Abusahlia don Raed – Palestina – Taybeh

La scuola di Taybeh comprende tutti i gradi dell’istruzione, cominciando dall’asilo infantile fino ai gradi d’istruzione secondaria, con i corsi letterario e scientifico.
E’ costituita da due piani, un cortile e campi da gioco per pallacanestro, palla a volo e palla a mano.
Dal 1978, anno in cui la scuola fu completata, venti gruppi si sono diplomati (hanno conseguito la licenza superiore; o il diploma).
Nella scuola ci sono 31 insegnanti: 24 nella scuola e 5 nell’asilo; due suore si occupano della formazione religiosa.
Gli allievi non soltanto apprendono, ma partecipano anche ad attività non curriculari che li aiutano a svilupparsi mentalmente, spiritualmente e fisicamente.
Data la situazione di disagio economico molte famiglie, soprattutto quelle, numerose hanno la necessità di essere sostenute nel pagamento della retta scolastica.
Tutti i ragazzi proposti per il sostegno a distanza non potrebbero frequentare la scuola senza l’aiuto offerto dal progetto.
Il collegamento con il progetto viene tenuto da Fra Jaques Frant, che vive gran parte dell’anno a Taybe e qualche mese ad Udine. Qui ha recentemente costituito l’associazione “Arca della pace” per sostenere sia la scuola che altre attività cooperativistiche per dare opportunità di lavoro alla gente del villaggio.

Sostegno per la scolarità dei bambini nella scuola parrocchiale di Taybeh-Ramallah in Palestina.

 
 
1.2 Paese: Palestina
1.3 Località: Taybeh
 
1.4 Settore d’Intervento:
Scolastico
1.5 Responsabili e Referenti
 
Christ Redeemer Church – Latin Convent – Parrocchia Latina di Taybeh
Taybeh Latin Secondary School
P.O.BOX 2 – Taybeh – Ramallah
Tel. (00972) 2 2898020 – Fax (00972) 2 2898160
Referente: Don Raed Abusahlia
Referente in Italia: Padre Frant Jaques
Tel./Fax: 0432 25689 – Cell: 338 8462175 Email: ameptco@libero.it
§ Patriarcato Latino di Gerusalemme
P.O.Box 14152 – 91141 Jerusalem
Tel. (00972) 2 6282323 – 6272280 – Fax (00972) 2 6271652
Persona da contattare: Economo del Patriarcato Don William Shomali
http://www.lpj.org e-mail: Fr. William Shomali: wslatin@actcom.co.il
 
 

2 Contesto

 
2.1 Situazione generale
Il villaggio palestinese di Taybeh-Epraim si trova alla distanza di 30 chilometri da Gerusalemme e di 10 chilometri da Ramallah.
Gode di una storia molto antica e archeologicamente molto ben documentata.
In particolare si onora di una tradizione che risale ai primordi dell’era cristiana che la individua come il luogo citato dal Vangelo di Giovanni (11,54) in cui Gesu’ e i suoi discepoli si ritirarono poco prima dei giorni della passione nella citta’ santa di Gerusalemme.
Oggi Taybeh conta 1500 abitanti che sono il residuo di una emigrazione di massa che ha portato lontano dal paese ben 8000 persone negli ultimi 40 anni. La gente vive prevalentemente del lavoro agricolo nella campagna circostante mentre una parte minore e’ impiegata nell’amministrazione pubblica della vicina Ramallah. Non manca infine un piccolo numero di imprenditori che con le loro attivita’ sono riusciti a creare un certo numero di posti di lavoro nel villaggio stesso.
2.1.B Il Contesto Sociale
Il problema sociale piu’ grave consiste nella forte disoccupazione che colpisce la popolazione giovanile e la induce a ipotizzare ancora la soluzione dell’emigrazione nei paesi dove li hanno preceduti molti dei loro concittadini ( Stati Uniti, America Latina, Giordania).
Perciò ogni progetto che abbia come risultato la creazione di attivita’ e posti di lavoro in loco e’ ciò che necessita più urgentemente nella situazione presente.
2.1.C Il contesto ecclesiale e religioso
Taybeh ha la caratteristica unica in Palestina di essere da sempre un villaggio totalmente cristiano dove sono presenti le tre confessioni: Greco-ortodossa, Melchita. Latina. Questo dato insieme al precedente fa capire quale sia la preoccupazione di tutti i responsabili del villaggio di fare tutto il possibile per mantenere la presenza cristiana a dispetto di una situazione di vita resa sempre difficile dalla situazione politica e dalla occupazione militare .
2.2 Contesto locale
Come è nota la situazione politica di conflitto in Terra Santa, la piccola comunità Cristiana soffre una dura situazione economica a causa della mancanza di opportunità di lavoro (50% senza reddito), e quindi la sua presenza viene minacciata dall’immigrazione (2% della popolazione). Il Patriarcato Latino tiene un sistema scolastico di 47 scuole in Giordania, Palestina e Israele, con 20.000 studenti, e 1500 insegnati ed impiegati. La nostra Parrocchia di Taybeh, è l’ unico villaggio interamente Cristiano in Terra Santa.

3 Finalità

Poiché il reddito massimo di una famiglia non supera 500 Euro mensili, e che tante famiglie hanno una media di 4 figli nella nostra scuola, e poiché la scolarità di ogni bambino costa 300 Euro all’anno (60 € per iscrizione) , tante famiglie non possono pagare la scolarità di loro figli nella nostra scuola. Pensiamo che questo aiuto potrà allievare il peso economico delle famiglie ed aiutare la scuola ad andare avanti nella formazione dei bambini, perché noi teniamo alle nostre scuole cattoliche nella parrocchia per offrire ai nostri bambini la formazione religiosa adeguata che non è data nelle scuole statale (A Taybeh per esempio non esiste una scuola statale).
 
Obiettivi
· Poter ottenere il più grande numero possibile di borse di studio di 300 Euro all’anno per ogni bambino, a traverso un programma di adozione a distanza tramite la Caritas diocesana di Udine.
· Scambiare le esperienze tra i nostri studenti e altri nella vostra diocesi, tramite Internet ed e-mail, campi estivi, sensibilizzazione sulla situazione in Terra Santa.
· Incoraggiare lo scambio di visite mutue, e sopratutto il pellegrinaggio in Terra Santa e nel nostro villaggio biblico.
· Sviluppare un gruppo musicale di bambini (Olive Branch Children) sulle tematiche della Pace (Music for Peace), che abbiamo quasi già iniziato nella nostra scuola.
 

4 Azioni

Descrivere le singole azioni necessarie a raggiungere gli obiettivi posti. Ogni azione sarà organizzata in punti (5.2, 5.2, 5.3 ecc.) seguita da un descrizione della stessa. Andranno sottolineati i maggiori problemi che si potranno verificare nell’implementazione e le possibili soluzioni.
Per progetti che prevedono la fornitura di materiali o la costruzione di immobili dovrà essere chiaramente indicato chi sarà il proprietario legale. Per i lavori di costruzione dovrà essere allegato un progetto di massima.
 
 
5 Metodologia
Descrivere la metodologia che sarà adottata per l’implementazione del progetto: Come intendiamo operare? Chi sono gli attori coinvolti nel progetto? In che modo verranno gestite le relazioni tra i vari attori?
È estremamente importante riuscire a creare un lavoro di rete tra le persone coinvolte dal progetto. Cosa vuol dire “lavoro di rete”? Significa riuscire a coinvolgere, in maniera fattiva, di diversi soggetti che possono contribuire, in modo diverso e a diversi livelli di responsabilità, al successo del progetto.
Per raggiungere un efficace livello di coivolgimento non è sufficiente parlare con i soggetti occasionalmente ma è necessario definire con chiarezza tempi, luoghi e modalità per mantenere vive le relazioni (incontri, posta, e.mail ecc.).
Questo lavoro di rete non è solo una metodologia operativa ma, se ben posta in essere,
diventa essa stessa, un risultato indiretto del progetto, in quanto struttura un nuovo modo di creare “Comunicazione e comunità”, tra soggetti geograficamente vicini e lontani, ma che condividono in maniera forte la stessa “passione” per il progetto.
Nei punti di seguito indichiamo i rapporti che non dovrebbero mai mancare nei nostri progetti. Tali indicazioni non sono da intendersi esaustive, ma andrebbero modificate di volta in volta, contestualizzandole nella realtà e nella rete di rapporti che uno specifico progetto può attivare.
 
5.1 La Chiesa locale
In modo particolare non può essere omesso il rapporto con la Chiesa locale: è al corrente dell’iniziativa? La approva? In che modo parteciperà alla realizzazione del progetto? Esiste un incaricato nella diocesi per seguire il progetto? Si è creata una commissione per seguire il progetto? Sono previsti incontri con una certa cadenza per la gestione del progetto?
 
5.2 La Congregazione
La mia congregazione è coinvolta nella realizzazione? In che modo? Come la tengo aggiornata sugli sviluppi del progetto?
 
5.3 La Comunità locale
In che modo la comunità locale è coinvolta nel progetto e come vi contribuisce?
Coinvolgere la comunità locale da buone prospettive per la sostenibilità del progetto. Se la gente sente una certa realizzazione come sua, allora ne avrà cura, se, invece, è la regalia più o meno imposta da qualcun altro, la sentirà sempre come tale.
 
5.4 Le istituzioni
Ci sono istituzioni internazionali, nazionali o locali coinvolte? Come?
Davanti ad un progetto ben strutturato diverse istituzioni presenti in loco possono dare dei contributi n, non soltanto con dei finanziamenti, ma anche tramite materiali, consulenze, ecc.
 
5.5 La Chiesa di provenienza
In che modo io, missionario, intendo coinvolgere la Chiesa di Udine e la mia parrocchia di provenienza nel progetto?
È importantissimo per la nostra Chiesa avere un ritorno informativo frequente in modo da animare ed informare la diocesi, i gruppi missionari, le parrocchie e le varie realtà locali coinvolte nel progetto.
 
6 Fasi temporali e durata del progetto
Il progetto deve necessariamente avere una data di inizio e di fine con un susseguirsi delle azioni previste in modo logico. Il semplice schema qui riportato può illustrare in modo sintetico ed efficiente l’andamento cronologico del progetto:
 
7 Risorse
Per essere attuato il progetto necessiterà di risorse umane (figure professionali, lavoro di volontari o delle comunità, Ecc.) e di risorse economiche
7.1 Risorse umane
Indicare quali risorse umane sono necessarie alla realizzazione del progetto. Se sono state individuate indicare chi sono, altrimenti indicare come s’intende individuarle.
7.2 Risorse finanziarie
Non indicare il costo del progetto (per questo c’è già il budget). Indicare piuttosto quali sono i soggetti che contribuiscono finanziariamente al progetto. L’apporto di beni in natura o di prestazioni a titolo gratuito è equiparabile ad un contributo finanziario. Sarebbe estremamente utile riuscire a quantificare in termini monetari tali contributi (anche in via estimativa se non si possiedono dati certi) ed indicarli nel budget del progetto.
 
8 Budget
Il budget altro non è se non il preventivo di spesa per la realizzazione delle azioni previste dal progetto. Per mantenere la logicità della narrazione è pertanto consigliabile riportare come voci di spesa le azioni previste al punto 5 con il dettaglio dei costi relativi. Indicare in modo chiaro le spese che sono già coperte come contributi di altri finanziatori o di parti in causa del progetto (comunità locale, apporti in lavoro gratuito o in beni materiali, ecc.)
 
 
9 Sostenibilità
L’opera realizzata tramite il progetto si esaurisce con il progetto stesso o prevede una gestione oltre la data di termine del progetto? Se si come si prevede di coprire tali eventuali spese?
Qual è l’impatto ambientale a livello socio-economico che il progetto crea? Ci sono delle caratteristiche di impatto disequilibrante? Se si quali “ammortizzatori sono previsti”?
Esempio: si costruisce una scuola. Nelle scuole limitrofe gli insegnanti lavorano 5 ore al giorno. Nella scuola del progetto agli insegnanti è richiesto di lavorare 8 ore al giorno; il governo ha accettato di pagare il salario a questi insegnanti come nelle altre scuole. La copertura delle ulteriori ore richieste viene coperta dai promotori del progetto. (come? Per quanti anni? È sostenibile la soluzione?) Ne consegue che gli insegnanti di questa scuola hanno un salario superiore degli insegnanti del circondario. Ciò ha creato una rincorsa per venire ad insegnare nella nostra scuola privata a discapito di quelle pubbliche. Come intendiamo ammortizzare questo squilibrio?
 
 
10 Verifiche e valutazioni
In questo capitolo vanno evidenziati gli “Indicatori” che ci permetteranno di valutare il progetto e con quali tempi e modi tali verifiche andranno effettuate.
ATTENZIONE! La verifica si riferisce agli obbiettivi del progetto mentre la valutazione va fatta rispetto alle metodologie utilizzate per la sua realizzazione. Come abbiamo già accennato, le relazioni e la cooperazione tra i diversi soggetti coinvolti, se ben concepiti, possono portare a dei cambiamenti nella realtà locale e nella Chiesa, altrettanto auspicabili quanto i cambiamenti diretti previsti dal progetto.
 
Cosa sono gli indicatori?
Sono degli elemento oggettivi riferiti agli Obiettivi che ci siamo posti che ci permettano di valutare la misura in cui gli Obiettivi stessi sono stati raggiunti.
 
Oltre agli indicatori andranno anche definiti i modo ed i tempi in cui valutazioni e verifiche andranno eseguite.
 
Non dimentichiamo mai che le verifiche e le valutazioni non servono a giudicare il progetto o chi lo ha eseguito, bensì a riprogettare qualora ciò si renda necessario per la riuscita del progetto.