08-012 Costruzione di cinque case e rafforzamento dell’ufficio della Caritas diocesana di Araçuaí

La diocesi di Araçuaí è situata nel Medio Jequitinhonha, regione che, secondo gli studi (ricerca del 1995 della Fondazione Joao Pinheiro ), è considerata una delle più povere del mondo.

 Paese: Brasile

 
Località: Araçuaì
 
Responsabile: Padre Julio Antônio Rocha (direttore Caritas di Araçuaì.
 
Referente: Don Silvano Nobile. Fidei Donum di Martignacco
 

Contesto Generale:

 
Il Brasile Comprende cinque regioni. Nel Nord, il bacino del Rio delle Amazzoni è formato da terre pianeggianti coperte da foreste equatoriali e attraversato da grandi fiumi. Sui monti dei Carajàs c’è una delle più consistenti formazioni minerali del mondo (ferro, manganese, rame, nichel e bauxite). L’economia è principalmente estrattiva. Nel Nordest, il sertào è formato da altipiani rocciosi, con un clima semiarido e poca vegetazione; vi predomina l’allevamento del bestiame. La fascia costiera più umida (zona della Mata) è coltivata a canna da zucchero e cacao. Il Sudeste si caratterizza per il grande sviluppo economico. L’altopiano è formato da estesi rilievi che terminano al sud con la Sierra do Mar. I principali prodotti agricoli della regione sono: caffè, cotone, granturco, canna da zucchero. Il Sud è formato dall’Altopiano Meridionale, ha clima subtropicale ed è la principale area agricola; produce caffè, soia, granturco e grano. Nell’estremo sud, nella campagna «gaucha», c’è un’importante attività di allevamento di bovini. Infine, la regione centro-occidentale è formata da estese pianure, dove predomina l’allevamento degli ovini. La regione amazzonica è devastata a causa della deforestazione, che ha distrutto gli habitat naturali di molte specie animali e vegetali.
 
Popolazione: I brasiliani provengono dall’integrazione etnica e culturale tra indigeni (fondamentalmente guaranì), schiavi africani, e europei (in maggioranza portoghesi); nell’asse Rio – Sào Paulo, sono presenti arabi e giapponesi; ci sono anche molte minoranze indios. Contrariamente a quanto di solito si ammette, esiste la discriminazione razziale, nonostante la costituzione del 1988 sancisca il razzismo come reato. Religione: In maggioranza cattolica, spesso mescolata con culti di origine africana, in forme religiose sincretiste (macumba, candomblè e umbanda). Lingua: Portoghese, ufficiale e predominante. Sono parlate molte lingue indios (bariwa e guajajàra).
 
Partiti politici (principali): Partito del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB), guidato da Luis Enrique da Silveira; Partito del Fronte Liberale (PFL), guidato da Jorge Bornhausen; Partito Social Democratico Brasiliano (PSDB), di Remando Henrique Cardoso; Partito dei Lavoratori (PT), guidato da Rui Falcaó; Partito Laburista Brasiliano (PTB); Partito Comunista Brasiliano.
 
Governo: Luis Inacio (Lula) da Silva, Presidente della repubblica dal 2003.
 
Organi legislativo bicamerale: il Congresso nazionale è suddiviso in
 
Camera dei deputati di 513 membri e il Senato federale di 81 membri.
 
 
 

Contesto Locale:

 
La diocesi di Araçuaí è situata nel Medio Jequitinhonha, regione che, secondo gli studi (ricerca del 1995 della Fondazione Joao Pinheiro ), è considerata una delle più povere del mondo. Con una superficie di 23.526km2 e una popolazione di 383.841 ab., comprende 845 comunità rurali, 127 comunità urbane e 24 comuni. La popolazione, di cui più della metà vive in campagna, da decenni non aumenta a causa dell’esodo rurale. La mancanza di opportunità, infatti, spinge i figli degli agricoltori verso la regione metropolitana di Belo Horizonte, capitale mineraria, dove vanno a vivere, in maggior parte nelle favelas.
 
La Valle in epoche passate occupò posizioni rilevanti. Nelle ultime decadi del secolo XVII e XVIII, vennero scoperti oro, diamanti e pietre preziose, cosa che segnò profondamente la regione. Essa divenne il secondo produttore di diamanti nella storia del mondo e il maggior produttore mondiale del secolo XVIII. La regione era un potenziale economico, prosperosa e produceva molte più ricchezze delle altre regioni dello Stato di Minas Gerais. A partire dalla fine del secolo XIX, però, quando il diamante entrò in decadenza, la povertà incominciò a installarsi nella Valle ed oggi, purtroppo, i dati economici e sociali dello Jequitinhonha, mostrano una totale inversione della situazione vissuta nel passato.
 
Totalmente dimenticata dallo Stato di Minas Gerais, la regione è costretta a fronteggiare fame, miseria, malattie, denutrizione, disoccupazione e, soprattutto, casi di siccità. Considerata come una regione semiarida, è caratterizzata da una vegetazione di transizione tra “cerrado” e “caatinga” e piogge irregolari (L’indice pluviometrico della regione, in condizioni normali, è di 903,6 millimetri annui)che lanciano ogni anno sempre più sfide di sopravvivenza ai suoi abitanti.
 
Come già accennato prima, però, una delle maggiori cause di miseria è costituita da questo esodo rurale: ogni anno circa 36.825 lavoratori emigrano alla ricerca di opportunità di lavoro soprattutto delle tenute di canna da zucchero all’interno dello stato di San Paolo.
 
Lo Stato di Minas Gerais, prima scettico riguardo allo sviluppo sostenibile di questa regione, riconosce oggi una realtà diversa da quella che credeva, ma è ancora molto lento nel portare avanti i progetti di promozione dello sviluppo regionale. Il processo di esclusione sociale ancora è molto forte e a ciò si aggiunge l’assenza di una metodologia efficiente nel processo burocratico di liberalizzazione degli aiuti e dell’esecuzione dei programmi.
 
La Caritas Diocesana di Araçuaí ha dato un grande aiuto alla difesa della vita, considerando l’insufficienza di azioni statali nella regione. Così, assumendo un impegno serio, si garantisce che i provvedimenti dello Stato si concretizzino nella realtà e nei desideri del popolo. Inoltre essa ha come missione testimoniare e annunciare il Vangelo di Gesù Cristo, difendendo, promuovendo la vita e partecipando alla costruzione solidale di una società giusta, egualitaria e plurale, assieme alle persone che si trovano in situazioni di esclusione sociale.
 
 
 

Obiettivi del progetto:

 
Il progetto è costituito da due parti distinte: la prima prevede il rafforzamento dell’ufficio della Caritas diocesana attraverso l’acquisto di attrezzature e di arredi. Ciò gli permetterà di rispondere con più efficacia ai problemi di povertà e di sviluppo del territorio diocesano. La seconda parte prevede costruzione di 5 case nella comunità di Cicero Fernandez. Situata nella valle dello Jequitinhonha si trova a circa 15 Km da Araçuaí, questa comunità è composta da 18 famiglie nelle quali la maggior parte dei suoi membri emigra. Non ha la scuola, la strada è di pessima qualità, non c’è neanche la luce elettrica. La fonte di rifornimento idrico è costituita da buche nel letto dei ruscelli secchi. L’agricoltura è di sussistenza e la principale fonte di reddito proviene dalle misure delle politiche compensatorie, dalle pensioni di vecchiaia e dai pochi soldi ottenuti attraverso la migrazione.
 
In questa comunità, la Caritas intende realizzare un progetto di costruzione di cisterne famigliari per la conservazione dell’acqua piovana in modo di garantire l’acqua potabile durante tutto il corso dell’anno. Le cisterne hanno una capacità di 16.000 litri e conservano l’acqua raccolta dalle falde dei tetti. Cinque case però sono particolarmente vecchie e precarie, tanto che le condizioni dei tetti non sono adeguate per la raccolta dell’acqua. È quindi necessario intervenire attraverso la costruzioni di 5 piccole nuove case alle quali seguirà la costruzione e l’allacciamento delle cisterne.
 
 
 

Costo del progetto:

 
Per il duplice progetto è previsto un costo complessivo di 17.000 EURO, (13.000 per la costruzione delle case e i rimanenti 4.000 per il rafforzamento dell’ufficio Caritas).