Brigadoi Celestina – Bolivia

Fare crescere la comunità nella fede, migliorare il livello del servizio sanitario nella zona attraverso la sensibilizzazione della popolazione. Aumentare la scolarizzazione ed il livello del servizio scolastico. Continuare a migliorare l’attività Pastorale rivolta a bambini e adulti.

 
 

Sostenere e accompagnare i bambini della zona nel loro sviluppo fisico, intellettuale e morale

Miglioramento delle condizioni di vita dei bambini “sostenuti a distanza” e delle loro famiglie attraverso un intervento integrato nella pastorale e nei settori sanitario e scolastico.
 

 

Località: CHIVIMARCA – Provincia di TAPACARI – Distretto di COCHABAMBA-BOLIVIA
 
Settore d’Intervento:
 

Evangelizzazione (attività legate all’annuncio ed alla catechesi)
Scolastico
Sanitario

Responsabile e Referente
Suor Celestina Brigadoi
Hermanas de la Providencia
Casilla 4478
COCHABAMBA
 

 

Sintesi:

 
È uno tra i progetti più complessi che ha l’associazione.
È stato avviato da Suor Graziella Franceschinis, scomparsa il 29/11/2005 ed ora è seguito da Suor Celestina Brigadoi.
Il progetto opera su tre diversi settori: l’Evangelizzazione (attività legata all’annuncio ed alla catechesi), lo Scolastico ed il Sanitario.
Gli obiettivi sono:

·         Continuare e migliorare l’attività di Pastorale rivolta ad adulti e bambini
·         prestare un servizio ambulatoriale di riferimento per le 26 comunità interessate
·         Prestare un servizio di trasposto sanitario per i casi gravi verso gli ospedali di Kami, Oruro e Chochabamba.
·         Aumentare la scolarizzazione ed il livello del servizio scolastico della zona

 
Vengono  realizzati mediante i seguenti interventi:
 

·         Attività pastorali
·         Interventi nel settore sanitario ed alimentare:
·         Ambulatorio medico a Chivimarca
·         Centro per la promozione umana

 
Interventi nel settore scolastico:
 

·         Il convitto e la scuola media
·         La scuola a distanza
·         Il CETHA (Centro Educativo Tecnico Humanístico Agropecuario)
·         La partecipazione alla gestione del sistema scolastico del cantone

 
 
 
 
 

Progetto completo

 

2 Contesto

2.1 Situazione generale

 
Bolivia (Repubblica plurinazionale), stato dell’America meridionale; privo di sbocco al mare, confina a nord e a est con il Brasile, a sud-est con il Paraguay, a sud con l’Argentina, a ovest con il Cile e a nord-ovest con il Perù. Ha una superficie di 1.098.581 km² (tre volte e mezza l’italia). La capitale legale del paese è Sucre; capitale amministrativa e sede del governo è La Paz.
 

a) Il contesto politico

 
Bolivia, a partire dal 18 marzo 2009, assunse il titolo di “Estado Plurinacional de Bolivia” Questo si basa nell’art. 1º Della Nuova Costituzione Politica dello Stato che dice:
“Bolivia se constituye en un Estado Unitario Social de Derecho Plurinacional Comunitario, libre, independiente, soberano, democrático, intercultural, descentralizado y con autonomías. Bolivia se funda en la pluralidad y el pluralismo político, económico, jurídico, cultural y lingüístico, dentro del proceso integrador del país.” 
Lo “plurinacional comunitario”, dovrebbe essere inteso come un insieme di nazioni che devono condividere una vita in comune fra loro e raggiungere cosí, un fine comune.
Bolivia “Estado Plurinacional Comunitario”, vuole significare appunto, una nuova forma di di capire l’unitá e la cooperazione nella diversitá dei popoli; inoltre rappresenta una “scommessa” molto forte di fronte all’attuale situazione del paese che se non é condotta e portata avanti con saggezza e lungimiranza puó sfociare in un vero e proprio colasso delle istituzioni e delle autoritá legittimamente elette.
Ci auguriamo che Bolivia, con questo cambio di intendere la sua esistenza possa riuscire a raggiungere quello sviluppo, integrazione, unitá, sana e pacifica convivenza, che fino ad oggi, solo parzialmente ha potuto ottenere.
La economía Boliviana si basa principalmente nell’estrazione ed esportazione di materie prime Il PIB per cápita rimane fra i più bassi di america Latina; Bolivia é considerata un paese di ingresso medio basso, dato che lo stipendio minimo nazionale é di 91,5 dollari mensuali. 

b) MAS – Movimiento Al Socialismo

Ora il partito politico predominante in Bolivia é il MAS, fondato il 23/07/1987
Obiettivi del partito:
a) Far rispettare l’identitá, e le tradizioni delle diverse culture ed etnie originarie che conformano il nostro paese.
b) Far osservare la Costituzione e difendere i diritti sociali e umani dei popoli
c) Difendere le risorse naturali, il patrimonio della nazione y el medio ambiente, come fattori essenziali della soberanía nazionale.
d) Difendere la Democrazia, le organización sindicali, indigene, popolari e sociali, in acordó con gli interessi delle maggioranze nazionali. 
Il MAS ottennne il secondo postonelle elezioni del 2003 e, dovuto all’appoggio dei “campesinos”, soprattutto di quelli del Chapare, Evo Morales si presentó come referente del partito. 
Nelle Elezioni presidenziali del 18 dicembre 2005, in un record di partecipazione, Evo Morales, contro ogni pronostico, ottennne il 54% dei voti. Questo gli permise accedere alla presidenza della RepubblicaAssunse il potere il 22 gennaio 2006. É il secondo mandatario boliviano nella storia della Repubblica, eletto per maggioranza assoluta di voti. ( il primo fu Victor Paz Estenssoro nel 1960)
Morales ha destato interesse ovunque per essere il primo mandatario di origine indigena nella storia di Bolivia; inoltre per la sua proposta di realizzare cambi radicali nella struttura di vari ambiti nazionali.  
 

Situazione economica della Bolivia 

Bolivia é al centro di America Latina, con piú di 9.milioni di abitanti distribuiti su 1.098.581 Km. cuadrati. Bolivia, figura come uno dei tre paesi piú poveri di America Latina: 6 su 10 boliviani vivono con un ingresso inferiore alla linea della povertá.
Secondo i dati che ci dá CEDLA, piú di 360.000 persone, circa il 9% sono i “senza-lavoro”; (CEDLA, 2004: 8); questi dati rivelano tutto un dramma nella misura in cui questo enorme numero di persone, in realtá non solo no ha potuto essere assunto come forza di lavoro per “l’economia formale” ma neanche per “l’economía informale “, sia come lavoratore per conto proprio che come impiegato
Il primo impegno che debe assumere il Governo é quello della stabilitá politica a tutti i livelli; questo attiverebbe il commercio, la inserzione di nuovo capitale nell’economia, nuove fonti produttive generatrici di posti di lavoro…
Tappe significative per il paese potrebbero essere la costruzione di nuove strade per esempio, ció che equivarrebbe ad un aumento di posti di lavoro e farebbe diminuire il costo del trasporto della produzione nazionale. 
Agricoltura e allevamento
L’agricoltura ricopre un ruolo fondamentale nell’economia del paese, contribuendo per il 22% al prodotto interno lordo. Lo sviluppo del settore è però compromesso dall’arretratezza dei mezzi, dalla disomogenea distribuzione della popolazione e da un sistema dei trasporti inadeguato. Anche se autosufficiente nella produzione di zucchero, riso e carne, la Bolivia è costretta a importare molti beni alimentari; altre importanti colture, oltre a quelle citate, sono costituite da patate, soia, cotone, caffè, mais e frumento.
L’allevamento di bovini, ovini, lama e alpaca rappresenta una risorsa importante mentre l’insufficienza del sistema dei trasporti ha impedito lo sfruttamento delle pur cospicue risorse forestali. Uno dei maggiori proventi del settore agricolo è rappresentato dalla coltivazione illegale delle foglie di coca, da cui viene prodotta la cocaina.
Risorse energetiche e minerarie
L’attività mineraria è senz’altro la ricchezza principale del paese, uno dei maggiori produttori mondiali di stagno, oltre che di bismuto, zinco e antimonio, seguiti, in misura minore, da piombo, tungsteno, rame e argento. Inoltre, alla fine degli anni Ottanta, la Bolivia ha raggiunto l’autosufficienza per quanto riguarda la produzione di petrolio e gas naturale. Di discreta rilevanza sono le lavorazioni artigianali, soprattutto nel settore tessile.
Industria
L’industria, il cui peso nell’economia del paese è a tutt’oggi trascurabile, fornisce il 15,3% del prodotto interno lordo. L’industria manifatturiera, ancora piuttosto arretrata, occupa solo il 9% della forza lavoro; i settori principali sono quelli alimentare, tessile, conciario, chimico e metallurgico.
Commercio e finanza
I principali prodotti di esportazione sono gas naturale, minerali, caffè, zucchero, soia, pelli e bestiame; le importazioni, invece, riguardano perlopiù macchinari, automobili, apparecchiature elettroniche e manufatti. I maggiori partner commerciali sono gli Stati Uniti, l’Argentina, il Brasile e il Giappone. L’unità monetaria è il boliviano, suddiviso in 100 centavos, emesso e controllato dal Banco Central de Bolivia.
La Popolazione
La popolazione, perlo più stanziata nelle aree urbane (62% nel 2000), ha raggiunto quasi i 10 milioni, con una densità media di 7,7 unità per km² (2002). Come gli altri paesi andini, la Bolivia ha un’alta percentuale di popolazione di amerindi: oltre il 50% dei boliviani è infatti costituito da indios aymara (25%) e quechua (30%), il 30% da meticci e circa il 15% da bianchi, in gran misura discendenti degli antichi coloni spagnoli. Sono inoltre presenti esigui gruppi di indios amazzonici. Il paese registra un alto tasso di crescita demografica (1,69%, 2002), dato cui si contrappone un’elevata mortalità infantile (58 per mille nel 2002).
Le lingue ufficiali sono lo spagnolo e gli idiomi indios quechua e aymara; diffuso in alcune aree anche il tupí-guaraní. Circa il 40% degli indios non parla spagnolo.
Istruzione e cultura
L’istruzione è gratuita e obbligatoria dai 6 ai 14 anni di età, ma la maggior parte delle scuole si trova nei distretti urbani e non possono quindi essere frequentate da chi vive nelle zone rurali. Il tasso di alfabetizzazione raggiunge il 96,1% (2001). Nel paese ci sono numerosi atenei pubblici e privati, tra i quali l’Università di San Francesco Saverio (1624) a Sucre, una delle più antiche d’America, e quella di San Andrés (1830), la più grande del paese, situata a La Paz.
 
 
 

c) Il contesto ecclesiale e religioso.

Bolivia ha 36 culture diverse e ognuna ha una sua spiritualitá, que, in genere, é molto legata a la terra ed alla natura.
Il cattolicesimo, praticato da circa il 95% della popolazione, era la religione ufficiale nonché quella maggiormente professata. Esigua la minoranza di protestanti (metodisti evangelici) e animisti.
 
 
 
 

2.2 Contesto locale

a) Informazioni generali
Chivimarca si trova nell’angolo più remoto del dipartimento di Cochabamba in provincia di Tapacari, sulla Cordigliera delle Ande, a 3600 metri sul livello del mare.
Qui siamo arrivate anche noi, suore della Provvidenza di San Luigi Scrosoppi, il 4 settembre 1983.
Ci siamo provvedute di una piccola casa per abitazione, e, accanto, abbiamo aperto un ambulatorio, un centro per la promozione umana, un convitto ed una scuola per quegli adolescenti di ambo i sessi che vogliono continuare a studiare. Eravamo in 4 all’inizio per prestare il nostro servizio pastorale e sociale.
Chivimarca rappresenta una delle 26 comunità di campesinos del Cantone Leque. Le singole comunità sono piuttosto piccole e vanno da un minimo di 50 ab. ad un massimo di 300 ab. per un totale di circa 4.000 persone sparse su un territorio di 280 Km2.
 
 
 
 
b) Economia della zona
L’economia della zona è basata prevalentemente su un agricoltura di sussistenza.
L’unica alternativa a questa scarsa fonte di reddito è basata su una miniera di tungsteno e stagno, scoperta e sfruttata da Simon Patino, fino al 1953 (epoca della nazionalizzazione di tutte le miniere). Oggi anche questa fonte sta venendo meno, sia per il progressivo abbassamento del prezzo del materiale sul mercato internazionale, sia per le spaventose condizioni di lavoro.
 
 
 
c) Situazione scolastica.
Il distretto conta 22 scuole elementari e 4 scuole medie. Noi suore, fin dall’inizio ci siamo messe nel campo educativo e sanitario viste le necessitá empellenti. La situazione é migliorata di molto: ormai tutti i bambini, in etá scolastica, vanno a scuola; ci pare proprio di poter dire che non ci sono bambini analfabeti, le famiglie hanno capito l’importanza di preparare i loro figli per la vita e si sacrificano affinché tutti possano entrare almeno fino alla quinta elementare. Ora peró quasi tutti vanno avanti e finiscono le superiori.
Noi continuiamo a operare nel campo scolastico attraverso la gestione dell’Internato o convitto per le bambine e i bambini; li accogliamo dalla prima media alle superiori: le classi elementari le realizzano nelle loro comunitá.

3 Finalità

Fare crescere le comunità nella fede
Migliorare il livello del servizio sanitario nella zona attraverso la coscientizzazione della popolazione.
Aumentare la scolarizzazione ed il livello del servizio scolastico 

4 Obiettivi

Continuare e migliorare l’attività di Pastorale rivolta ad adulti e bambini
Prestare un servizio di trasposto sanitario per i casi gravi verso gli ospedali di Kami, Oruro e Chochabamba.
Aumentare la scolarizzazione ed il livello del servizio scolastico della zona 

 

5 Azioni

5.1 Attività Pastorali

L’attività pastorale rivolta agli adulti è svolta saltuariamente nelle visite alle varie comunità svolta dalle tre suore della missione.
Inoltre una volta al mese gli adulti, per lo più genitori di bambini “sostenuti a Distanza”, si ritrovano a Chivimarca, presso la missione.
Durante questi incontri, assieme ad altre attività descritte più avanti, viene svolta catechesi per adulti.
I catechisti seguono un percorso formativo gestito dalla parrocchia che prevede delle settimane formative a scadenze regolari.
In ogni cantone viene svolto mensilmente un incontro di catechesi che dura per l’intera giornata. Per il cantone di Leque la riunione si tiene a Chivimarca. Si tengono anche dei corsi di preparazione ai sacramenti che hanno la durata di tre giorni. Alcuni laici partecipano attivamente alla organizzazione e alla conduzione degli incontri; gli incontri prematrimoniali, ad esempio, vengono svolti con la collaborazione di un catechista, padre di famiglia. Si lavora molto prendendo spunto da letture di brani biblici. É anche molto utilizzata la sala video, della nostra missione sia per l’animazione pastorale che per la formazione scolastica. La sala è attrezzata con videoregistratore e proiettore di diapositive.
Quattro volte all’anno si svolgono gli incontri delle “Giunte parrocchiali” che coinvolgono per tre giorni tutti i fedeli della parrocchia. Normalmente vengono tenute nel periodo natalizio, in quello pasquale, per le pentecoste e la quarta riunione con una data variabile. Vengono anche tenute delle “mini giunte” zonali, sempre della durata di tre giorni, che coinvolgono i fedeli di tutto un cantone. 

5.2 Il Centro per la promozione umana 

Durante gli incontri mensili sopra descritti, oltre alla catechesi, vengono svolti dei corsi per le mamme dei bambini “sostenuti a distanza” e non. Gli incontri durano alcune ore e vengono trattati i rudimenti relativi a problemi di educazione sanitaria, cucina e trattamento igienico dei cibi, responsabilità legate alla salute ed alla educazione e figli.
 
Distribuzione di generi alimentari
La distribuzione di generi alimentari che viene svolta durante questi incontri non ha motivazioni assistenzialistiche ma mira a due obiettivi fondamentali:
Invogliare le mamme a partecipare agli incontri formativi; spesso esse devono percorrere più di due ore di strada a piedi per raggiungere il nostro Centro a Chivimarca che, se non avessero anche un interesse “materiale”, l’apprendimento di cose nuove non sarebbe una molla sufficiente a farle compiere un sacrificio così grande.
Dare la possibilità ai bambini di una alimentazione equilibrata fornendo cibi non prodotti nella zona e che comunque le famiglie, data la loro povertà assoluta, non potrebbero acquistare.
I cibi mensilmente forniti sono:

Olio
Riso
Pasta
Farina
Zucchero
Sardine
Sale

Inoltre viene sempre fornito del sapone. I cibi sopra elencati vengono distribuiti in maniera differenziata nell’arco dei mesi, sia per le difficoltà di approvvigionamento sul mercato locale, sia per variare le diete. Mediamente vengono forniti 12 Kg. di cibo a famiglia e/o 5 litri di olio. Le famiglie coinvolte nella distribuzione sono circa 250.
 

5.3 Azioni nel settore scolastico

a) Il convitto, la scuola media e la scuola superiore
Come già accennato, noi suore abbiamo istituito un convitto che ospita ragazzi e ragazze per poter proseguire gli studi dopo i 5 anni di scuola elementare. Attualmente la struttura ospita 45 bambini e 50 bambine.
I bambini si fermano nel convitto dalla domenica pomeriggio al venerdì pomeriggio. Il fine settimana lo passano in famiglia e la domenica sera rientrano per poter assistere regolarmente alle lezioni il lunedì mattina.
La scuola media, dedicata a San Luigi Scrosoppi, è pubblica e gli insegnanti sono pagati dallo stato.
Nella missione sono stati organizzati 3 laboratori:
Un laboratorio di falegnameria attrezzato con:

Trapano
Pialla
Pulitrice
Sega a Nastro
Due Seghe circolari
Traforo elettrico
utensili vari

 Un laboratorio di meccanica attrezzato con:

Saldatrici
Trapano a colonna
Smerigliatrice

NB Questi due laboratori, in questo momento funzionano in forma ridotta
 
Un laboratorio di informatica attrezzato con:

Sette computer
Stampante

 Le spese che maggiormente pesano sul servizio sono quindi il mantenimento delle strutture e l’ospitalità per i bambini.

6 La scuola a distanza

Nel cantone non esistono scuole superiori e quindi, per permettere a molti ragazzi, che non potrebbero pagarsi la permanenza in città, abbiamo istituito dei corsi a distanza della durata di 7 semestri (3 anni e mezzo). Gli allievi studiano a casa, con l’aiuto di dispense, e vengono seguiti da dei tutori ai quali si rivolgono per ogni problema di comprensione o di organizzazione degli studi.
I corsi dipendono dalla Università Cattolica di Chocabamba e, dopo l’esame finale, abilitano all’insegnamento nella scuola elementare.
Alla fine dell’anno scolastico gli studenti possono accedere agli esami di maturità che permette di ottenere un diploma di tipo liceale, utile per proseguire gli studi universitari.

7 il CETHA

Il CETHA (Centro Educativo Tecnico Humanistico Agropecuario) è sorto su iniziativa della Conferenza Episcopale Boliviana e da la possibilità agli adulti di ottenere il diploma di maturità e di accedere quindi agli studi universitari.
Sono stati istituiti 22 centri in tutta la Bolivia ed alcuni centri maggiori supervisionano anche le attività di quelli minori
Anche questi corsi vengono svolti a distanza con l’obbligo di due frequenze al mese di tre giorni ciascuna e sono accelerati, per cui ad ogni semestre si tiene un esame per il passaggio al corso successivo.
Alla fine di un biennio di studi gli allievi possono accedere agli esami di maturità
 
NB.
La scuola a distanza e il CETHA sono stati sospesi due anni fa: il numero di studenti si era ridotto di molto perché ormai quasi tutti entravano nell’educazione formale o si erano trasferiti alla cittá
Inoltre, negli anni 2001 – 2007, per un progetto dell’universitá cattolica boliviana é funzionata anche in Chivimarca la Normal a distanza, Scuola per preparare i futuri maestri; da questa scuola sono usciti piú di trenta maestri che ora insegnano nelle varie scuolette della zona

8 Metodologia

La metodologia che s’intende utilizzare, e che già si sta utilizzando nel nostro operare, è quella della massima partecipazione delle comunità coinvolte. 
Purtroppo le difficoltà di comunicazione, sia a livello stradale che di telefono, rendono estremamente difficile un lavoro di rete con la Chiesa Locale e la Chiesa Udinese.

8.1 La Chiesa Locale

Il Vescovo di Cochabamba, diocesi alla quale appartiene la nostra parrocchia, è Mons. Solari, anch’esso friulano, con il quale lavoriamo in stretta sintonia. I maggiori rapporti con la diocesi vengono tenuti attraverso la nostra missione a Chochabamba, dove lavorano altre nostre consorelle. L’azione pastorale della diocesi riserva una particolare attenzione non solo alla evangelizzazione ma anche alla promozione umana ed allo sviluppo sociale e spirituale di questa gente che vive in situazioni di profonda povertà.
La nostra attività a Chivimarca e dintorni ben s’inserisce in questo contesto ed è in piena sintonia con la pastorale diocesana.
La diocesi organizza di tanto in tanto delle riunioni di coordinamento alle quali non è sempre possibile partecipare per i problemi di comunicazione già citati.
 
Anche nella parrocchia di Kami vengono svolte diverse attività Pastorali e di promozione umana, in particolare, oltre alla consueta attività di pastorale itinerante, nelle comunità della parrocchia sono in corso:

Un progetto scolastico
Un progetto di sviluppo agricolo
Un progetto per il ripristino di una centrale idroelettrica della potenzialità di 4 MW.

 
Il nostro lavoro entra in sinergia con quello della parrocchia, soprattutto quello scolastico. Ogni domenica ci si ritrova con i sacerdoti della parrocchia che salgono a Chivimarca e si tiene uno scambio informale di notizie per le attività pastorali ed i progetti. Anche le comunicazioni radio sono preziose per risolvere problemi immediati che s’incontrano nelle attività quotidiane. 
 

8.2 La Congregazione

La nostra congregazione è costantemente informata delle attività in corso, tramite le lettere che scriviamo e le comunicazioni telefoniche che possiamo avere da Chocabamaba. La congregazione ci sostiene in tutti i modi in tutto il lavoro pastorale e le attività che stiamo svolgendo. La congregazione, al momento, non sta svolgendo attività di promozione specifiche per la nostra missione, in quanto esistono altre missioni che sono ancora più svantaggiate della nostra, soprattutto quelle di recente istituzione. 

8.3 La comunità locale

Tutte le 26 comunità coinvolte partecipano attivamente al progetto in vari modi. Il lavoro gratuito è una attività che spesso coivolge le comunità, soprattutto dopo le piogge c’è la necessatità di ripristinare le strade per raggiungere la missione; tutto il lavoro viene svolto manualmente ed a titolo gratuito da parte della popolazione.
Come già accennato c’è una intensa attività catechistica svolta in gran parte da laici che si sono presi questo impegno con responsabilità. Il cantone è stato suddiviso in due zone pastorali e due catechisti si sono presi l’onere del coordinamento di zona. 

8.4 La Chiesa di provenienza

Noi suore intendiamo impegnarci a mantenere un contatto con il CMD di Udine in modo di fornire a scadenza semestrale, un aggiornamento sull’andamento del progetto e delle nostre attività.
Purtroppo la mia parrocchia di origine non è particolarmente collegata con me, anche se altre parrocchie del Friuli mi sostengono con una certa costanza. 

9 Risorse

9.1 Risorse umane

Le risorse umane necessarie al progetto sono le seguenti:
Coordinamento ed attività principali: Noi tre suore della missione di Chivimarca.
Insegnanti: abbiamo 4 insegnanti per le attività di insegnamento e di tutor.
 

9.2 Risorse finanziarie

Gran parte delle risorse finanziarie del progetto proverranno dal CMD di Udine tramite lo strumento del “sostegno a distanza” dei bambini, con il contributo di altre offerte da parte di amici e sostenitori.
 

10 Sostenibilità

La gestione delle attività continuerà senza problemi anche al termine del progetto dato che la missione cattolica continuerà ad operare a Chivimarca. Nel caso non fosse possibile un rinnovo del presente progetto noi suore cercheremo altre fonti di finanziamento per continuare le attività previste.
 

11 Verifiche e valutazioni

Noi suore attueremo delle verifiche semestrali che invieremo al CMD in cui verranno evidenziati i seguenti indicatori:
 
Attività Pastorali:
Non esistono indicatori possibili, pertanto verrà fornità una breve descrizione delle attività svolte.
Centro di promozione umana
Numero di famiglie che hanno avuto accesso alla distribuzione di cibo ed alla formazione
 
2. Settore scolastico
a) Convitto e scuola media
Numero di alunni al convitto
Numero di alunni frequentanti la scuola media
 
 
b) Gestione sistema scolastico
Breve descrizione della situazione scolastica del Cantone