15-003 Music improves the world

Organizzato dalla Diocesi di Udine, dal 6 al 16 agosto si terrà sull’isola greca un campo scuola al quale parteciperanno giovani italiani, greci, israeliani e arabo-israeliani. Frutto concreto del dialogo tra tradizioni musicali diverse sarà un concerto conclusivo, realizzato, registrato e filmato in loco.

 
 
Da “Gemellaggi solidali”
 
E a Corfù arriverà un’orchestra per la pace
Organizzato dalla Diocesi di Udine, dal 6 al 16 agosto si terrà sull’isola greca un campo scuola al quale parteciperanno giovani italiani, greci, israeliani e arabo-israeliani. Frutto concreto del dialogo tra tradizioni musicali diverse sarà un concerto conclusivo, realizzato, registrato e filmato in loco.
“Music improves the world”, la musica migliora il mondo, così si intitola un nuovo capitolo – fatto di note, più che di lettere – del gemellaggio solidale tra le Caritas diocesane italiane e le Caritas greche. Tra tutti i linguaggi, la musica è l’unico capace di comunicare al di là dei confini linguistici e culturali: un “esperanto” che mette realtà lontane nella condizione di dialogare, conoscersi e crescere. Per questo la Caritas di Udine ha pensato proprio alla musica per proseguire il proprio gemellaggio con la Grecia, iniziando una nuova collaborazione anche con la Diocesi di Corfù, splendida isola ionica. E un “mezzo di trasporto” potente come la musica non si è limitato a coprire la distanza tra il Friuli e la terra di Omero, ma è andato oltre, superando il Mediterraneo e raggiungendo Israele. Si tratta infatti di un gemellaggio nato da un altro gemellaggio, che vedeva protagonisti liceali italiani, israeliani e arabo-israeliani, coinvolti per anni in uno scambio culturale che permetteva loro di condividere attività didattiche ed esperienze di vita quotidiana nelle rispettive famiglie di accoglienza, in un percorso comune di riflessione ed educazione alla pace. Da qui la scelta di proporre lo scambio a israeliani e arabi israeliani, per i quali il conflitto è spesso tragica quotidianità. Un’esperienza, quella dello scambio culturale, in cui ha sempre creduto molto il liceo classico “Stellini” di Udine, che ha quindi subito accolto la proposta della Caritas di rilanciare ed evolvere il progetto, estendendolo anche a studenti greci (oltre che a diversi istituti udinesi), usando la musica come terreno di dialogo.
Quella che ha visto camminare fianco a fianco studenti friulani e israeliani, in uno scambio nuovo tra due culture, è quindi una strada ormai consolidata, che ora prova ad allargarsi, facendosi “agorà”, piazza dove confrontarsi, scoprendosi simili, discutendo distanze e reciproche tradizioni (non solo musicali) e… dando vita a un concerto. Se la Caritas e le scuole di Udine hanno avuto l’idea – a cui subito le scuole israeliane gemellate hanno aderito – la Diocesi di Corfù ha offerto l’eccezionale cornice della propria isola per ospitare gli studenti italiani, israeliani, arabo-israeliani e locali. Studenti musicisti, per la precisione: quelli dei tre Paesi coinvolti sono infatti giovani coristi, orchestrali, alunni del conservatorio, formati a diversi livelli nell’ambito dei linguaggi artistico-musicali. Per dieci giorni, da 6 al 16 agosto, questi ragazzi sperimenteranno la convivenza nella struttura messa a disposizione dalla Diocesi di Corfù, e avranno così modo di conoscersi e scambiare nella quotidianità le reciproche esperienze di crescita, anche al di là dei momenti programmati di lavoro. Può sorprendere l’accenno al “lavoro” in un contesto vacanziero come quello delle spiagge della bella isola, ma i ragazzi saranno davvero impegnati in un comune iter formativo musicale, sotto la guida di maestri concertatori italiani e israeliani, che li aiuteranno a diventare una vera e propria orchestra.
Al di là della musica, l’obiettivo generale del progetto è quello di favorire il dialogo tra giovani provenienti da situazioni di conflitto, estendendolo ai giovani europei per sensibilizzarli. L’esperienza prevede quindi un impegno quotidiano in percorsi di educazione alla pace, con testimonianze e attività già sperimentate nel contesto dell’“educazione alla mondialità” proposta dalle Caritas Italiane nelle scuole e nei gruppi parrocchiali. Il frutto concreto del dialogo tra tradizioni musicali diverse e dello scambio continuo di informazioni e conoscenze sarà un concerto conclusivo, realizzato, registrato e filmato in loco. Un’orchestra giovane e multiculturale, che in Grecia troverà il proprio punto di incontro, il proprio palcoscenico e un pezzo di strada (o meglio, di piazza) comune per migliorare il proprio mondo.
 
Michele Brusini, Diocesi di Udine
 

Dettaglio del progetto:

 

1         Dati generali del progetto
1.1     Titolo   Music improves the world
 
1.2     Paese: Grecia
 
1.3     Località: Isola di Syros / Kini
 
1.4     Settore di intervento:
 
·         Pace diritti umani e riconciliazione
 
 
1.5     Responsabile e Referente
Per Liceo Stellini:    prof. Giulio Corrado       g.corrado1953@gmail.com
 
 

2         Contesto
Il Progetto, capitalizzando i risultati di esperienze passate, intende approfondire gli scambi già avviati da tempo e proseguiti negli anni tra le diverse istituzioni scolastiche israeliane, palestinesi e italiane, perfezionandoli e estendendoli agli studenti greci. S’intende introdurre degli elementi di novità che produrrebbero maggiore partecipazione e coinvolgimento dei giovani in relazione a dei risultati più concreti che potrebbero rappresentare un vero traguardo condiviso da tutti.
Il progetto dunque si configura essenzialmente come uno scambio tra i giovani studenti e le istituzioni scolastiche del nostro territorio e quelle dello stato di Israele, coinvolgendo per la prima volta in questa esperienza i giovani studenti greci. “Lo studente come mediatore culturale” s’inserisce nel solco di un’attività ormai decennale che ha visto studenti di diversi istituti scolastici udinesi condividere attività didattiche ed esperienze di vita quotidiana nelle rispettive famiglie di accoglienza con ragazzi israeliani, ebrei, arabi e cristiani, uniti dalla cittadinanza ma divisi profondamente dalla religione, dalla politica e dai modi e percorsi della socializzazione che li ha portati alle soglie dell’età adulta.
In un’epoca e una situazione politica nella quale il dialogo sembra quasi impossibile, il progetto mira al rilancio di questa straordinaria esperienza di successo proponendo un percorso di apprendimento condiviso nell’ambito della musica e quindi della prassi concertistica: un cammino di formazione che unisce – per la sua stessa specifica natura – competenze disciplinari e capacità di dialogo, crescita artistica e tolleranza, rispetto reciproco nel confronto di diverse tradizioni musicali.
La seconda peculiare novità del progetto risiede nella dimensione europea che configura il momento dell’incontro: i giovani musicisti si riuniranno per fare musica insieme in Grecia, dove loro coetanei li attendono per condividere questa esperienza. In un momento molto critico dal punto di vista sociale ed economico per questo paese, la Caritas locale, che ha già promosso in loco iniziative di solidarietà, offre l’opportunità di una sede presso l’isola di Syros/Kini dove concludere il percorso di apprendimento iniziato nelle rispettive istituzioni scolastiche. Il Liceo “Stellini”, che già ospita al proprio interno un valido ensemble di studenti che si dedicano con continuità all’attività di “Coro e Orchestra “ si propone di costituire una rete in cui entrino a far parte quegli istituti cittadini come il liceo musicale “Percoto”, il liceo coreutico “Uccellis”, il conservatorio “Tomadini” che promuovono istituzionalmente una sistematica formazione nell’ambito dei linguaggi artistico – musicali.
 
 
 

3          Finalità
L’obiettivo generale del progetto è quello di favorire il dialogo tra giovani in situazioni di conflitto estendendolo ai giovani europei per sensibilizzarli, il tutto attraverso percorsi di educazione alla pace.
 
Esistono varie associazioni e movimenti di pace nel nostro paese, in Europa e nello stato di Israele che vedono protagonisti adulti ebrei arabi e cristiani, laici e uomini di fede; rimane nella sua urgenza il problema di costruire per i giovani e con i giovani un’educazione alla pace con iniziative in grado di garantire forme di collaborazione capaci di stimolare la creatività degli adolescenti in una prospettiva di lungo periodo. La proposta del progetto offre ad entrambi i protagonisti, studenti e docenti responsabili un metodo di lavoro che richiede la capacità di attivare uno scambio continuo di informazioni e conoscenze allo scopo di costruire un itinerario comune di ricerca che, se coronata da successo, può generare i presupposti per durare ed evolvere nel tempo.
 
 

4         Obiettivi
·         Realizzare percorsi di riflessione sul tema del conflitto, della promozione della pace e della civile convivenza, del rapporto tra arte, musica e pace che si realizzano nel contesto di attività musicali.
·         Favorire la continuazione delle attività svolte in Grecia, nei rispettivi paesi di origine.
·         Educare alla cittadinanza attiva ed alla solidarietà tutti i partecipanti al percorso, sia europei che mediorientali.
 
Finalizzato alla costituzione di un gruppo orchestrale plurinazionale, il progetto prevede che, sotto la guida di maestri concertatori, in Italia ed in Israele, gli studenti coinvolti si preparino, condividendo   un repertorio mediante il quale realizzare un comune iter formativo, ad un incontro finale che nel corso di dieci giornate di prove e scambio di conoscenze musicali possa concretizzare il risultato di un processo di educazione della durata di un anno scolastico. Da questa prima esperienza di collaborazione ci si attende che nascano e si propaghino nel futuro ulteriori forme di scambio che, dall’ambito musicale, si possano trasferire in tutte le occasioni di interazione che i giovani utilizzano per consolidare fiducia e reciproco rispetto delle rispettive tradizioni culturali.
 

5         Risultati attesi
·         I destinatari dell’intervento hanno attivamente partecipato al percorso di riflessione sul tema della pace e della civile convivenza;
·         Un gruppo orchestrale plurinazionale è stato formato;
·         Un evento pubblico musicale è stato organizzato;
·         Giovani studenti sono stati sensibilizzati al tema della pace e della solidarietà;
·         Le attività e i risultati del progetto sono stati divulgati.
 
 
 

6         Azioni
1.   Attività preparatorie
Gli studenti accompagnati dai professori svolgeranno delle esercitazioni sul repertorio condiviso precedentemente durante l’anno;
Durante questi dieci giorni sarà certamente importante la convivenza di questi giovani che avranno modo di conoscersi e scambiare le reciproche esperienze di crescita caratteristiche di tutti gli adolescenti nella quotidianità, anche al di là dei momenti programmati di lavoro sui temi prescelti.
 
 
3.   Realizzazione di un evento pubblico
Durante il campo estivo i professori che guideranno i ragazzi avranno modo di riunirsi per monitorare le varie fasi dei percorsi e valutare la validità dei percorsi, confrontandosi anche sulle future ipotesi di continuità dell’intervento.
 
5.   Preparazione e divulgazione di un CD musicale/intervista/racconto esperenziale.
Il CD/intervista/racconto sarà realizzato con la collaborazione degli studenti e insegnanti e verrà poi divulgato nelle scuole di origine e attraverso i canali a disposizione del progetto (web, rete di sostenitori e partenariato).
 

7         Metodologia
I frequenti contatti attraverso i mezzi messi a disposizione dalle nuove tecnologie di comunicazione attivati sia dai docenti che dagli allievi sono la chiave di volta di successo dell’iniziativa la cui natura di progetto di rete fa dell’efficacia comunicativa lo strumento prioritario per consolidare e garantire la necessaria continuità ad una attività che vede impegnati soggetti che appartengono a mondi culturali diversi e che si formano e insegnano in istituzioni scolastiche che non prevedono rapporti consolidati di collaborazione.
 
 

8         Sostenibilità
Il progetto contribuisce a creare delle relazioni che non si esauriranno col tempo come già dimostrano i frequenti rapporti negli anni tra i docenti e tra gli studenti dei Paesi coinvolti che continuano a dar vita sempre ad altre esperienze di scambio e conoscenza.
Il progetto per sua stessa natura e finalità ha un forte impatto sociale e culturale nei processi di crescita e conoscenza dei giovani e mira proprio al rafforzamento nel tempo degli stessi, non creando alcuno squilibrio di nessuna natura, né economica né certamente ambientale o istituzionale.
 
 
 

9         Verifiche e valutazioni
In termini progettuali stretti gli indicatori del progetto riguarderanno il numero di studenti che porteranno a termine tutto il percorso previsto; la realizzazione di un concerto finale e la produzione e diffusione di materiale divulgativo dell’esperienza. Il rapporto tra i docenti responsabili e in particolar modo quello tra i maestri concertatori nei modi e nelle forme concordate sarà lo strumento principale per monitorare il buon andamento del progetto. Più in generale si procederà ad un processo di autovalutazione in cui si analizzeranno sì la quantità degli indicatori raggiunti, ma soprattutto la qualità delle informazioni scambiate, sia sotto il profilo dei metodi didattici che delle conoscenze di base di carattere storico e culturale che le comunità studentesche coinvolte riusciranno a condividere per analizzare, valutare ed eseguire il repertorio di riferimento e per consolidare il rapporto di reciproca conoscenza delle realtà culturali di appartenenza.