16-2016 Riparazione del tetto del Centro Sanitario G.B. Scalabrini a Juban in Albania

Ripararare il tetto della struttura dove è collocato il Centro Sanitario, che da

alcuni anni ospita anche la scuola materna gestita dalle suore scalabriniane.

  
Paese : Albania
Località : Juban—Scutari
 
Responsabile e Referente: Sr. Assunta Zonta ( Suora Missionaria Scalabriniana )
 
Contesto generale: 
 
L’Albania è una repubblica parlamentare dell’Est Europa che si affaccia sui mari Adriatico e Jonio con una superficie  di 28.748 kmq. e una popolazione di 2.893.000 abitanti. La Capitale è Tirana. Ha fatto parte dell’Impero Ottomano sino al 28 novembre 1912. Monarchia sino al 1939 e Stato comunista rigidamente isolazionista dal 1946 al 1990. Dal 2006 è nella UE.
Attualmente il sistema socio-economico dell’Albania è quello di un paese in via di sviluppo che, dopo la fine del regime comunista, compie una difficile transizione verso un’economia di mercato. L’alto tasso di disoccupazione e la mancanza di investimenti, insieme alla carenza di ordine pubblico e sicurezza, alimentano la sfiducia verso il futuro ed una crescente criminalità nelle forme di: faide, traffico di droga, sfruttamento dei minori, traffico di donne  e bambini. Nelle famiglie, alla povertà si accompagnano spesso l’abbandono della  scuola e l’analfabetismo.
In particolare questa situazione è più grave nella zona Nord dell’Albania, la quale si è meno sviluppata economicamente durante il regime comunista e che continua ad esserlo anche oggi.
I giovani ricercano nell’emigrazione l’unica via d’uscita. In più centinaia di famiglie continuano a scendere dalle montagne del nord, dove le condizioni di vita sono disumane (mancano strutture, strade, certe zone sono inaccessibili, non esiste sanità pubblica), cercando nelle città un  futuro migliore. A seguito di questo forte inurbamento, oggi Scutari, città principale del Nord conta più di 230 mila abitanti.  
La popolazione è costituita per il 65% di cattolici e ortodossi e il 35% musulmani. Si sostengono con le agricolture e i piccoli commerci. La povertà prevale e di conseguenza c’è una forte emigrazione di giovani che hanno finito 1’ottava classe, dopo i 14 anni. Sono molto frequenti casi di anziani soli e di donne che educano da sole i figli e di bambini affidati ai nonni con le relative conseguenze psicologiche.
In queste zone le malattie più frequenti sono: malformazioni muscolo scheletriche congenite, ereditarie o dovute al parto, artrite reumatoide, dovuta alla grande umidità della zona a cui manca la canalizzazione dell’acqua, malnutrizioni gravi, casi di psicosi, anche nei giovani, come conseguenza dell’emigrazione, malattie dovute a mancanza di igiene, frequenti ustioni di bimbi.
 
Contesto locale:  
 
Jubani è un villaggio di circa 3.000 abitanti localizzato nella giurisdizione della Prefettura di Shkoder (Scutari), nel nord-ovest dell’Albania. Si trova a 10 km. a sud di Scutari sulla strada che ricongiunge il capoluogo con la città di Kukes e prosegue per il Kosovo. Inoltre Juban rappresenta l’unico punto di riferimento educativo anche per la popolazione localizzata nelle aree di montagna (verso Puk).
 In questo piccolo villaggio operano le Suore missionarie di San Carlo Borromeo-Scalabriniane. La congregazione opera in Albania dal 1990, soprattutto in campo animazione e formazione socio-educativo ed in ambito pastorale e sanitario.
In particolare, le aree di intervento a carattere socio-pastorale e scolastico in cui la Congregazione opera sono: scuola materna, recupero scolare, progetto di promozione della donna, educazione sanitaria e di igiene.
In ambito sanitario viene garantito un servizio accessibile a tutti, con particolare attenzione alle classi più povere e bisognose, presso il  Centro “G.B. Scalabrini”– centro sanitario di base e di riabilitazione fisioterapica.
Inoltre le missionarie assistono la popolazione anche nei momenti di emergenza, con una presenza costante a fianco delle persone in situazioni di bisogno e povertà.
 

 Obiettivo del progetto: 
 
   
Ripararare il tetto della struttura dove è  collocato il Centro Sanitario, che da
 alcuni anni ospita anche la scuola materna gestita dalle suore scalabriniane.
La struttura prefabbricato è stata montata 18 anni fa sul terreno di proprietà della chiesa, dato in comodato alla Congregazione dalla Diocesi di Scutari. 
Nella struttura si svolgono molteplici attività quali palestra per fisioterapia e  ambulatorio con servizio infermieristico. Più volte all’anno nel centro vengono offerte gratuitamente visite specialistiche effettuate da sanitari volontari provenienti dall’Italia: dentisti, oculisti, cardiologi, ortopedici, pneumologi. Inoltre tutti i servizi svolti dal centro vengono offerti gratuitamente alla popolazione, che si trova in condizioni di precarietà economica.
Dopo tanti anni di attività, la struttura ha ora un urgente bisogno di un intervento di manutenzione straordinaria, la cui spesa la comunità locale non è in grado di  sostenere, tenuto conto delle ridotte risorse economiche della popolazione.
 Il primo e più urgente intervento sulla struttura riguarda il tetto che abbisogna di pulizia delle grondaie, riparazione della pendenza, revisione dei bulloni con relativa siliconatura e applicazione di una sostanza antiruggine. 
Sono inoltre previsti ulteriori interventi sia sullo spazio scoperto che su quello coperto quali la riparazione del marciapiede delle zone scoperte, l’applicazione di sostanze  isolanti, la rimozione del pavimento rovinato e la conseguente pavimentazione  dello spazio coperto con piastrelle e la tinteggiatura delle parti angolari.
 
Costo del progetto:  
 
A fronte di una spesa totale di 9.000,00 Euro, Missiòn Onlus contribuirà con la somma di 
 EURO  5.000,00  
 
 
Conto Corrente Postale 
n° 65921272 Intestato ad Associazione Missiòn ONLUS
 
 
Bonifico Bancario 
sul seguente C/C: IBAN:  IT60 I050 1812 0000 0000 0115 995 intestato ad Associazione Missiòn ONLUS
BANCA: Banca Etica – v.le Della Repubblica,193/i-31100 Treviso 
Causale Microprogetto n°18/2016