la povertà è segnata da disuguaglianze, che si registrano in ogni regione, in ogni stato e nei municipi. Strettamente legate alla povertà sono le opportunità di inclusione nel mercato del lavoro e l’accesso ai servizi pubblici di salute, educazione, acqua potabile, sistema fognario e abitazione.
2.I.C. CONTESTO ECCLESIALE RELIGIOSO:
Analizzando il contesto ecclesiale religioso, percepiamo che la Chiesa locale ha sempre avuto una presenza attiva, assieme alle classi più vulnerabili, animando e aiutando il popolo nel processo di organizzazione e miglioramento della qualità di vita.
2.2 CONTESTO LOCALE:
Il Municipio di Minas Novas occupa un’ area territoriale di 1.817,37 Km2, con una popolazione di circa 31.203 abitanti: il 25% abita nella zona urbana e il 75% nella zona rurale. Il 12% della popolazione possiede servizi igienici di base e la raccolta dei rifiuti solo nel 5%. È una regione segnata dall’elevato grado di sottosviluppo, alto indice di analfabetismo, presenza di varie malattie endemiche e rendita bassa.
La città di Minas Novas si trova nella regione del semi-arido brasiliano, che soffre le conseguenze della secca e della mancanza di industrie. Tutti gli anni, circa 6.000 uomini del municipio lasciano i propri figli e spose e migrano a San Paolo e in altre regioni più ricche dello stato di Minas Gerais, in cerca di lavoro, lasciando così alla moglie la responsabilità dell’educazione e del mantenimento dei figli. Alcuni tornano per aiutare la famiglia, ma altri non ritornano più, lasciando qui i figli, orfani di genitori vivi.
In tutto il Municipio, gli indicatori sociali, di salute, educazione e reddito sono bassi, situazione confermata nel “diagnostico da criança e do adolescente”, realizzato nel municipio nel 2003 e secondo i dati della PNAD, quando ci mostra che 1′ IDH (Indice di Sviluppo Umano) del Municipio è di 0,405. La speranza di vita alla nascita è di 57.63, il tasso di mortalità è di 37,3, il tasso di analfabetismo è di 55,42%. Secondo i dati, 71,21% delle famiglie del municipio hanno una rendita familiare fino a un salario minimo (350 Reais) e il 3,29% non ha nessuna rendita. Questi dati di per sé rivelano i fattori che causano il lavoro minorile nel Municipio di Minas Novas.

 

E in Minas Novas questo fatto e aggravato dalla emigrazione forzata. Questa stagionalità dura circa otto mesi, e la gestione della casa è lasciata alle spose e ai figli. Qui abbiamo orfani di genitori vivi, ossia i figli dei migranti. Le famiglie che non contano sulla presenza del padre sono più propense ad introdurre i propri figli nel mercato del lavoro, il che ha come conseguenza problemi seri, sia di ordine sociale che fisico.
Questi sono fattori che hanno portato l’Opera Promozionale Salesiana a progettare questo programma, con il proposito di seguire i bambini nel doposcuola, impedendo così che bambini e adolescenti rimangano in strada o lavorino nel doposcuola.
Quindi il progetto ha come scopo la promozione di azioni educative di appoggio e orientamento alle famiglie, sia per quanto riguarda l’educazione sia per quanto riguarda l’attenzione integrale ai bambini, cercando di migliorare le loro condizioni di vita.
Localizzazione del Municipio di Minas Novas
 
3. FINALITÀ:
Educare alla civiltà. Offrire ai bambini e adolescenti condizioni per diventare cittadini coscienti e attivi per mezzo della scoperta e dell’interiorizzazione di valori etici, morali e civili, come la valorizzazione della vita, la partecipazione attiva, il dialogo, il rispetto mutuo, la cooperazione, la condivisione, il senso critico di fronte alla realtà quotidiana.

 

4.0 OBIETTIVI:
·         Offrire esperienze di vita che diano al bambino e all’adolescente una maggior coscienza di se stesso e del mondo in cui vive.
·         Creare meccanismi di interiorizzazione dei valori etici fondamentali.
·         Creare opportunità per vivere la civiltà nella famiglia, nella comunità, nel quartiere,

nella città.
·         Favorire l’acquisizione di un senso critico di fronte ai valori e ai costumi della

società.
·         Favorire la scoperta e lo sviluppo di abilità manuali, come pure il perfezionamento e

l’acquisizione dei principi di organizzazione e vita di gruppo.
·         Aiutare a scoprire e vivere il valore fondamentale e intrasferibile della famiglia

nell’educazione e nella formazione della personalità del bambino e dell’adolescente;
·         Inserire la famiglia nel processo pedagogico, riscattandole la sua funzione innata di responsabile principale nell’educazione dei figli.
5. AZIONI:
Il Programma Don Bosco è un progetto socio-educativo complementare alla scuola formale, che da la possibilità al bambino e all’adolescente di educarsi alla vita, “apprendendo ad essere e a convivere”. Scoprirsi come persona, come soggetto che ha il diritto e il dovere di prendere coscienza della realtà in cui vive a partire dalla scuola di rinforzo, dalle attività ricreative, ludiche e sportive.
La scuola di rinforzo ha il proposito di accompagnare gli alunni nelle difficoltà relative al processo di insegnamento-apprendimento, nei compiti di casa e in vari lavori scolastici, andando incontro alle difficoltà incontrate nelle diverse materie, con lo scopo di ridurre al minimo l’evasione scolare e la ripetizione dell’anno.
Le Attività Artistiche sono una opportunità con la quale gli alunni apprendono a lavorare con i colori, le linee e le forme. Svilupperanno abilità attraverso lavori manuali con carta, tessuto, filo e materiale riciclato. Questi lavori sviluppano l’immaginazione, la sensibilità e creatività dei partecipanti, al fine di raggiungere l’obiettivo di inserimento dell’educando nella società, con competenza e professionalità .
Le attività sportive e ricreative prevedono la formazione di gruppi di capoeira, musica, teatro e sport, che favoriranno l’autoconoscimento corporale e la convivenza di gruppo.

 

6. METODOLOGIA:
La nostra metodologia vuole essere partecipativa, coinvolgendo bambini, adolescenti e famiglia nel processo. L’obiettivo è di farli prendere coscienza e vivere la “civiltà” in senso pieno. Tutti riflettono e discutono dei valori e delle attitudini per apprendere insieme che nessuno costruisce da solo, per se stesso, ma insieme agli altri e per tutti, avendo come scopo principale il conseguimento di una vita degna, all’interno della realtà in cui vivono.
La proposta è una educazione ai valori basati sull’etica cristiana, fondata sull’impegno a costruire una vita degna per se stessi e per tutti gli esseri umani. Don Bosco diceva: “formare buoni cristiani e onesti cittadini”. È l’attenzione alla vita che è in noi e negli altri e alla natura.
Educare ai valori significa:

 

1.            Creare spazio (opportunità e condizioni) affinché il bambino e l’adolescente

possano identificare, incorporare e vivere i valori positivi;
2.            Sviluppare conoscimenti, valori, comportamenti e abilità che permettano al

bambino e all’adolescente di affrontare e risolvere problemi e sfide della vita

reale, costruendo la propria personalità.
La metodologia del Programma Don Bosco guarda alla realizzazione della proposta pedagogica del Sistema Preventivo di Don Bosco nella formazione integrale del bambino e dell’adolescente alla “civiltà” per mezzo di tappe che si completano sequenzialmente e interagiscono durante l’intero processo. I pilastri del metodo salesiano di educazione sono ragione, religione, amorevolezza.
Tutte le attività socio-educative seguiranno le seguenti tappe:
•         Educando alla vita: apprendere a essere e a convivere.
•         Formazione di abilità: apprendere a fare.
•         Responsabilità e impegno sociale: attenzione alla vita – natura.
•         Famiglia, responsabile principale dell’educazione ai valori.
•         Lavoro di educazione integrato in rete com la comunità.
La giornata funzionerà 4 ore al giorno, cosi distribuite (vedi cronogramma delle attività).
6.1. LA CHIESA LOCALE:
La Chiesa locale non solo sa dell’esistenza del Programma Don Bosco, ma è anche uno dei nostri sostenitori. Questo progetto si svolgerà in tre quartieri della città di Minas Novas, e in due di essi i locali utilizzati sono ceduti dalla Parrocchia.
Oltre allo spazio fisico, la Chiesa locale è anche responsabile della divulgazione di tutti i progetti dell’Opera Promozionale Salesiana.
6.2 LA CONGREGAZIONE:
La Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, attraverso l’Ispettoria Madre Mazzarello, ha una partecipazione diretta in questo e negli altri progetti dell’Opera Promozionale Salesiana, poiché questa è una filiale dell’Ispettoria. Si tengono incontri bimestrali con la partecipazione dell’Ispettoria e delle altre opere sociali, dove sono valutati tutti i progetti svolti, compreso il Programma Don Bosco.

 

6.3 LA COMUNITÀ LOCALE:
La partecipazione della comunità locale nel progetto avviene nei momenti in cui è invitata a partecipare alle riunioni e attività periodiche. Ma questa partecipazione è minima, a causa della situazione socio-economica della grande maggioranza della popolazione.
6.4 LE ISTITUZIONI:
Questo progetto è svolto in collaborazione con il Comune, che da a disposizione professori per la Scuola di Rinforzo, personale per le pulizie e la cucina, e alimenti. E con il governo Federale che, attraverso il Programma 2° Tempo, da a disposizione materiale sportivo e contratta educatori per le attività sportive.
6.5 LA CHIESA DI ORIGINE:
Per molti anni i sacerdoti friulani portarono avanti il lavoro missionàrio a Minas Novas. Ora siamo in contatto con alcuni ex-parroci di Minas Novas della Diocesi di Udine, anche se attualmente in questa parrocchia ci sono sacerdoti autoctoni.
7.    FASI TEMPORALI E DURATA DEL PROGETTO:
Questo progetto è stato programmato per funzionare nel periodo scolastico,durando quindi 11 mesi all’anno.
 
8.    RISORSE:
Ciò che differenzia il Programma Don Bosco dagli altri progetti è la garanzia di qualità e continuità nell’attendimento. Anche se non ha una fonte unica e continua

 

di risorse, il Programma ha garantito il funzionamento in forma ininterrotta. Saranno necessari finanziamenti per pagare le spese del personale e la manutenzione generale del progetto.
8.1 RISORSE UMANE:
Fino ad oggi questo progetto è stato realizzato in collaborazione con il Comune, che negli ultimi anni mette a disposizione educatori ed ausiliari (per la cucina e le pulizie) . Attualmente abbiamo il seguente personale che lavora nel progetto:
ELENCO DEL PERSONALE
 
OPS: Opera Promozionale Salesiana

 

8.3 RISORSE FINANZIARIE:
 
9.    BUDGET:
 

 

 
10. SOSTENIBILITÀ:
In Brasile, la sfida di garantire la protezione e la crescita dei bambini e adolescenti è fondamentalmente informare e sostenere le famiglie affinché sappiano aver cura dei propri figli e di garantire qualità nei servizi pubblici destinati ai bambini e alle famiglie.
Esiste nel Paese una rete abbastanza ragionevole di servizi di salute, educazione e assistenza sociale, esistono strutture adeguate, esistono leggi importanti, come lo Statuto del Bambino e dell’Adolescente, le Leggi Organiche della Salute e la Legge sulle Direttrici e Basi dell’Educazione (LDB). Sono stati fatti sforzi rilevanti, in generale, ma la qualità dell’attendimento ai bambini e agli adolescenti può essere ancora migliorata. Governo e società devono essere pronti ad aiutare le famiglie, affinché possano garantire um buon inizio di vita per i bambini.
Perciò, le azioni svolte da questo progetto non terminano in due o tre anni. La continuità delle azioni svolte dal Programma Don Bosco dipende dal modo in cui i servizi pubblici – siano essi offerti dallo Stato, dalla comunità o da ONG, vanno a garantire questo attendimento.
Le politiche pubbliche devono indirizzarsi alla universalizzazione dell’accesso ai servizi per lo sviluppo infantile e giovanile. Oltre a ciò, programmi settoriali possono incontrare forme più efficienti di raggiungere bambini, adolescenti e famiglie, principalmente nei gruppi più esclusi socialmente. Ma questo e un compito che deve essere conquistato a medio e lungo termine.
Mentre per tutto ciò si deve essere lavorare in rete, a livello internazionale, nazionale, statale e municipale, questa può essere una opzione più intersettoriale ed economica. Queste reti possono aiutare nella formulazione, esecuzione e perfezionamento di politiche pubbliche che tengano conto dell’importanza della famiglia per il bambino e dell’appoggio che i genitori e altri familiari abbiano bisogno di ricevere dalla comunità e dai governi affinché possano aiutare il bambino e l’adolescente a crescere.
Sostenuti da preventivi pubblici che riflettano la priorità del bambino, contando sul grande coinvolgimento della società civile e strutture decentralizzate che abbiano

 

responsabilità, autorità e capacita di dirigere servizi e rispondere alle necessità di base del bambino, i programmi di sviluppo infantile-giovanile possono essere mezzi strategici per garantire i diritti alla vita, ad un nome, alla salute, alla famiglia, all’educazione, al divertimento e allo sport di tutti i bambini brasiliani.
Sappiamo che molti sono i compiti necessari per garantire un buon inizio di vita ai nostri bambini e adolescenti, ma crediamo che, un po’ alla volta il potere pubblico vada realizzando politiche e progetti accessibili per risolvere problemi e incontrare soluzioni creative per le sfide del Paese nei prossimi anni.
11. VERIFICHE E VALUTAZIONI:
La verifica e la valutazione sono uno strumento che unisce informazioni di tutte le azioni e progetti realizzati dall’ Opera Promozionale Salesiana. Ha l’obiettivo di accompagnare le conquiste, i miglioramenti, le difficoltà, le necessita e proporre miglioramenti nel decorso dello svolgimento del progetto. Questo meccanismo si propone di raccogliere un insieme di informazioni che sono analizzate dai coordinatori ed esecutori del progetto.
La verifica è realizzata di modo continuo assieme agli educatori e professionisti coinvolti; cosi sono misurati gli indicatori psico-sociali, emozionali e sono forniti elementi per l’elaborazione di un piano di monitoraggio, che garantisca la qualità del progetto fin dall’inizio e cerchi di modificare la realtà locale.
La valutazione avviene attraverso visite periodiche nei locali dell’attività; interviste ai beneficiati; riunioni con gli educatori e familiari; compilazione di questionar} da parte degli educatori e professori; analisi dei quadri di programmazione, bollettini scolastici e relazioni.
Nel processo di verifica usiamo una metodologia di valutazione che rende possibile la lettura e l’analisi degli indicatori di valutazione ai beneficiari, ente esecutore, collaboratori e comunità in generale.
ANNESSI
•         Dichiarazione di approvazione del Vescovo o di un suo rappresentante.
•         Dichiarazione della superiora provinciale.

 

12. breve storia dell’ ente (come, dove e perché è sorta).
L’ Opera Promozionale Salesiana è stata fondata il 4 di marzo del 1974, a partire dall’arrivo delle Figlie di Maria Ausiliatrice/Suore Salesiane nel municipio di Minas Novas. La prima coordinatrice dell’Opera è stata suor Anna Maria Ortelli, di origine italiana, che sta ancora attuando qui.
L’Opera è stata fondata a Minas Novas, su sollecitazione del Vescovo della diocesi di Ara9uai, che fu sensibile alla realtà di miseria in cui si trovavano varie famiglie, soprattutto dei bambini del municipio.
Nei primi anni il lavoro era intenso, nella città e nella zona rurale. Diedero inizio a un asilo, il Giardino dell’Infanzia. Fu aperto un corso di taglio e cucito, di ricamo e di dattilografia per i giovani. Il tempo venne mostrando le necessità e le suore si adattarono alle nuove forme di risposte alle grandi e varie domande.
Dopo alcune ricerche, si senti la necessità di un locale per accogliere le ragazze che, terminati gli studi primari nella zona rurale, avevano bisogno di un appoggio nella città, dove potessero continuare gli studi. Fu allora che decisero di aprire un piccolo internato gratuito per queste ragazze. Questo internato ospitò fino a 50 ragazze, avendo l’accompagnamento delle Suore e l’aiuto in alimenti da parte delle famiglie che avevano la possibilità di collaborare. Oggi vediamo quelle ragazze madri di famiglia, quasi tutte con gli studi terminati, molte di loro diplomate, lavorando nel campo dell’educazione, con efficienza.
Con la moltiplicazione delle scuole elementari, medie e superiori anche nella zona rurale, l’internato non ha più avuto motivo di esistere e dopo più o meno quindici anni ha chiuso, per aprirsi ad altre necessità urgenti.
Nel 1976 si inizia anche un lavoro di recupero dei malati con deficit fisici, con una delle suore, accompagnando i pazienti a Belo Horizonte e programmando il trattamento, soprattutto dei bambini con gli esiti della poliomielite, numero molto elevato in questa regione. Questo tipo di lavoro, che durò circa venticinque anni, aiutò più di mille bambini e giovani. Oggi, in seguito alla campagna di vaccinazione contro la poliomielite, non è più necessario questo servizio. E con il tempo il potere pubblico si è assunto l’attendimento di questi bambini e giovani.
Nel 1983 fu inaugurato un centro infanto-giovanile, un asilo. La grande mortalità infantile causata dalla denutrizione e dalle malattie causate dalla mancanza di un sistema di potabilizzazione dell’acqua e di rete fognaria di base, fu ciò che motivò l’Opera

 

Promozionale Salesiana ad offrire alla popolazione carente di questa città questo tipo di servizio. Oggi abbiamo tre asili nella città, in punti strategici, che seguono circa 380 bambini carenti, che incontrano in questi ambienti non solo un’alimentazione sana e un asilo affinché le loro mamme possano lavorare, ma anche un’educazione, mirando allo sviluppo integrale del bambino.
Attualmente, all’interno del Programma Socio-Educativo dell’ Opera Promozionale Salesiana, stanno funzionando i seguenti progetti: Progetto Di Mani Date; Progetto Secondo Tempo; Programma Don Bosco; Progetto Coltivando la Terra; Verso la Cidadania e il Telecentro Comunitario.