08-001 Riparazione Porte e finestre della scuola di Rumeza in Burundi

Il Burundi è uno degli stati della regione dei grandi laghi nell’Africa centrale. Il suo territorio, la cui superficie è di 27.830 Kmq, è formato quasi completamente da altipiani e rilievi minori coperti da pascoli naturali

Paese: Burundi

 
Località: Rumeza (diocesi di Bururi)
 
Responsabile: don Jean Bosco NINTUNZE
 
Referente: don Giuseppe De Cillia (missionario Saveriano di Plasencis )
 

Contesto generale:

Il Burundi è uno degli stati della regione dei grandi laghi nell’Africa centrale. Il suo territorio, la cui superficie è di 27.830 Kmq, è formato quasi completamente da altipiani e
rilievi minori coperti da pascoli naturali. La capitale è Bujumbura con oltre 380.000 abitanti. È una repubblica parlamentare.
Il 67% della popolazione è cattolica.
Il paese è stato una colonia tedesca dal 1885 fino alla prima guerra mondiale, poi, dal 1919 protettorato belga sino al 1960, quando la lotta dei vari movimenti indipendentisti hanno portato alla nascita delle Nazioni Africane.
La popolazione di circa 8.200.000 abitanti è essenzialmente costituita da 2 etnie: i Tutsi o watussi, pastori di origine camitica (15%) e gli Hutu (84%), popolazione agricola di origine Bantù. Durante la colonizzazione i Tutsi costituivano la classe dirigente locale, mentre gli Hutu erano quasi completamente esclusi dal potere. Ciò ha determinato una situazione di odio e tensione tra le due etnie, che è esplosa nel momento della indipendenza dai colonialisti europei. Invero dal 1 luglio 1962, data in cui il Belgio concesse l’indipendenza al paese, si sono susseguiti continui colpi di stato, avvicendamenti di governi, assassini di presidenti e massacri della popolazione, che hanno causato migliaia di morti. Si stima che in un solo decennio siano state uccise oltre 300.000 persone. I momenti di pace sono stati pochi e brevissimi, con le conseguenze, documentate dai media, di fame, violenze, banditismo, abusi sessuali, uso e diffusione di droga e di malattie, in particolare di AIDS.
Dopo la firma nel 2003 di un accordo tra governo e fazioni per porre fine ai conflitti e dopo la nuova costituzione del 2005 c’è un po’ di stabilità e si notano segnali di ripresa.
 

Contesto locale:

Rumeza, situata a 2.000 mt. di altitudine, si trova nella Diocesi di Bururi, da cui dista 35 Km.,nel sud-ovest del paese al confine con il lago Tanganica. La popolazione della diocesi (circa 960.000 abitanti), è costituita essenzialmente da contadini delle varie etnie Batwa, Hutu e Tutsi,che vivono sparsi sulle colline con difficoltà di collegamenti e di approvvigionamento di acqua. I circa 50.000 abitanti di Rumeza ( 30.000 dei quali sono cristiani) vivono prevalentemente di un’economia di sussistenza. Nelle zone più elevate la gente vive di pastorizia e coltiva piselli, granoturco, patate e frumento, mente più a valle fagioli, granoturco, sorgo, manioca, vari tipi di verdura e banane. Sino a pochi anni fa, quando il sistema scolastico è divenuto gratuito, le famiglie tenevano i figli a casa, non potendosi permettere le spese scolastiche e pertanto l’analfabetismo è ancora molto elevato (a tutt’oggi solo il 59% della popolazione è alfabetizzata). I padri Saveriani, operativi a Rumeza dal 1974, hanno ottimizzato l’attività di una cooperativa già operante in Burundi.,
La suddetta cooperativa ha seguito vari progetti quali la coltivazione del caffè , l’allevamento del bestiame,la sartoria e l’agricoltura. Finalmente ora, dopo la cessazione della guerra civile, anche Rumeza sta cercando di ritornare in piedi faticosamente in quanto la situazione economica della Diocesi è molto pesante e c’è ancora tanto da fare .
 

Obiettivo del progetto:

Sistemazione della scuola costruita dai belgi, gravemente danneggiata durante la guerra civile,al fine di permettere agli oltre 1.000 studenti che amano tanto lo studio, di avere aule più decenti. I primi e più urgenti lavori da effettuare sono la riparazione delle porte e delle finestre delle aule e del refettorio.
 

Costo:

5. 000 EURO solo per i primi interventi urgenti