15-012 Costruzione di una chiesa nel villaggio di Zotovi Nagaland India.

Il progetto prevede la costruzione di una Chiesa per la comunità cattolica di Zotovi, zona remota abitata quasi esclusivamente dalla tribù dei Sema, divenuti cristiani all’inizio del ventesimo secolo sotto l’influenza della chiesa battista americana.
Gradualmente, con l’arrivo dei missionari della Santa Croce negli anni settanta, alcuni si sono interessati alla fede cattolica e hanno optato per il Cattolicesimo. Una scuola elementare è stata aperta nel 2000.

Paese : INDIA
Località : Villaggio di Zotovi (Diocesi di Khoima) Stato del Nagaland
 
Responsabile : Rev.Fr. Thomas P.J.
 
Referente: Rev. Dr. James Thoppil  ( vescovo di Khoima)
 
Contesto generale:
 
L’India è una confederazione di 28 Stati e di 7 Unioni territoriali, che si estende dalla catena dell’Himalaya a nord  e sino all’Oceano indiano a sud. Un terzo della sua popolazione, che supera il miliardo, vive sotto la soglia della povertà e l’eccezionale crescita economica del paese in questi ultimi anni ha effetti marginali sul reddito della maggior parte della popolazione. Il 64% della forza lavoro è occupato nell’agricoltura, ma la maggior parte dei fondi coltivati ha estensioni molto limitate e più di un terzo degli appezzamenti è al di sotto del livello di sussistenza di una famiglia di contadini. Inoltre è sufficiente una cattiva stagione di monsoni per ridurre o addirittura annullare tutta la produzione L’industria occupa il 17% della popolazione.
Oggi l’India è il leader mondiale nel settore informatico.
C’è un pluralismo etnico, linguistico e religioso. Il tasso di alfabetizzazione nel 2004 era del 65,38% con prevalenza maschile.
In generale le donne vivono in condizioni svantaggiate, anche se ora nelle città iniziano ad essere presenti in ogni ambito lavorativo. Nei villaggi, invece, i progressi sono più lenti e spesso le famiglie più povere continuano a considerare le femmine un peso sul bilancio familiare. Il governo ha emanato leggi contro l’aborto di feti sani femminili. L’India ha il maggior numero nel mondo di lavoratori bambini tra i 4 e i 14 anni ( oltre 100 milioni ),  che vengono impiegati in lavori insalubri e pericolosi.
 
 Contesto locale:
 
Il  Nagaland,  Stato la cui capitale é Khoima, si trova nell’estremo nord-est dell’India e ha una popolazione di circa 2 milioni di abitanti. È uno  dei più piccoli Stati dell’India. È prevalentemente montagnoso, salvo la vallata  al confine con l’Assam.
 L’agricoltura è la principale risorsa economica, nella quale è occupato il 73% della popolazione. La coltivazione del riso occupa il 70% delle aree coltivate.  Trattasi tuttavia di un’ agricoltura di sussistenza. 
La popolazione ha differenti origini etniche ed è composta  da 14 tribù, le cui tradizioni e i cui clan giocano un ruolo molto importante.
La religione tradizionale è animista, anche se prevede un supremo creatore e una vita post mortem. Attualmente la religione maggioritaria è il cristianesimo, giunto nella Diocesi di Khoima  all’inizio del 19° secolo con l’arrivo degli Inglesi e dei missionari battisti, mentre la Chiesa Cattolica giunse nel 1948 quando monsignor Emanuel Bars su richiesta di Sir Akba Hydari, governatore dell’Assam, offrì alle suore Margherita  Guadalupe, Missionarie di Gesù Cristo, esperte di infermieristica, il servizio nel nuovo Ospedale Civile di Khoima. Oggi suor Guadalupe, l’unica missionaria dei pionieri ancora in vita, è felice dei progressi fatti dalla Chiesa in questi 68 anni.
Zotovi località dove verrà costruita la chiesa, è situata nel Distretto di Dimapur, è abitata prevalentemente dalla tribù dei Sema.
 Le condizioni socio-economiche della popolazione sono davvero povere. L’educazione elementare e le cure sanitarie primarie sono fornite dal Governo, ma non funzionano. La maggioranza della popolazione vive di un’economia di sussistenza dipendente dall’annuale raccolta di riso. La tecnica di coltivazione è ancora quella antica della rotazione e del taglia e brucia: si taglia e si brucia la giungla durante la stagione secca e si semina nella stagione delle piogge. Con questo metodo primitivo la gente lavora duramente durante l’intero anno per raccogliere un solo raccolto. Tutto il lavoro dei campi viene fatto manualmente. Si coltivano anche alcuni vegetali e il mais. La perdita del raccolto per motivi climatici comporta lunghi periodi di carestia e di dipendenza dalla carità.
Una piccola parte della popolazione è impiegata nei pubblici servizi e nel commercio collegato allo sviluppo di progetti governativi.
L’aumento della violenza nei conflitti etnici e politici dell’ultimo anno ha peggiorato le già miserabili condizioni di vita della popolazione.
 
Obiettivo del progetto:
 
Il progetto prevede la costruzione di una Chiesa per la comunità cattolica di Zotovi, zona remota abitata quasi esclusivamente dalla tribù dei Sema, divenuti cristiani all’inizio del ventesimo secolo sotto l’influenza della chiesa battista americana.
Gradualmente, con l’arrivo dei missionari della Santa Croce negli anni settanta,  alcuni si sono interessati alla fede cattolica e hanno optato per il Cattolicesimo. Una scuola elementare è stata aperta nel 2000.
La comunità cattolica si è formata nel 2002, quando un piccolo gruppo di famiglie è stato battezzato. Attualmente la comunità cattolica conta 223 membri appartenenti a 45 famiglie, su una popolazione totale di 500 anime.
La cappella già esistente consiste in una struttura semi-permanente costruita all’inizio dell’evangelizzazione della zona. Ora la comunità cattolica desidera costruire un chiesa permanente e ha già acquistato un terreno.  Disporre di una chiesa parrocchiale ha una grande importanza come simbolo fisico della presenza della Fede e del Cristianesimo nonché come punto di raccolta della comunità per crescere in spirito e forza morale.
È importante anche per promuovere l’unità tra le diverse comunità della parrocchia, che preferiscono mantenere identità separate sulla base del villaggio natale e dell’etnia di origine e per l’attività di evangelizzazione.
L’elevato costo della costruzione è dovuto al terreno molto montagnoso, alle strade tortuose e tenute malamente, alle avverse condizioni climatiche e alla indisponibilità di materiali sul posto. Tutto il materiale deve infatti essere acquistato a Dimanpur, che dista da Zotovi solo 36 km. , ma le condizioni della strada, specie se piove, sono miserabili.
 
Costo del progetto:   33.00,00 EURO  
Missiòn  Onlus sosterrà la spesa con un contributo di  10.000,00  EURO
 
Puoi contribuire a questo progetto con una offerta libera nei seguenti modi:
 
In contanti
passando in sede presso il Centro Missionario Diocesano in Via Treppo, 3 (III piano)
 
Conto Corrente Postale
n° 65921272 Intestato ad Associazione Missiòn ONLUS
 
Bonifico Bancario
sul seguente C/C:
IBAN: IT60 I050 1812 0000 0000 0115 995  intestato ad Associazione Missiòn ONLUS
BANCA: Banca Etica – Filiale di Treviso- Indicare nella causale: Microprogetto n° 12/2015.