17-009 Forum Amazzonia: contesto di vita che unisce le sponde

Il Forum, la cui durata è prevista da lunedì 6 a mercoledì 8 novembre 2017, dovrà trattare le varie problematiche dell’area Amazzonica, come territorio di frontiera dentro la Pan-Amazzonica, e invitare i partecipanti a prendere coscienza del territorio e a riflettere sui relativi problemi, impegnandoli a far sentire i cittadini quali popoli multi-etnici che vivono una vita di frontiera, custodi della Casa comun

 
 
Paese :  Colombia
Località :  Vicariato Apostolico di Puerto Leguizamo Solano  in Amazzonia  
Responsabile e referente :          
Padre Angelo Casadei
(missionario della Consolata di Torino)
 
 
Contesto generale: 
La Colombia, con una superficie di 1.38.910 kmq e di oltre 46 milioni di abitanti, bianchi, meticci, indigeni e neri, è la più antica democrazia del continente sud americano, patria del grande indipendentista Simon Bolivar. La sua capitale, Bogotà, ha oltre 8 milioni di abitanti. E’ una repubblica presidenziale e il potere legislativo è esercitato dal Congresso, composto da Camera e Senato. 
Nel 1948 iniziò un’epoca di violenze che sfociò in una guerra civile che ha dato luogo ad un conflitto armato tra il governo e le Farc, fazioni paramilitari, trafficanti di droga da un lato e la guerriglia comunista dall’altro,  che ha prodotto come conseguenza, decine di migliaia di morti, feriti, persone scomparse e milioni di sfollati, classificando la Colombia come uno dei paesi più violenti del mondo e uno dei maggiori esportatori di droghe. Dopo un conflitto durato oltre 50 anni e quattro anni di difficili negoziati, nella notte del primo dicembre 2016 il Parlamento Colombiano ha approvato un nuovo accordo di pace con i ribelli delle Farc per la dislocazione di 5.800 guerriglieri in 27 “zone di pace” nel Paese e per il loro conseguente disarmo sotto la supervisione delle Nazioni Unite. 
Nonostante l’accordo persistono ancora problemi in quanto  la popolazione ha manifestato dissensi circa le modalità di attuazione del medesimo. Inoltre esiste una corruzione terribile a tutti i livelli. La popolazione non ha mai avuto  fiducia nello stato perché ha conosciuto solo la repressione militare a causa di narcotraffico e guerriglia. Occorre ora un grande processo educativo.
Nel XXI secolo la Colombia è una potenza di media grandezza, con il PIL al quarto posto fra i paesi del Sud America, in cui è significativa la produzione di caffè e l’esportazione di fiori, carbone e petrolio. Possiede una grande diversità culturale e una delle più ampie biodiversità del pianeta. Invero, possiede la più ricca fauna e flora del continente sudamericano dopo il brasile e il suo sottosuolo abbonda di materie prime. Nel paese c’è una grande migrazione interna conseguente alla violenza attuata da diversi gruppi armati che agiscono un po’ ovunque. Coloro che migrano arrivano nelle città senza nulla perché ha dovuto lasciare tutto per l’insicurezza o le minacce dei gruppi armati. Spesso i bambini hanno visto morire i genitori o i propri familiari e devono iniziare da capo la loro vita da soli, spesso mendicando per le strade o sugli autobus cittadini. Oltre il 57% della popolazione vive in condizioni di estrema povertà. La denutrizione dei bambini minaccia seriamente la loro qualità di vita. Negli strati socio-economici più bassi sono altissime le percentuali di violenze intrafamiliari, sfruttamento minorile e carenza di scolarizzazione. L’abuso di sostanze stupefacenti  nei giovani ha una relazione diretta con tutta una serie di problemi sociali rilevanti come morti violente, lesioni personali, suicidi, maltrattamenti minorili, violenze familiari, infezioni da malattie sessualmente trasmissibili, bande giovanili  ecc… 
La Costituzione del 1991 garantisce la libertà di culto e la parità di tutte le fedi davanti alla legge. La religione predominante è il cristianesimo e i cattolici  sono l’80%.
 
 Contesto locale:
Il Vicariato Apostolico di Puerto Leguìzamo-Solano fu creato da Papa Benedetto XVI il 21 febbraio 2013 e attualmente ha una popolazione di 46.000 abitanti di cui 36.000 fedeli cattolici. 
Il Comune di Leguìzamo, nella sub-regione del Basso Putumayo nel nord-Ovest della Amazzonia, confina con il Dipartimento del Putumayo, con quello del Caquetà e dell’Amazonas econ la Repubblica dell’Equador del Perù. Data la sua posizione è un comune tri-frontaliero e tri-dipartimentale: è un “territorio di tre frontiere” situato al centro del 6% della Amazzonia Colombiana. Tutto questo rende la regione un luogo di particolare interesse , non solo perché in essa confluiscono e si incontrano diversi popoli con le loro rispettive visioni del mondo ancestrali e le diverse etnie, ma soprattutto per essere il cuore di una grande biodiversità, ricchezza di acqua e di potenziale energia. D’altra parte, questa stessa realtà, fa che questo territorio si trovi al centro di una grande ricchezza umana, sociale e naturale estremamente vulnerabile che, è stato emarginato e trascurato fino ad essere dimenticato anche da parte dello Stato e dalla società in generale. 
Bagnata dai fiumi Caqueta, Putumayo e dai loro affluenti, questa regione ha vissuto per anni una realtà geopolitica complessa. L’ unica forma di accesso a questa “zona tra i fiumi” è fluviale o aerea, fattore che influenza direttamente il costo della spesa familiare nonchè lo spostamento all’interno di altre regioni. Questo ha avuto come conseguenza la parziale assenza degli Stati, il non soddisfacimento dei bisogni di base della popolazione, come l’alloggio, l’istruzione, la sanità, l’occupazione, ecc.. e la libera circolazione su strade e fiumi di gruppi armati, formando il territorio corridoi di movimento tra i Dipartimenti Amazzonici e anche tra Perù, Colombia ed Equador. 
Ad aggravare la situazione, in questo tratto di Amazzonia Colombiana la conversione in luogo preciso per l’estrazione, lo sfruttamento ed il traffico di risorse naturali, con grave impatto ambientale, sociale e culturale. Ad esempio la estrazione del caucciù all’inizio del XX° secolo ha prodotto gravi danni ambientali e socio culturali come la schiavitù a cui è stata sottoposta la popolazione indigena della zona e la stessa estinzione di vari gruppi etnici.
Il miscuglio di razze non ha permesso un sentimento di appartenenza e di inserimento nella regione e ora queste comunità sono in cammino di riaggiustamento economico, politico e sociale. L’analfabetismo e la scarsa preparazione accademica degli insegnanti, la mancanza di comunicazione e le distanze sono i principali problemi in materia di istruzione. Anche l’assistenza sanitaria è carente. A Puerto Leguìzamo e a Solano funzionano piccoli ospedali, che non hanno servizi specializzati. Alcuni villaggi hanno piccoli centri di salute per il primo soccorso e in molti casi non hanno personale addestrato. Fino a pochi anni fa la coltivazione illegale di coca era l’unica fonte di reddito. Oggi si sta sviluppando l’allevamento del bestiame  e le poche colture sono di “orti casalinghi”, ma a causa dell’acidità del suolo e del clima amazzonico è molto difficile la produzione di ortaggi.
Carne e formaggio vengono esportati, mentre gli altri prodotti agricoli sono utilizzati per il consumo di chi li produce.
 
 Obiettivo:  
Il Forum, la cui durata è prevista da lunedì 6 a mercoledì 8 novembre 2017, dovrà trattare le varie problematiche dell’area Amazzonica, come territorio di frontiera dentro la Pan-Amazzonica, e invitare i partecipanti a prendere coscienza del territorio e a riflettere sui relativi problemi, impegnandoli a far sentire i cittadini quali popoli multi-etnici che vivono una vita di frontiera, custodi della Casa comune.  
 
Costo:  
La previsione di spesa per il Forum è di  14.300,00 Euro.  Il contributo di Missiòn Onlus sarà di  5.000,00  Euro.
 
In contanti 
passando in sede presso il Centro Missionario Diocesano in Via Treppo, 3 (III piano)
Conto Corrente Postale 
n° 65921272 Intestato ad Associazione Missiòn ONLUS
Bonifico Bancario sul seguente C/C: 
IBAN: IT60 I050 1812 0000 0000 0115 995 intestato ad Associazione Missiòn ONLUS
BANCA: Banca Etica – Treviso 
indicare nella causale: Microprogetto n° 09