06-005 Costruzione di un salone multiuso e del muro di cinta del santuario.

In questo posto di pellegrinaggio, data la frequenza in aumento anno dopo anno dei pellegrini, c’è la necessità di avere un grande salone per far riposare la gente giunta da lontano la notte precedente alla festa.

1 Dati generali del progetto

 

1.1 Titolo

Costruzione di un salone multiuso e del muro di cinta del santuario.
 
1.2 Paese: Bangladesh
 
1.3 Località: nel villaggio di Joypur, a circa 20 Km dalla parrocchia.
 
1.4 Settore di intervento:
 
· Supporto alla Chiesa Locale (Aiuto strutturali, rafforzamento, formazione)
 
1.5 Responsabile e Referente
Il procuratore della Diocesi di Khulna, p. Filippo Rondi (saveriano), sarà responsabile insieme al parroco di Karpashdanga don Mario Mistri, prete bengalese.

2 Contesto

2.1 Situazione generale
Il Bangladesh è situato sul delta del Gange e del Brammaputra. Il territorio copre l’estensione di 55.818 sq. Miles, coperto da migliaia di fiumi, in questo piccolo pezzo di terra la popolazione si aggira circa sui 130 milioni. l musulmani sono r 86%, indù e Buddisti sono il 10% mentre i cristiani sono meno dell’ l % e il resto sono rappresentati dai tribali.
La maggioranza della popolazione vive in zone rurali, dipendono dai prodotti dall’agricoltura. Il 50% dei bambini e giovani frequentano la suola, il resto ne sono esclusi dovuto alla povertà e disinteresse dei genitori. Più del 70% della popolazione è povera.
2.2 Contesto locale
La diocesi di Khulna è situata nel sud-ovest del paese. La regione è abbastanza salva come posizione dai cicloni molto frequenti in bangladesh, ma soffre spesso a causa di inondazioni durante la stagione delle piogge (giugno-settembre) che crea grossi problemi di comunicazioni e rende difficile la vita dei contadini.
La Diocesi di Khulna è stata eretta nel 1952 come diocesi di Jessore e poi nel 1956 diventando diocesi di Khulna. l cattolici nella diocesi sono circa 30.000 su una popolazione di 15 milioni (musulmani 86%, indù 10%). Ci sono 11 parrocchie nella diocesi.
Il villaggio di Joypur, dove si chiede la realizzazione del progetto, è sotto la parrocchia di Karpashdanga. È stata eretta come parrocchia nel 1997. Ci sono 2.000 cattolici sotto la parrocchia. Joypur è situato a circa 20 km dalla missione, ed è stata dichiarata dal 2.000 santuario di pellegrinaggio della Diocesi di Khulna. In questo villaggio vivono circa 200 persone. Il villaggio confina con l’India. Ogni anno il santuario è invaso da migliaia di pellegrini per la ricorrenza della festa mariana dell’8 dicembre (Immacolata concezione). Anche i non cristiani, musulmani, amano condividere o partecipare a questa festa. Il villaggio è prevalentemente musulmano è questa festa è amata anche da loro, un senso di pace e di rispetto reciproco regna sempre nel villaggio.

3 Finalità

Migliorare le possibilità di incontro della comunità Cristiana.

4 Obiettivi

· In questo posto di pellegrinaggio, data la frequenza in aumento anno dopo anno dei pellegrini, c’è la necessità di avere un grande salone per far riposare la gente giunta da lontano la notte precedente alla festa.
· Durante l’anno poi, ci sono altri momenti in cui la comunità cristiana locale può usufruire del salone per incontri, seminari di formazione e luogo di celebrazioni specialmente a Natale e Pasqua, dato che l’attuale chiesa non riesce a contenere tutta la popolazione dei nostri cristiani.
· Oltre a questo salone, vogliamo costruire un muro di cinta tutto attorno al santuario per proteggere il luogo come zona sacra.
 

5 Azioni

Una commissione istituita dal vescovo ha già progettato il tutto, costo e tempi. I lavori incominceranno subito dopo aver ricevuto i fondi, nel giro di tre mesi i lavori verranno completati con la partecipazione anche dei nostri cristiani del villaggio sotto la guida di un equipe diocesana.
La popolazione essendo prevalentemente contadina può contribuire alla realizzazione del progetto con il contributo della mano d’opera. Il periodo ideale dei lavori è di solito dopo le stagioni delle piogge, a partire da novembre.

6 Metodologia

 
6.1 La Chiesa locale
Il vescovo approva pienamente l’iniziativa che rientra tra le priorità pastorali della diocesi. Collabora fattivamente nel progetto avendo messo a disposizione i tecnici progettisti dei lavori.
 
6.2 La Congregazione
La mia congregazione è coinvolta nella realizzazione? In che modo? Come la tengo aggiornata sugli sviluppi del progetto?
 
6.3 La Comunità locale
Partecipa attivamente alla realizzazione del progetto offrendo gratuitamente la manodopera necessaria.

7 Fasi temporali e durata del progetto

Una commissione istituita dal vescovo ha già progettato il tutto, costo e tempi. l lavori incominceranno subito dopo aver ricevuto i fondi, nel giro di tre mesi i lavori verranno completati con la partecipazione anche dei nostri cristiani del villaggio sotto la guida di un equipe diocesana.

8 Budget

COST ESTIMATE FOR THE CONSTRUCTION OF BOUNDARY WAlL, JOYPUR MISSION COMPOUND,AT KARPASHDANGA PARISH, CHUADANGA (848 RFT)
INARY COST ESTIMATE FOR CONSTRUCTION.OF SEMI PAKA HALL GHAR, JOVPUR MlSSION COMPOUND. AT KARPASHDANGA PARISH.

9 Sostenibilità

L’opera realizzata tramite il progetto si esaurisce con il progetto stesso o prevede una gestione oltre la data di termine del progetto? Se si come si prevede di coprire tali eventuali spese?
Qual è l’impatto ambientale a livello socio-economico che il progetto crea? Ci sono delle caratteristiche di impatto disequilibrante? Se sì quali “ammortizzatori sono previsti”?
Esempio: si costruisce una scuola. Nelle scuole limitrofe gli insegnanti lavorano 5 ore al giorno. Nella scuola del progetto agli insegnanti è richiesto di lavorare 8 ore al giorno; il governo ha accettato di pagare il salario a questi insegnanti come nelle altre scuole. La copertura delle ulteriori ore richieste viene coperta dai promotori del progetto. (come? Per quanti anni? È sostenibile la soluzione?) Ne consegue che gli insegnanti di questa scuola hanno un salario superiore degli insegnanti del circondario. Ciò ha creato una rincorsa per venire ad insegnare nella nostra scuola privata a discapito di quelle pubbliche. Come intendiamo ammortizzare questo squilibrio?

10 Verifiche e valutazioni

In questo capitolo vanno evidenziati gli “Indicatori” che ci permetteranno di valutare il progetto e con quali tempi e modi tali verifiche andranno effettuate.
ATTENZIONE! La verifica si riferisce agli obbiettivi del progetto mentre la valutazione va fatta rispetto alle metodologie utilizzate per la sua realizzazione. Come abbiamo già accennato, le relazioni e la cooperazione tra i diversi soggetti coinvolti, se ben concepiti, possono portare a dei cambiamenti nella realtà locale e nella Chiesa, altrettanto auspicabili quanto i cambiamenti diretti previsti dal progetto.
Cosa sono gli indicatori?
Sono degli elementi oggettivi riferiti agli Obiettivi che ci siamo posti che ci permettano di valutare la misura in cui gli Obiettivi stessi sono stati raggiunti.
 
Oltre agli indicatori andranno anche definiti i modi ed i tempi in cui valutazioni e verifiche andranno eseguite.
 
Non dimentichiamo mai che le verifiche e le valutazioni non servono a giudicare il progetto o chi lo ha eseguito, bensì a riprogettare qualora ciò si renda necessario per la riuscita del progetto.
 
 
 
ALLEGATI
· Eventuali progetti di massima per costruzioni.