15-009 Riparazione ed ampliamento della “Casa della Fraternità”

Aiutare la Congregazione delle suore locali a ristrutturare ed ampliare il complesso già esistente per poter accogliere più bambini/e abbandonati o rimasti orfani a causa del terremoto. La posa della prima pietra è avvenuta il 30 giugno.

per l’accoglimento di bambini abbandonatiPachem Indonesia

Località: Villaggio di Pachem  in zona Vulcano Merapi  a Giava
Responsabile  e Referente:
Padre Rodolfo Ciroi (missionario Saveriano di Gonars)

 Contesto Generale:

L’Indonesia è uno Stato del sud-est asiatico costituito da un arcipelago di 17.507 isole situato tra l’Indocina e l’Australia e tra l’Oceano Indiano e quello Pacifico. Ha una superficie di 1.919.940 kmq  e una popolazione di 238.452.952 abitanti. La sua capitale Jakarta ha 8.300.000 abitanti. La religione predominante è l’Islam, introdotto dai mercanti stranieri, con quasi l’80% di fedeli. I cristiani sono il 9% di cui il 5,5% cattolici.

Il governo riconosce ufficialmente sei religioni (Islam, protestantesimo, induismo, buddhismo, confucianesimo), ma la libertà religiosa è prevista dalla costituzione ed i rapporti tra le comunità religiose sono in genere molto pacifici. Il paese ha grandi risorse naturali, tra le quali petrolio, gas naturale del quale è il secondo paese esportatore mondiale, stagno, rame e oro.  I prodotti agricoli sono olio di palma, riso, tè, caffè, spezie e gomma. Diffuso è l’allevamento di bufali, suini e volatili da cortile. La pesca costituisce una fonte primaria per l’alimentazione.

A partire dal 1602, gli olandesi si stabilirono lentamente nell’attuale Indonesia, sfruttando il frazionamento in piccoli regni,e in breve le Indie Orientali Olandesi divennero uno dei possedimenti coloniali più ricchi del mondo, grazie al commercio delle spezie. I Paesi Bassi governarono L’Indonesia fino alla seconda guerra mondiale, prima come colonia, poi, dal XVII secolo direttamente alle dipendenze del governo olandese. Fra le due guerre mondiali si sviluppò un movimento indipendentista, che aveva come capi studenti e giovani professionisti, molti dei quali vennero imprigionati per le loro attività politiche. Il 17 dicembre 1949, dopo 4 anni di guerra e di trattative, la regina Giuliana d’Olanda riconobbe l’indipendenza del paese. Da allora il paese ha attraversato lunghi periodi di crisi politica che hanno notevolmente influito sulla vita delle persone più umili. Nonostante le grandi risorse naturali, la povertà, nel secolo XXI è ancora una realtà su vastissime fasce della popolazione.

Inoltre, essendo situato in una zona di frizione tra faglie tettoniche, ci sono frequenti terremoti spesso seguiti da tsumani come è successo nell’ultimo del dicembre del 2004, che ha provocato oltre 200.000 morti nella provincia di Aceh. Altri recenti sono  quello  devastante del 2006 nel territorio di Yogyakarta e quello del vulcano Merapi del 2010, che ha provocato 353 morti nell’isola di Giava. Tuttavia la cenere vulcanica è un importante contributo per l’elevata fertilità di moltissimi terreni, e ha storicamente sostenuto l’alta densità della popolazione di talune regioni quali quella di Giava e di Bali.

 In generale il reddito della popolazione rurale , che costituisce il 70% del totale della popolazione, è sotto i 2 dollari USA al giorno.

 
Contesto Locale: 

PACHEM è un villaggio situato ai piedi del vulcano Merapi nella parte centrale di Giava nella provincia di Yogyakarta. Il vulcano, alto 2968mt., è il più attivo dell’Indonesia ed è situato in una delle zone più popolate del mondo. L’eruzione dell’ottobre-novembre 2010 ha causato 353morti. L’ultima eruzione risale al 26 settembre 2012.

La Congregazione delle suore locali PPYK (Figlie di Gesù) ha costruito il suo primo convento nel villaggio di Pachem: La loro spiritualità è prettamente carmelitana e vivono dando una testimonianza veramente evangelica di povertà e vicinanza alla gente. In zona hanno aperto una casa per bambini abbandonati di tutte le età, da neonati fino a liceali. II clima educativo è familiare dove il più grande si interessa del più piccolo. I ragazzi e le suore coltivano verdure (la terra vulcanica del Merapi è molto fertile) e le vendono. Attualmente sono ospitati una quarantina tra maschi e femmine. Purtroppo la casa, che le suore hanno chiamato della fraternità in quanto non vogliono usare il termine orfanotrofio perché contrario allo spirito di vita che vogliono inculcare, è inadeguata e necessita di ampliamento e riparazioni.

Padre Ciroi, che già tanto ha fatto per la sua amata Indonesia attraverso vari progetti  taluni già finanziati da questa Onlus, ha preso a cuore la cosa e si sta attivando per portare a termine il progetto di ristrutturazione.

 

 
 


Obiettivi del Progetto :

Aiutare la Congregazione delle suore locali a ristrutturare ed ampliare il complesso già esistente per poter accogliere più bambini/e abbandonati o rimasti orfani a causa del terremoto. La posa della prima pietra è avvenuta il 30 giugno. I lavori, che si prevede di portare a termine in circa  sei mesi, saranno seguiti dall’architetto Kris, che ha già lavorato nella zona e la cui esperienza e dedizione è ben conosciuta  da padre Ciroi.

 

Costo del progetto:

Missiòn Onlus  Contribuirà alla realizzazione del progetto con la somma di  5.000 ,00  EURO.