Binotto Candida -Brasile – Salvador Bahia

Il progetto di sostegno a distanza, si prefigge di costruire una rete di solidarietà e di aiuto, capace di dare agli “adottati”, concrete possibilità di crescita materiale, culturale e spirituale, per offrire una via d’uscita ad una condizione di vita disumana e di grande povertà.
Sarà realizzato nelle comunità in cui operano, già da diversi anni, le suore della congregazione delle Ancelle di Gesù Bambino in Salvador de Bahia (Brotas, Itàpoa, Villamerica, Valeria).

 
 
 

Progetto di Sostegno a bambini e adolescenti nei quartieri di Brotas, Itàpoa, Villamerica, Valeria a Salvador Bahia.

 
1.2 Paese: Brasile
 
1.3 Località: Salvador de Bahia: quartieri di
 
1.4 Settore di intervento: 
Evangelizzazione(Attività collegate alla evangelizzazione e alla catechesi)
Sociale: (minori, anziani, salute mentale, disabili, ecc.)
Salute
Scolastico
 
 
1.5 Responsabile e Referente
Responsabili in Brasile:
Suor Candida Binotto
CASA BETANIA
Rua Calzans Neto 127
41620-830 Itapoa
Salvador de Bahia
 
Referente in Italia:
 
 

2 Contesto

 
2.1 Situazione generale
Un tempo centro del traffico degli schiavi in Brasile, Bahia possiede la più forte impronta africana, in termini di cultura e usanze, di tutto il Brasile. Questo patrimonio include le pratiche di sincretismo religioso di origine Yoruba del Candomblé, le arti marziali note come capoeira, le musiche di chiara impronta africana (samba, afoxé e axé) e una cucina che presenta molte caratteristiche in comune con quella dell’Africa occidentale.
Bahia è la terra natale di molti importanti musicisti brasiliani quali Dorival Caymmi, João Gilberto, Gilberto Gil, Caetano Veloso e sua sorella Maria Bethânia, Daniela Mercury, Ivete Sangalo e Carlinhos Brown e di vari gruppi di livello internazionale come Olodum, Ara Ketu e Ilê Aiyê.
Vi sono inoltre alcune tribù di indios, fra cui i Pataxó, che risiedono lungo la costa meridionale e nelle zone interne.
Dal punto di vista geografico, lo stato può essere diviso in varie regioni: la mata atlântica, che è ciò che rimane delle foreste costiere; il recôncavo, la zona delle piantagioni di canna da zucchero e tabacco all´interno della costa del litorale nord; il planalto, che include il famoso sertão situato nell’interno dello stato.
Il secondo sistema fluviale del Brasile, il São Francisco, prende origine a sud nel vicino stato di Minas Gerais scorrendo lungo il confine nord-occidentale dello stato per poi attraversare il planalto e sboccare ad est al confine con lo stato dell’Alagoas. Bahia è il maggiore produttore ed esportatore di cacao fra gli stati brasiliani. Tuttavia, alla fine degli anni ´90, ha visto la produzione cadere vertiginosamente a seguito della rapida diffusione di una fitopatologia denominata ¨vassoura de bruxa¨. Ció ha provocato una profonda crisi nell´economia della regione Sud, basata essenzialmente su tale tipo di produzione, che ha causato il disimpiego di 250.000 lavoratori.Un tentativo di recupero delle coltivazioni attraverso l´uso di piantine di cacao geneticamente modificate per resistere alla malattia, sembra avere successo. Vi sono poi considerevoli giacimenti minerari e petroliferi.Circa il 50% delle sue esportazioni sono costituite da petrolio e suoi derivati. Agli inzi del nuovo secolo, consistenti incentivi fiscali adottati dal governo Baiano hanno stimolato grandi complessi industriali ad installare loro strutture di produzione nel polo industriale di Camaçarí. Di notevole importanza è anche l’industria turistica: la costa con le sue incantevoli spiagge e il suo ricco patrimonio culturale fanno di Bahia una delle principali mete turistiche del Brasile.
Oltre a Salvador, città importanti sono Ilhéus, luogo di nascita di Jorge Amado, uno dei principali autori brasiliani del XX secolo; l´antica Itaparica, situata sull’omonima isola; Cachoeira; Vitória da Conquista; Feira de Santana; Lençóis, capoluogo di regione della Chapada Diamantina; Porto Seguro e Costa do Sauipe, importanti poli turistici.
 
2.1.A Il contesto politico
Nel 1989 si svolsero le prime elezioni libere dopo 25 anni di dittatura, e furono vinte Fernando Collor de Mello, leader del nuovo Partito di Ricostruzione Nazionale, tendenzialmente liberal-conservatore. Nel 1991 il Brasile diede vita all’alleanza economica chiamata Mercosur assieme ad Argentina, Uruguay e Paraguay. Nel 1992 il presidente Collor fu destituito con l’accusa di corruzione, evasione fiscale ed esportazione di valuta. Dal 1992 al 1995 ci fu la presidenza di Itamar Augusto Cautiero Franco che organizzò un referendum costituzionale. Questo, svoltosi il 21 aprile 1993, confermò il regime presidenziale proclamato nel 1988. Nel 1994 Fernando Henrique Cardoso conquistò la presidenza e, attraverso delle riforme che prevedevano la privatizzazione delle imprese e il rigore finanziario, riuscì ad arrestare l’inflazione, a rilanciare l’economia nazionale e a stabilizzare le tensioni sociali. Nel 1997 ottenne un emendamento costituzionale che gli permise di ricandidarsi alla presidenza. Nel 1998 si registrarono delle considerevoli fughe di capitali che gettarono il Paese nel caos ma Cardoso, rieletto, riuscì a convincere il Fondo Monetario Internazionale ad approvare un piano di intervento triennale per il Brasile, al quale furono erogati in prestito 41,5 miliardi di dollari. Infine, confermò la presenza brasiliana nel Mercosur. Tra il 2000 e il 2001 il Brasile festeggiò il suo 500° anniversario della scoperta. L’evento, particolarmente significativo, fu causa di alcune manifestazioni di protesta da parte degli indios, da sempre relegati ai margini del sistema statale. Nelle elezioni presidenziali del 2002-2003 si affermò Luiz Inácio Lula da Silva che è tuttora il presidente in carica. Il suo programma, che garantiva provvedimenti per favorire la giustizia sociale, riscosse ampi consensi, in particolare tra i meno agiati. Tuttavia, la protesta degli strati più poveri della popolazione riesplose di fronte al nuovo piano economico. Venne quindi approvata una riforma delle pensioni e varato il programma Fame zero per affrontare il problema della denutrizione, diffuso in tutto il Paese. Nel 2004 il Brasile fondò con gli altri Paesi dell’America Latina la Comunità delle Nazioni del Sud America.
 
2.1.B Il Contesto Sociale
29,3% dei brasiliani vivono sotto la linea di povertà. La popolazione povera vive, soprattutto, nelle favelas delle grandi città e nelle regioni più povere del Brasile (il Nord e il Nord-est). Il Brasile è un paese di contrasti tra ricchi e poveri. Molte città nelle regioni Sud e Sud-est hanno un grande sviluppo sociale. Per esempio, la città di São Caetano, nello stato di San Paolo, ha un Indice di sviluppo umano di 0,919, superiore a quello di Portogallo (0.897); di contro, la città di Manari, nello stato del Maranhão, ha un ISU di 0,467, lo stesso della Tanzania, nell’Africa.
Ci sono anche differenze razziali: i brasiliani di origine europea o asiatica sono più ricchi che i brasiliani di origine africana. Un brasiliano nero guadagna la metà della retribuzione di un bianco. I neri ed i meticci sono 65% della popolazione povera ed i bianchi 36%.
 
2.1.C Il contesto ecclesiale e religioso
La religione predominante è quella cattolica (73,6%), il che rende il Brasile il Paese con il maggior numero di cattolici del mondo; assai più modeste percentuali praticano confessioni e culti diverse, come il protestantesimo 15,4%, ortodossia, buddhismo, ebraismo, islam, ecc. Si deve notare tuttavia il significativo affermarsi delle confessioni protestanti, che fino a qualche decennio fa erano assai rare e raccoglievano un numero assai esiguo di fedeli.
 
 

3 Finalità

Garantire ai bambini e agli adolescenti coinvolti dal progetto una crescita sana sia dal punto di vista fisico che da quello cognitivo e spirituale.
 
 

4 Obiettivi

 

Garantire ogni giorno un pasto bilanciato,
migliorare la scolarizzazione, tenendo conto di tutto ciò di cui un bambino ha bisogno per la frequenza scolastica (indumenti, materiale didattico ecc.),
garantire l’assistenza medica, farmacologica ed eventualmente psicologica.
spingere i ragazzi più grandi a frequentare laboratori e corsi professionali per raggiungere un futuro lavorativo che li renda autonomi.

L’efficacia del progetto è garantita dall’appoggio di tanti volontari del posto (gruppo Amiche di Madre Elena – fondatrice della congregazione), di collaboratori medici e di insegnanti, oltre che dalle suore, che hanno deciso di condividere la loro vita con i poveri.
Il progetto avviato da suor Anna Grazia Bressan, dopo la sua prematura scomparsa, è proseguito dalle consorelle.