15-002 Progetto di formazione per giovani apprendisti muratori, finalizzato alla realizzazione di una scuola primaria a Mahonda, collina di Mahonda, provincia di Muyinga, Repubblica del Burundi.

Progetto di formazione per giovani apprendisti muratori, finalizzato alla realizzazione di una scuola primaria a Mahonda, collina di Mahonda, provincia di Muyinga, Repubblica del Burundi.
 

 

Questo progetto si inserisce all’interno di un obiettivo generale che mira a garantire a tutti i bambini del Burundi il libero accesso all’istruzione.
Per lo specifico qui presentato, è nostra intenzione procedere alla realizzazione di un plesso scolastico in grado di ospitare 9 classi per il ciclo elementare, 1 aula direzione e ufficio professori, 6 bagni.

Campo di intervento del progetto: elementi descrittivi del contesto.

 

Il Burundi è una piccola nazione sub sahariana con circa 9 milioni di abitanti. L’indice di sviluppo umano lo colloca al 178° posto su 187 paesi elencati nell’HDI ranking 2013. Privo di attività estrattive e di industrie in generale, ha sviluppato il commercio solo localmente (il porto più vicino -Dar Es Salaam- dista dalla capitale Bujumbura 1.517 km).
Circa il 90% della popolazione vive di agricoltura. Oltre il 70% vive al di sotto della soglia di povertà assoluta di 1 dollaro per persona al giorno. I giovani sotto i 15 anni sono circa il 45% della popolazione locale, il 60% quelli sotto i venti. L’aspettativa di vita media è di 41 anni per gli uomini, di 43 per le donne.

Il paese è nel caos amministrativo e la corruzione è altissima. Esiste una poco efficace polizia anticorruzione. Alla data del 05/03/11 si legge sui giornali locali che “il Burundi è uno dei cinque paesi più corrotti [nella comunità dell’Africa Orientale, n.d.r.] guidato da uno dei cinque presidenti più corrotti, il più pigro sul pianeta.”
Come molti paesi africani, conosce una situazione politica con caratteri di forte instabilità dove è frequente il ricorso alla violenza come strumento per dirimere le controversie. Ne è una testimonianza la completa distruzione (gennaio 2013) dell’unico e grande mercato coperto della capitale, che ha mandato letteralmente in fumo l’unica fonte di sostentamento di 5.000 famiglie
La nascita di una classe dirigente responsabile e competente, dopo decenni di guerra civile, è questione che richiede tempi medio lunghi, volontà e forte sostegno internazionale.

Il processo di educazione e sviluppo del paese passa attraverso una scolarità diffusa, unica reale via perché tutto questo possa accadere. Un grande vecchio, che gli africani li conosceva bene, un giorno disse:
“L’educazione è l’arma più potente che può cambiare il mondo” (N. Mandela)
 


Identificazione dei bisogni sui quali il progetto vuole intervenire.

 

La zona di Mahonda é una regione dimenticata e con tanti problemi. Una zona senza ricchezza particolare e senza strade (ci si può arrivare in auto attraverso una strada sterrata). Sono tanti i bambini che non vanno a scuola, a causa della grave carenza di infrastrutture scolastiche. La zona infatti è priva di strutture scolastiche. I pochi bambini che vanno a scuola affluiscono agli istituti che si trovano a Munagano e a Rugari, sovraffollando le uniche aule esistenti nella zona. A parte questi pochi fortunati, possiamo affermare che nella zona regna l’analfabetismo più totale.
Sono circa 900 bambini residenti in zona che non hanno accesso ad alcuna forma di istruzione.

Da questa breve analisi della situazione appare evidente che la popolazione residente in questa zona è priva di ogni accesso allo sviluppo. Chi ne paga maggiormente le spese sono, come quasi sempre accade, i bambini. Perché non vanno a scuola, perché vanno a lavorare, perché sono ostaggi di un sistema che non li bada, perché scappano di casa e vanno a morire nella città, dove la massa è concentrata a sopravvivere e non bada a loro. Perché non può.

Trasformare il bisogno in una opportunità, vuol dire garantire loro l’accesso alla scuola, ed investire nel loro futuro, nella speranza che un’educazione scolastica possa portare nuove idee e nuove possibilità in questa zona, dimenticata anche dallo stato. È chiaro che il tutto non si ferma qui. I passi successivi saranno quelli di avviare la costruzione di un ciclo di scuole professionalizzanti (agraria, falegnameria, carpenteria, cucito).
Dagli incontri con la gente del posto, emerge chiaramente che questi sono pensieri molto lontani: per loro il sogno sarebbe anche solo vedere tutti i bambini frequentare la scuola primaria.

Costruire una scuola dunque, ma non solo. Utilizzare l’opera come cantiere di stage per i giovani che hanno l’istruzione (o magari solo l’età) per imparare un mestiere. Pochi insegnanti a dirigere il cantiere, e molti allievi ad imparare il mestiere di muratore.

Questo progetto ha garanzia di sostenibilità nel tempo. Infatti, al termine dei lavori di costruzione, la scuola verrà presa in carico dallo stato, che si farà garante del suo mantenimento, sia in termini retributivi del personale assegnato che per la spesa necessaria al suo mantenimento ed all’acquisto delle attrezzature utili alle attività educative e formative.
 


Beneficiari diretti e indiretti

 
 

I bambini sono i primi beneficiari perché la scuola da sempre, in ogni cultura e in ogni nazione è legata al concetto di sviluppo. Perché la scuola potrà fornire quegli elementi di conoscenza di base e permettere ai ragazzi di crescere, di imparare un mestiere e dare quindi prospettive di sviluppo alla comunità. Saranno circa 700 (la costruzione si articola in 9 aule, per 40 bambini ciascuna, con affluenza in due turni, mattina e pomeriggio), dai 6 ai 15 anni. Il nuovo sistema scolastico burundese infatti accorpa le scuole elementari (6 anni) e le scuole medie (3 anni) insieme, in un unico ciclo definito scuola primaria. L’assenza di scuole ha allargato enormemente il gruppo di bambini che non ha mai avuto accesso ad alcun tipo di istruzione. Si calcola che ogni anno successivo alla sua realizzazione, la scuola potrà garantire l’accesso all’istruzione primaria di 80 unità all’anno, mantenendo l’ipotesi di suddivisione nei turni mattina-pomeriggio.
Le persone che si prevede potranno usufruire dei servizi offerti dalla nuova scuola, provengono da un raggio di circa 4-5 km rispetto al sito interessato dal progetto, rispettivamente dai paesi di Mahonda, Ruyivyi, Gasasa, Munagano, Kavumu, oltre alla parrocchia di Rugari. Sono villaggi sparsi su un territorio collinare privo di vie di collegamento e di mezzi di trasporto (le distanze vengono coperte a piedi).

La scuola avrà comunque un criterio di selezione in ingresso: favorirà l’accesso all’istruzione primaria in via preferenziale alle bambine. Si stima che ogni nuova classe dovrà essere composta per almeno il 70% da bambine. La percentuale potrà essere inferiore solo se a tutte le bambine aventi diritto sul territorio sarà garantito l’accesso all’istruzione primaria.
Questa scelta nasce dalla considerazione che la donna in Burundi ricopre un ruolo importante nell’economia della famiglia e della comunità. Ma troppo spesso è ignorata all’interno delle istituzioni, sia locali che statali. Garantire alle donne un’istruzione è la via per riconoscere un ruolo, una professione, garantirle la dignità di persona ed anche garantirle una professionalità che sia sussistenza.

Beneficiaria della struttura sarà anche la popolazione locale alla quale sarà garantito l’utilizzo delle aule (in orario non scolastico), per le attività di formazione che normalmente vengono svolte nelle comunità locali ma che a Mahonda non ci sono a causa della quasi totale assenza di luoghi e spazi comuni e condivisi. Le attività vanno dalla formazione di base di tipo sanitari ai gruppi Stop-SIDA (sigla in uso nelle zone francofone per indicare l’AIDS), alla formazione cattolica, ai corsi di alfabetizzazione per adulti, alle attività di coltivazione, alla lotta all’erosione dei terreni e alle pratiche di rimboscamento.

“Tutto quello che farete al più piccolo tra i miei fratelli, l’avrete fatto a me”  (Mt. 25,40)

 

 


Identificazione delle attività progettuali e calendario dei lavori.
 


Il progetto verrà suddiviso in tre fasi:
A.    Formazione dei giovani al mestiere di muratore
B.    Realizzazione dell’edificio scolastico (durante il periodo di stage dei corsisti)
C.    Rendicontazione del progetto.