09-004 Ricostruzione di 35 casette distrutte a seguito dell’alluvione agosto 2008

In generale le donne vivono in condizioni svantaggiate, anche se nelle città, iniziano ad essere presenti in ogni ambito lavorativo. Nei villaggi invece i progressi sono più lenti e difficili e spesso, le famiglie più povere considerano le femmine un peso sul bilancio familiare.

 Paese: India

 
Località : Pamidipadu
 
Distretto di Guntur
 
Stato dell’Andhra Pradesh
 
Responsabile e referente:
 
Fr. Y. Showry Raju
 

Contesto generale:

 
L’india è una confederazione di 28 stati e di 7 unioni territoriali che si estende dalla catena dell’Himalaya a Nord sino all’oceano indiano a sud. Un terzo della sua popolazione, che supera il miliardo, vive sotto la soglia della povertà e l’eccezionale crescita economica del paese in questi ultimi anni ha effetti marginali sul reddito della maggior parte della popolazione. Il 64% della forza lavoro è occupato nell’agricoltura ma la maggior parte dei fondi coltivati ha estensioni molto limitate e più di un terzo degli appezzamenti è al di sotto del livello di sussistenza di una famiglia di contadini. Inoltre è sufficiente una cattiva stagione di monsoni per ridurre o addirittura annullare tutta la produzione. L’industria occupa il 17% della popolazione. l’India è leader mondiale nel settore informatico. C’è un pluralismo etnico, linguistico e religioso. Il tasso di alfabetizzazione nel 2004 era del 65,38% con prevalenza maschile.
 
 
 
In generale le donne vivono in condizioni svantaggiate, anche se nelle città, iniziano ad essere presenti in ogni ambito lavorativo. Nei villaggi invece i progressi sono più lenti e difficili e spesso, le famiglie più povere considerano le femmine un peso sul bilancio familiare.
 
Il governo ha emanato leggi contro l’aborto di feti sani femminili. Ha il maggior numero nel mondo di lavoratori bambini tra i 4 e i 14 anni (oltre 100 milioni) che vengono impiegati in lavori pericolosi e insalubri.
 
 
 

Contesto locale:

 
Pamidipadu è un villaggio rurale del sottodistretto di Mupalla nel diistretto di Guntur ( 4.465144 abitanti) nello Stato dell’Andhra Pradesh.
 
Nel Villaggio vivono 35 famiglie di braccianti agricoli. Il villaggio è il più arretrato della zona e gli abitanti sono tra i più poveri della già povera popolazione . Essi si procurano da vivere lavorando come braccianti per i proprietari terrieri della zona. Appartengono a caste socialmente emarginate , sfruttate ed oppresse e vivono una dura vita di povertà e di fame. Per mantenere le loro famiglie fanno ricorso a prestiti da parte di ricchi con esosi ratei di interesse, che non riescono a restituire, divenendo così schiavi dei padroni.
 
Le abitazioni di queste povere comunità sono costituite da piccole capanne con bassi tetti senza ventilazione, costruite con materiali fragili tipo bamboo e tronchi di albero, con tetti di paglia e di foglie essiccate di palma. Le pareti sono formate da tronchi secchi e canne tenute insieme con rossa argilla. A causa del materiale di costruzione sono molto fragili e facilmente intaccabili da incendi e alluvioni. Inoltre, essendo costruite in un avvallamento del terreno, le piogge torrenziali della stagione umida non defluiscono facilmente e ristagnano intorno alle capanne penetrando nelle fragili pareti e provocandone il crollo. Queste misere abitazioni non possiedono toelette per le necessità fisiologiche . Pertanto uomini, donne e bambini defecano all’aperto, inquinando l’ambiente e determinando seri pericoli sanitari. Invero, senza una appropriata igiene e senza un sistema di drenaggio delle acque, i germi fecali si trasmettono facilmente alle fonti di acqua, cibo e aria. Le malattie originate dall’acqua e ad essa collegate imperversano. Durante la prima e seconda settimana di agosto 2008 le forti e incessanti piogge hanno provocato una grossa alluvione che hanno sommerso il villaggio distruggendo le capanne e trascinando via anche tutte le povere cose che vi erano custodite lasciando gli abitanti privi di tetto e di tutti i loro miseri averi.
 
 
 

Obiettivo:

 
Costruire 35 casette dotate di servizi igienici in muratura e con tetti in lamiera ,che possano resistere alle intemperie e permettano agli abitanti di vivere in sicurezza sanitaria, contribuendo altresì ad un minore inquinamento della zona.
 
Costo: 11.000,00 Euro